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è stata data in proposito.
Ma io non lo so,non lo so e mi aggrappo a questo
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Sfronda le molte parole che ti vengono in mente,
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non è facile cosa afferrare una perla speciale![Nezāmī in Khosrov-o-Shīrīn]
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Chiara Vigo, tessitrice di bisso. Lettura di Alessandra Pigliaru
Ora preparo un filo di bisso, qui davanti a te. Quando avrò finito te ne farò dono e tu lo dovrai tenere sempre. E siccome i Maestri hanno delle leggi ben precise, un giorno, dopo che l’avrai donato a tuo figlio, lui mi riporterà quello stesso filo, al quale ne aggiungerò altri, e altri ancora. Tuo figlio dovrà solo stare lì con me fino a quando non avrò finito di tessere il suo primo cuscino nuziale. Perché quello che mi rende felice è tramandare e sapere che qualcuno manterrà quel filo, che diventerà arazzo di un’esistenza. Chiara prende una piccola matassa di bisso, tira fuori dalla tasca il fuso di canna e comincia a filare. Il bisso è luccicante, sottile trama che diventa sempre più setosa nelle sue mani. Ha il colore dell’oro. Così l’incantevole Maestra Chiara Vigo, inizia a tessere il ciuffo di Berenice che tiene tra le mani. Il fuso allunga il filo e lei osserva davanti a sé, lo sguardo perso in chissà quali raccolte, come se quel gesto, ripetuto centinaia di volte, fosse quasi un rito propiziatorio, una continua preghiera marina che recita ogni volta.
Chiara vive nell’isola di Sant’Antioco e da anni ormai è considerata l’unica tessitrice di bisso di tutto il Mediterraneo. Ogni anno, nel mese di maggio, si cala per i fondali e raccoglie il bisso. Prima di immergersi però ringrazia il mare, grembo di vita sacra che la accoglie e dal quale riemerge con i tesori da lavorare. Il bisso nelle sue sapienti mani, viene asciugato solo col libeccio, viene poi trasformato, pettinato e colorato (rigorosamente con tinture naturali). A questo punto Chiara con un unico fuso crea il filo che poi diverrà parte di un arazzo più grande e complesso passato al telaio, un potente e rumoroso telaio ligneo. Una Maestra, perché lei insegna quello che le ha svelato la nonna anni fa. Eppure in questa stupefacente operazione maieutica, Chiara trova qualcosa d’altro. Le sue mani riportano Berenice in terra, adagiano la chioma stellata sulla costa del mare e la fanno risplendere di nuova luce. Chiara crea non come un’artigiana qualunque, ma immergendosi letteralmente dentro se stessa, dentro la propria storia che è quella dell’intero Mediterraneo. Lei ringrazia di una preghiera pagana e potentissima per non spezzare quella seta marina, quella morbidissima chioma salvifica che ha tutti i nomi del mondo, perché sacra.
***
Le foto sono di Gianni Baggi
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quante arti e quanti mestieri persi in una professionalità che coglie la tecnica del pro-cedi-mento e raffredda la sostanza della trasformazione, in cui anche chi opera agisce con e di se stesso, cedendo al manu-fatto realmente molto di sé, del suo dna, non solo l’es-senza spirituale. Grazie di questa testimonianza e della presenza.ferni
bellissimo ritratto di una donna speciale, perchè fata e maga, come non se ne trovano più. ma nella nostra isola, a saperle cercare come hai fatto tu, ce ne sono tante, e regalano anche un po’ di vita eterna.
Una sacralità in questa ancestrale tessitura di vita in vita di madre in figlio.
Forse immortalità e memoria assieme tessuti da un filo che si embrica e si annoda.
bello sarebbe incontrare questa donna intensa carica di miti segreti e saggezza
grazie Alessandra
margheritarimi
“Quando avrò finito te ne farò dono e tu lo dovrai tenere sempre”
mi ha fatto venire la pelle d’oca.. questo immergersi nell’utero ancestrale del nostro mediterraneo alla ricerca di radici antichissime e poi scaldarle alla luce solare: è umanità è umanesimo.. post davvero stupendo; eleggendo il commento di fernirosso: da ragazzino in un paese di alcuni parenti lontani nel profondo sud mi incantavo a spiare una grande vecchia che tesseva dei tessuti con un arcolaio antichissimo chissà ora distrutto..
è poesia. a.
poesia e insieme favola. ma è una vita di donna, incredibile vita che lega il mare ancestrale i suoi doni al nostro tempo di bit e silicio. sei fortunata alessandra per questo incontro anche noi fortunate per questa impagabile scena dall’isola, grazie
annamaria
Emozionante chiudere gli occhi e poter immaginare mani capaci di chiudere storia e materia, tempo e luogo. Tessere trame e donarle come fossero parti di sè. Un ritratto bellissimo, grazie!!!
