Carte nel vento – Poesia e internet

2008 Marzo 16
by viadellebelledonne

Carte nel vento
Estromessa dalla carta stampata quotidiana e periodica, la poesia è entrata significativamente nel mondo di internet, con un fiorire di iniziative che fanno capo a siti, blog, riviste on-line, aggregatori. Tutto questo, se da un lato testimonia la sua vitalità, al passo con le nuove tecnologie e con i tempi, dall’altro pone esigenze di comprensione e studio del fenomeno.

Per capirne potenzialità e limiti, per offrire nello stesso tempo una chiave di lettura e una mappa, un’istantanea della situazione, dal numero 6 “Carte nel Vento” opera una sorta di ricognizione in rete, attraverso i principali operatori della poesia nel web.

Carte nel Vento – Marzo 2008, anno V, numero 9
Poesia e internet / 4: Nabanassar e Viadellebelledonne

11 Responses leave one →
  1. 2008 Marzo 16
    Paola renzetti permalink

    Bellissimo articolo, di una forte evidenza e anche ricco di suggerimenti utili, per non disperdersi nel mare di Internet.
    E’ la forza di quel dito sulla polvere, dello scrivere nelle trincee, che ci fa continuare.

  2. 2008 Marzo 16
    margheritarimi permalink

    Devo confessare che ogni volta che rifletto su tutto quello che è virtuale ed in particolare sui blog, un sottile sconcerto affiora perché penso che tutto potrebbe andare perso…una percezione del nulla ( è per questo che conservo in carta e conservo in carta e conservo in carta) e poi la velocità …la velocità non consone ai miei ritmi che talvolta diventa superficialità.
    Le parole vanno “riflettute” rilette ascoltate più
    volte, conservate…tenute li e poi riprese.
    Volutamente parziale questa mia visione, senza volere escludere i tanti vantaggi della rete.

    Grazie Antonella del tuo articolo chiaro e preciso
    margheritarimi

  3. 2008 Marzo 17
    ferrannam permalink

    Mi riconosco in tutto quello che dici, e con tanta chiarezza e passione, antonella, sullo stato della poesia e di ciò che oggi rappresentano i blog di poesia almeno come palestra e diffusione di tanta poesia contemporanea.
    I vantaggi a mio parere sono evidenti: la creazione di comunità di scambio, confronto e stimolo continui; la velocità nell’avere notizie utili soprattutto ai neofiti, come quelle sui preziosi siti che hai menzionato; la possibilità di creare in rete una produzione alternativa a quella tradizionale con gli e-book scaricabili, ma anche i quaderni collettivi su tematiche comuni e perfino i diari in poesia insieme ad altre modalità di scrittura collettiva dovrebbero essere guardati e studiati con attenzione per il loro grande valore di testimonianza sul sentire attuale e sull’evoluzione dell’immaginario collettivo.
    Gli svantaggi a mio parere derivano, come anche tu bene hai rilevato, dalla velocità e accumulo dei post che faticano ad essere digeriti e per questo hanno un alto tasso di volatilità. Penso che la qualità di un blog si misuri proprio da questo equilibrio tra corsa al n.ro di visite ed offerta compatibile col tempo medio di ritenzione ed elaborazione dei contenuti.
    Per ciò che riguarda la poesia, la funzione dei siti e blog dovrebbe essere quella di stimolare all’acquisto dei buoni libri e anche, punto dolente, di far convergere su qualche valida scrittura l’attenzione degli studiosi e dei critici, con articoli e recensioni (non richieste dagli stessi autori o case editrici, come di solito accade).
    Ho sempre pensato alla rete come ad un meravigliosa enorme occasione per selezionare in modo trasparente scrittura poetica valida, e bypassare il potere editoriale, se solo si studiasse tra i blog un sistema per proporre delle scritture e far esprimere la preferenza, come si fa con i sondaggi. Comprerei subito, ad occhi chiusi, anzi lo prenoterei, un libro che sapessi vagliato e selezionato da migliaia di lettori. Un’idea che spero si raccolga…
    annamaria

  4. 2008 Marzo 17
    luciannaargentino permalink

    Ho letto, ho apprezzato e condivido il tuo pensiero Antonella la poesia esisterà sempre! Un abbraccio, Lucianna

  5. 2008 Marzo 17

    io credo che Internet sia una fonte insesauribile di conoscenza in ogni campo ed anche di scoperta , che arriva quasi sempre inaspettata, e perciò tanto più esaltante. questo vale anche per la poesia che, stranamente, è forse più valorizzata che sulla carta stampata. Antonella dice che nelle librerie si trovano pochissimi libri di poesia, e ha ragione. Anch’io , come lei, acquisto poesia prevalentemente su Internet (qualche volta contatto direttamente la casa editrice) e su Internet ho scoperto e scopro continuamente poeti che altrimenti non avrei mai conosciuto. Devo anche aggiungere che, accanto a quelli che dicono di scrivere poesia, ci sono poeti di grande livello, di fronte ai quali mi inchino.

  6. 2008 Marzo 17
    Antonio Fiori permalink

    L’articolo di Antonella è pieno di lucida passione.
    Il capovolgimento finale, dalle trincee all’oggi e di nuovo alle trincee, è molto bello, anche se m’auguro non s’avveri mai.

    Grazie per questa testimonianza
    Antonio

  7. 2008 Marzo 17
    fernirosso permalink

    nella rete tanti re e tanti te, pesciolini, ci si rende conto, che navigano in un mare senza confini e forse con lo stesso fine. C’è una libertà quasi assoluta che assolve dagli impedimenti dovuti a clientele o favori e che offre ospizio e ospitalità a tutti i viaggiatori viaggianti. La carta? la bellezza del trattenere un libro?Non solo tra le mani, ma in sé, come del resto accadeva anche prima. La scelta, la cernita? Il tempo, il caso, il cos, la grande bocca che produce ancora altri mari e atre terre, altri creati. Grazie Antonella della tua lettura, puntuale, precisa, che offre riflessioni, come sempre.ferni

  8. 2008 Marzo 17
    antonella permalink

    per questione di tempo mi spiace di non potervi ringraziarvi uno ad uno. grazie di cuore a tutti. antonella

  9. 2008 Marzo 17
    antonella permalink

    su questa cosa però voglio soffermarmi

    Comprerei subito, ad occhi chiusi, anzi lo prenoterei, un libro che sapessi vagliato e selezionato da migliaia di lettori.

    il problema secondo me sta nel selezionare i lettori

  10. 2008 Marzo 17
    sandrapalombo permalink

    Riporto qua cosa ho scritto di là :-)

    Mi piace come Antonella ha riassunto il suo percorso e concordo sul fatto che in libreria si trovano solo i Nomi noti. Sara dal ponte che esiste tra la rete e l’editoria che uscirà spero una nuova via per la Poesia.

    Sandra

  11. 2008 Marzo 18
    ferrannam permalink

    Si presume, antonella, che i lettori di siti e blog di poesia non siano detrattori della poesia a priori. se invece alludi a possibili lobby, sta’ sicura che verrebbero presto smascherate. la rete ha per nostra fortuna un livello di democrazia ancora insuperato.
    annamaria

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