Resurrectio
Marzo 24, 2008 di Blumy

Ti sei alzata quasi luminosa
dalla tua nuova morte.
L’acqua era lontana, un sogno
di bosco all’alba
per la tua sete d’Africa
che bruciava le labbra
e quell’altro, improvviso nulla.
Sfioravi con le dita
il braccio addormentato,
i tubicini in cui parte di te scorreva via
e aspettavi l’acqua, il tuo nuovo
battesimo di fonte occulta,
la tua Resurrezione mutilata
cara blumy
Ho dovuto pubblicare di nuovo Resurrectio perchè l’avevo cancellata. E l’ho cancellata perchè, accorgendomi che mancavano i primi due versi, ho cercato di modificare anche le impostazioni (il more un po’ prima ecc) ma i tags, a cominciare dal visual e dal codice, erano bloccati - a volte wordpress fa i capricci - e così sono stata costretta a cancellare tutto e ho perso anche i vostri commenti …




Felice che tu abbia ripristinato la tua toccante poesia.
Bacio
Rina
ma ti sei accorta che visual e codice non rispondono ?
l’aggiunta sotto la poesia è troppo attaccata, e non c’è verso di metterla più staccata …
guarda ora
grazieeeeeeeeeeeee ! sai che, per attivare i due pulsanti, ho dovuto premere ctrl e F5 ?
(l’ho letto in un forum di word press …
)
acc. svanito il mio commento! ma lo ripeto, blumy.
dicevo che un testo prezioso e intenso come questo,capace di reggere e comunicare la vertigine del momento estremo, stimola grande interesse a percorrere il tuo più vasto territorio di scrittura. Così ti chiedo se puoi dare i titoli dei tuoi libri pubblicati e/ o se vuoi poter scambiare qualche libro o raccolta anche solo inedita. Penso che la funzione di un testo immesso nel blog dovrebbe essere soprattutto, prima del commento, quello di stimolare la lettura su carta dell’opera dell’autore se ha già pubblicato, e di invitare l’autore caldamente a pubblicare, qualora non l’avesse ancora fatto. E già il n.ro di visite al testo, anche mute, sarebbe un buon indice per un editore che sbirciasse tra i blog in cerca di qualità… insomma, dovremmo commentarci e leggerci, anche, laddove è possible.
annamaria
grazie del tuo ri-intervento, Annamaria. Quanto alla pubblicazione, credo che non sia argomento da trattare nei dei commenti *. sono disponibile, se mi dai la tua mail , a parlarne tra di noi. grazie per il tuo cortese interessamento.
Blumy
* credo di averti già dato una risposta in proposito di recente
impossibile riscrivere un commento.
Ma certamente questo tuo testo ha la forza e l’intensità che ha, proprio perché è vero e scritto di ‘pancia’.
Lo ribadisco ancora di più dopo l’aggiunta dei versi mancanti.
Brava Blumy.
Carissima Blumy ora più che mai Bloomy,
Ti AUGURO con tutto il cuore che la tua bellissima ed emozionante poesia con la complicità della Primavera
ti faccia RIFIORIRE nel profondo come in superficie!
I miei complimenti e un affettuoso abbraccio
lucetta
grazie ancora , Morena. il tuo commento è rimasto pressochè immutato.
qui si rifiorisce nell’anima, Lucetta, e anche un po’ negli occhi e nel sorriso !
“Ti sei alzata quasi luminosa
dalla tua nuova morte.”
La bellezza di questo incipit è talmente devastante da cancellare, credo, il rammarico di quanto è successo ai commenti, che spero non si saranno cancellati dal tuo cuore, meravigliosa Blumy.
Io li terrò sempre nel mio, con tutta la tua grandiosa poesia, come lancinante monito ad ogni tentazione di “resa”.
Grazie.
francesco
il tuo modo di porti, Francesco, nella lettura e nei commenti, è così affettuosamente contagioso che non so come ringraziarti e, per la tua gentilezza e grande sensibilità, potrei solo abbracciarti.
ero stata tra i primi a commentare questi tuoi versi perchè vi avevo trovato immanenza e trascendenza, in una linea in cui, sospesi, trattenevano la vita -la morte: il con-fine in cui le parole -escono dal guscio, si alleggeriscono della gravità di cui le carichiamo come bestie da soma e vivono solo di suoni purissimi e luce, in una dimensione di intimità assoluta.Questo è ciò che tu hai posto davanti a me, da non poter trattenere le lacrime. So, cosa significa attraversare il pozzo del distacco, per questo il suono e la luce che tu hai usato per aprire l’immagine di te-luogo,hanno fatto da guida in questo viaggio d’aria e tempo.Un profondissimo grazie: è davvero BELLISSIMA.ferni
perchè non rispondere brevemente qui, blumi. è anche questo un argomento inerente alla poesia. ai nostri commenti. al senso dell’essere tra i tuoi versi.
di sicuro nei dettagli potremo parlarci via e-mail
il mio abbraccio
annamaria
ti avevo già scritto quanto mi piacesse questa tua poesia, ora non ricordo più le parole usate… certo, mi aveva abbagliato e commosso l’intensità e la purezza dei tuoi versi: non posso che riconfermare la mia emozione - approfondita ad ogni rilettura - e la stima per la tua bravura
un abbraccio
marina
Sei speciale
cara Blumy
la tua poesia così intensa e vissuta
merita cento e mille commenti
Un abbraccio
Josè
come ti approcci tu, blumy, a questo mistero che ci accompagna fino all’ultima goccia di sangue, è meraviglia e bellezza. grazie.
margherita
ferni, che memoria hai! grazie ancora, sei bella e sensibile.
ti ho mandato una mail, Annamaria. il discorso, tra l’altro , è troppo lungo …
avevi riportato dei versi, Marina, forse tuoi. grazie della rinnovata presenza!
grazie, Joselinda José (nome specialissimo ) !
grazie a te, Margherita e, soprattutto, grazie a tutti per essere tornati.
quante vite e quante morti,quanti incontri e quante perdite nel nostro corpo
blumy grazie per questa bella poesia
margheritarimi
L’avevo letta e poi persa, ora la ritrovo e voglio dirti che la percepisco potente nella sua semplicità, penetra profondamente, con la forza delle parole setacciate e rese limpide e incisive dall’esperienza.
Commuove.
grazie a te, Margherita.
ha ragione Morena, Donatella, quando parla di poesia scritta ‘di pancia’.
Specchio di te stessa.
Ti abbraccio forte.
Marco
ti abbraccio anch’io.