Erika
Cara Alessandra
nella nostra terra le donne così
sono fate, meravigliose e forti.
Splendido post.
Un abbraccio
Josè
Ciò che potremmo fare e che abbiamo rinnegato a volte ci rincorre. Noi siamo tutte quelle donne e altre ancora. Ma siamo ancora capaci di esserlo?
Un post bellissimo, Alessandra. Un incontro magico che ci fai fare per mezzo dei tuoi occhi interiori. Grazie
ma lo sai che io non sospettavo minimamente che il bisso uscisse dal mare? era per me una parola ricca, affascinante, ma astratta…un racconto meraviglioso, il tuo, Alessandra!
ciao
marina
ti vedo vestita di bisso
l’autentico tessuto di Re Salomone
settemila anni son trascorsi
si tesse ancora
rara concessione
si pesca sul fondo
lo tramo per te
unico aroma profumato
vm
Qualche anno fa scrissi questa poesia che forse calza con questo articolo dedicata a Chiara.
ciao
vincenzo mastropirro
@ FERNI: Cara, credo che fino a quando esisteranno donne come Chiara Vigo che sfidano quei procedimenti di cui parli, si potrà sperare ancora nell’irripetibilità e nell’unicità dell’atto. Anche per questo, oltre che per il suo personale carisma, ne sono rimasta affascinatissima al primo incontro.
Un abbraccio e grazie a te
@ BLUMY: Si, è vero Blumy: nella nostra terra se ne trovano diverse di janas. Quelle che ho avuto la fortuna di incontrare avevano lo stesso brillio negli occhi. Intensi e ipnotici. Da inchiodarti.
Un abbraccio cara,
Alessandra
@ MARGHERITA: Immortalità e memoria. Sì, Margherita cara. Un modo per continuare a sentirsi parte di un più grande e complesso disegno vitale. Un modo forse per trasmettere a chi ancora la ascolta, la sua scelta contro-corrente e straordinaria. Sarebbe bello andare a trovarla nell’isola.
Un abbraccio cara, Alessandra
@ ROBERTO: Si ancestrale il suo immergersi e direi fecondo quasi come assistere ad una nascita. E lei è davvero una donna particolare che richiama questi suoi gesti non come un semplice lavoro artigiano ma bensì come un lavorio dell’anima che ha urgenza di non morire. L’utero materno nel quale discendere e ridiscendere come un regressus e un nuovo battesimo. Ogni volta rinnovato. Mi ha incantato.
Un abbraccio caro, Alessandra
@ ANTONELLA: Chiara Vigo è poeta, mentre tesse e prega. Penso sia così.
Un abbraccio forte, Alessandra
@ ANNAMARIA: Poesia e favola, sì Annamaria. Quando la ascoltai per la prima volta rimasi rapita ed esterrefatta. Non sapevo nulla di questa attività maieutica. Le testimoni femminili come lei sono di una generosità sconfinata, io credo. Soprattutto quando sono anche Maestre.
Un abbraccio, Alessandra
@ ERIKA: Si pensa anche con le mani. Quando sono forti e ispirate come quelle di Chiara allora la storia che viene alla luce assume un significato ancora più profondo. Un vociare di intere schiere generazionali. Tutte colte e tessute in un unico arazzo.
Grazie a te Erika cara, un abbraccio,
Alessandra
@ JOSE’: Sì, come ho detto a Blumy, Joselinda cara, la nostra terra è fertile di janas. Quando poi ti aprono la porta delle loro case, la visione appare in tutta la sua magia.
Un abbraccio, Alessandra
@ MORENA: Credo di si, Morena cara. Possiamo ancora esserlo all’interno della memoria collettiva che donne come Chiara rinnovano ogni volta con la stessa forza. Questo è fonte di grande speranza e interesse. Grazie a te, Morena.
Un abbraccio cara,
Alessandra
@ MARINA: Il bisso è antichissimo e pregiato e anche io, quando ho scoperto che veniva fuori dal mare, ne sono rimasta sorpresa. Un filo di una lucentezza incredibile. Sembra d’oro.
Un abbraccio cara e grazie,
Alessandra
@ VINCENZO: Grazie Vincenzo per averci donato questi splendidi versi. Hanno un sapore antichissimo e potente nella loro trama delicata.
Credo che Chiara Vigo sarebbe molto felice di leggerli.
Un abbraccio e grazie ancora,
Alessandra
Trovo questa storia attraversata da vene fluttuanti di poesia, calda e ancestrale. L’arte di un fuso sapiente annodato alla tua penna sapiente. Complimenti Ale, belle emozioni stamattina questa tua lettura. Mapi
@ MAPI: Scrivevamo in contemporanea Mapi cara
Una storia d’altri tempi e la felicità di scoprire che lei ne è Maestra oggi. Un’esperienza da non dimenticare. Grazie a te, Mapi, un abbraccio, Alessandra
Ho visto donne tessere, nell’entroterra, al telaio. Immagini che alla lettura mi tornano alla mente, memoria, e che mi immergono in un’atmosfera ..sana.
