Lettera al fratello di Vincent Van Gogh

Ti scrivo finalmente da Saint- Maries sul Mediterraneo.
Il Mediterraneo ha un colore come quello degli sgombri, vale a – dire è cangiante, non si sa bene se è verde o viola, non si sa sempre se c’è del blu, perché a seconda del riflesso cangiante prende una tinta rosa o grigia.
La spiaggia è spaziosa, niente rocce, niente coste a picco sul mare: è come in Olanda meno le dune, e più azzurro.
Non credo ci siano più di cento case in questo villaggio. Ne vedrai degli esempi nei disegni. L’edificio principale dopo la vecchia chiesa, antica fortezza, è la caserma. Ho passeggiato una notte lungo il mare sulla spiaggia deserta, non era ridente, ma neppure triste, era… bello.
Il cielo di un azzurro profondo era punteggiato di nuvole di un azzurro più profondo del blu base, di un cobalto intenso, e di altre nuvole di un azzurro più chiaro, del lattiginoso biancore della via lattea. Sul fondo azzurro scintillavano delle stelle chiare, verdi, gialle, bianche, rosa, chiare, più luminose delle pietre preziose che vediamo anche a Parigi, perciò sarà il caso di dire: opali, smeraldi, lapislazzuli, rubini, zaffiri.
Il mare era di un blu oltremare molto profondo, la spiaggia di un tono violaceo, e mi pareva anche rossastra, con dei cespugli sulla duna (la duna è alta 5 metri), dei cespugli color blu di Prussia.
Ho fuori dei disegni a mezzo foglio e un disegno grande.
A presto spero, una stretta di mano.
tuo Vincent





Sembra un quadro, questa lettera, tanto è netta la descrizione.
Le lettere di Vincent al fratello Theo rivelano la sua natura istintiva, dai sentimenti forti e violenti … una natura che forse solo il fratello seppe amare di un amore dolce e incondizionato. Theo lo appoggiò moralmente e lo aiutò finanziariamente, fino alla fine … gli sopravvisse solo sei mesi.
Grazie per aver portato uno scritto che mi ha fatto pensare a come può essere forte l’amore. Anche l’amore fraterno, quello che i Greci chiamavano “storgé”.
blu azzurro blu cobalto azzurro intenso e blu quasi viola rosa grigio cangiante blu base e profondo intenso più chiaro
verdi gialli bianchi rosa e opali smeraldi lapislazzuli rubini zaffiri
blu oltremare e viola blu di prussia.
Quando uno dipinge tutto il giorno, cercando di afferrare la luce nei colori, non vede più nulla per ciò che è ma come colore e sfumatore di colore. A me capita, quando dipingo grandi pareti, con soggetti importanti, di stare a quardare ogni dettaglio dell’impasto dei colori e, quando ho finito e mi capita di incrociare qualcuno, beh, accade che guardandogli le guance, il colorito della pelle, non vedo che colori, tutta la gamma che compone i suoi toni.Tutto si sgrana e prende forma e corpo del colore. Bellissimo, un’altra dimensione del vedere. Grazie Anotnella,ferni
Una lettera che è un dipinto. Sandra
Una meraviglia questo dipinto! Bellissima la descrizione del paesaggio puntellata di colori.
Rina
Una proposta la tua, Antonella, che fa esplodere il cuore.
ecco come sono gli occhi dei pittori (e dei poeti, anche) : hanno colori dentro e li vedono all’esterno, vedono pietre preziose dentro il mare e stelle, nuvole e costellazioni.
cespugli blu di prussia : non so se ho mai visto cespugli così, certo non invidiavano i fiori.
il mondo tutto a colori, così lo vedo quando esco da una mostra di impressionisti, così lo vedono i pittori: un mondo così produce un senso di euforia, quasi avessimo assunto una benefica leggera droga…
marina
cara Antonella,
bellissima scelta a riproporre una delle lettere a Théo, ( e il dipinto )che tanto aiutano ad amare il grande Vincent, lettere splendide tutte.
Uno dei rari pittori che parla di sé e dei suoi quadri.
GRAZIE, un abbraccio e….a presto!
lucetta
bella scrittura, poetica…è un’ ubriacatura di colori
baci antonella
margheritarimi
baci a te e a tutti
buona notte antonella
E’ l’universo di Vincent, il suo legame intenso con il mondo naturale a cui da voce ed espressione con la sua attività intensa e disperata di pittore. E’ qualcosa che è diventato così significativo da sfiorare sempre l’assoluto e anche il rapporto umano e affettivo è limitato all’essenziale.
Però usa anche termini tecnici pittorici come mediatori,per parlare di un mondo quasi inesprimibile, se non attraverso la realizzazione dei suoi dipinti.
Grande Vincent, e brava Antonella ad avercelo riproposto…un caro saluito
Gisella