Oro, incenso e polvere
Aprile 9, 2008 di morenafanti
Oro, incenso e polvere
Valerio Varesi
248 pp. 16 euro -Frassinelli 2007
E’ un Soneri sempre meno personaggio e sempre più uomo, quello che troviamo nell’ultimo romanzo di Valerio Varesi Oro, incenso e polvere (Frassinelli editore 2007), e questo uomo commissario, con tutte le sue ansie e i suoi timori ci piace sempre di più.
Il cadavere carbonizzato di una sconosciuta viene trovato nei pressi dell’autostrada, vicino al luogo dove è avvenuto un incidente. Le prime indagini indicano che si tratta di Nina, giovane e bellissima rumena che se la faceva con alcuni ricchi parmensi. Quando si scopre che Nina era incinta, per Soneri inizia un doppio percorso: le indagini sul delitto si affiancano a un ritorno al passato e ai nodi mai risolti della sua vita, mentre ricorda quando, molto giovane e sposato con Ada, perse il figlio che non aveva mai avuto. La determinazione con cui Soneri insegue l’assassino di Nina è vissuta dal commissario come una forma di riscatto dalla parte dolorosa del suo passato. Intanto, ad aumentare l’ansia e il disagio di Soneri, anche Angela, la sua battagliera e caotica compagna, vive una crisi e gli confessa che nella sua vita c’è un altro uomo.
Le indagini proseguono, all’inizio confuse e nebbiose, come il panorama che circonda Parma nelle pagine del romanzo, poi come scivolando su un cumulo di mondezza e rivelano, attraverso falsità e disprezzo della vita altrui, marciume e corruzione.
La fase finale rappresenta per Soneri un ulteriore colpo alla sua fiducia nel genere umano e si intuisce che questa delusione farà parte del nuovo Soneri e lo renderà ancora più deciso e motivato nelle indagini future.
Questo libro rappresenta una doppia crescita: quella del commissario Soneri, che acquista sempre più spessore nelle sue introspezioni e anche nelle sue ‘imperfezioni’, e quella dello scrittore Varesi che affina sempre di più la sua penna ferendoci a fondo con le brutture nascoste, e non, della nostra società.




è un genere che non prediligo, contrariamente a mia figlia che invece legge assiduamente testi come questi. E’ a lei che ho rigirato le indicazioni, per le quali ringrazio Morena.ferni
Ferni, il genere ‘noir’ è particolare e non piace a tutti, ma Varesi è uno scrittore talmente bravo e attento ai particolari da soddisfare anche i palati più esigenti (spero che Varesi non si offenda. L’ho forse paragonato ad una pietanza? magari cucinata da Alceste, dove va spesso a pranzo Soneri)…
per me, il giallo e il noir sono un vizio che mi riprende a periodi, nella vita, mi trasferiscono in mondi alieni dove passo ore (quando ho tempo) senza accorgermene…certo, bisogna che siano anche scrittori di una certa qualità, altrimenti m’infastidisco e lascio perdere, ma penso che, quando uno sa scrivere, è capzioso rinchiuderlo dentro un genere, e mi pare che Varesi appartenga a questa categoria, di scrittori che possono essere definiti incidentalmene noir, ma sono comunque scrittori a tutto tondo
marina
concordo, che anche il noir ha degli autori fantastici, per i quali nutro una specie di culto, ma non li leggo per “abbandonarmi”, al contrario per viaggiare nella psiche. Diversamente mia figlia ama proprio questo genere e ne coltiva specie di tipo diverso, è cioè una collezionista. Dunque grazie anche da parte sua.ferni
“La determinazione con cui Soneri insegue l’assassino di Nina è vissuta dal commissario come una forma di riscatto dalla parte dolorosa del suo passato.”
Esiste sempre una motivazione che sostiene la costanza.
Sandra
@ Ferni: viaggiare nella psiche è la cosa che più mi attira in certi romanzi, ed è uno dei plus che offre la scrittura di Varesi che scende in profondità e scava nellanima dei suoi personaggi.
@ Sandra: concordo con te. esiste sempre una motivazione, che sostiene ma anche che spinge a prendere decisioni piuttosto di altre. spesso è inconscia e non ce ne accorgiamo ma se scaviamo un po’ dentro noi la possiamo ‘vedere’.
Grazie del suggerimento. Non conosco questo autore, ma provvedo subito…
Monica
interessante più diventa imperfetto più diviene un uomo.
morena a parte l’invito a leggere il libro avere qui un assaggio della sua scrittura sarebbe stato “buono”
grazie
margheritarimi