Poche parole, Alessandra, per dirti che ho apprezzato molto.
Un caro abbraccio
Rina
Alessandra ti racconto:
fu proprio Chira a ispirarmi questi versi.
Ascoltavo radio 3 in macchina e Chiara raccontava la sua storia con tutti i minimi passaggi in una trasmissione a lei dedicata, mi fermai e scrissi di getto “ti vedo vestita di bisso”.
Poi questa poesia fu selezionata in un’antologia.
Il mondo e i percorsi di vita sono proprio straordinari.
vi abbraccio
vincenzo
parole di luce, mani di fata, un incanto, Chiara é questo e molto altro, di più.
chi la conosce, la ama, se ne innamora, la segue ….
Io l’ho conosciuta e credo sia un grande privilegio che la vita mi ha donato …
grazie, Chiara
chi non la conosce e non può andare a Sant’Antioco, può vedere il video che ho realizzato quando ha incontratro i miei bambini a Olbia:
http://www.sardegnaacolori.it/mare/20042005.html
cliccate su questo link e scegliete 2007 2008
potrete conoscere una’altra piccola-grande persona di Sardegna: Don Giovanni Dore, esperto e raccoglitore di strumenti musicali sardi e non solo …
Carissimi,
Forse non riuscite ad immaginare
quale tessuto avete assieme composto che fà bene alla mia anima e chiede il continuare del mio pregare.
ma sicuramente sapete che è bello per una volta tessere assieme tra di pace.
Pregherò per voi e le vostre famiglie e tesserò perchè
i nostri figli possano ancora vivere il piacere di trovare
nella loro patria belle Arti antiche da vedere apprezzare e amare.
Grazie a tutti per i vostri profondi pensieri di pace.
maestro di bisso marino
Chiara Vigo
Ritorno qui per ringraziarvi tutti, uno per uno.
Il fascino di quelle donne, Rina, sì, lo conosco anch’io e anche per me l’immagine acquieta e mi rassicura.
Spero che Vincenzo abbia letto il commento lasciato da Chiara…per la serie: i percorsi della vita sono a volte straordinari
Grazie ad Ines per la sua testimonianza e la sua proposta.
Benvenuta* E’ vero, conoscere Chiara è un dono; io l’ho potuta seguire due volte.
Ho letto nei giorni scorsi il commento di Chiara Vigo e mi ha commosso vederla qui. L’ho immaginata, con la sua voce da potentissima tessitrice. Ringrazio lei dunque, preziosa maestra, per essere approdata fino a qui e per la tenacia nel portare avanti la sua trama di pace e preghiera, necessaria per tutti noi. Quel filo di bisso che diventa un arazzo che sia un modo per legarci tutti in un canto di condivisione.
Un abbraccio Chiara e grazie per tutto quello che sei e che fai.
Alessandra*
Ho rivisto un paio di giorni fa Chiara a Capriccioli, ad un incontro culturale al quale era stata invitata… come sempre un’emozione, Lei e le opere di tanti artisti esposte per un pubblico, ahimè ristretto; e quale meraviglia vedere mio figlio e il suo amico ammirare tante opere “per grandi” e osservare e informarsi e informare…
E Chiara che ha fatto sentire grande un piccolo uomo che aveva tessuto, senza rendersi conto, un’opera che racchiudeva tutto ciò che Chiara gli aveva trasmesso o che aveva contribuito a far affiorare dal profondo del suo cuore e dalle sue piccole mani.
Il mio cuore si anima nello scrivere queste parole che vogliono esprimere sempre e solo una piccola ma fondamentale parola: grazie … a Chiara e al piccolo Alessio
Chi ha scelto di scrivere,
usi i versi di queste pagine,
e magari possiamo col ricavato di questo arazzo di pensieri
regalare acqua dove non c’è………….
regalare anima dove si è un pò assopita……………….
a volte tessere assieme
serve a………
rendersi conto che se tutti tessiamo versi poi
diventano buon vivere per i nostri fratelli e sorelle meno fortunati………..
Chi ha detto che i mezzi moderni non sono utili all’anima?
Io penso che tutto nasce buono
un saluto e a tutti buona vita
chiara vigo
maestro di Bisso Marino
Chiunque voglia incontrare Chiara Vigo può farlo, recandosi a Sant’Antioco in Via Regina Margherita 113, dove ha sede il Museo del Bisso.
Qui si potrà avere una dimostrazione vivente di ciò che un Maestro di Terra Nostra fa: conservare per gli altri, senza moneta, ciò che a loro appartiene.
Chiunque potrà ricevere gratuitamente lezioni di tessitura e riappropriarsi così degli antichi gesti, giunti intatti fino a noi grazie ai sacrifici di coloro che li hanno custoditi.
Arianna