Cristian Pretolani è un giovane poeta forlivese, che esprime nei suoi versi un mondo interiore ricco e variegato: anzitutto la necessità di definirsi, tracciando di sé un ritratto fisico e spirituale al contempo: -Ma io cos’ho?- / -Ho solo : una mano, una penna e qualche foglio./ Dove scarabocchiare l’anima/ con le previsioni del tempo-; oppure: Guardai fin dove con gli occhi/ potevo baciare l’orizzonte/ e vidi/ l’infinito sotto i piedi.
Segue la riflessione sul rapporto tra l’universo femminile e quello maschile: Dietro a una donna/ c’è uno spazio/ impercettibile per un uomo […] Dietro a una donna/ ci sono molti quesiti/ di cui gli uomini non hanno/ scienza per rispondere.
Ma non manca un terzo interessante elemento, che esprime, direi, una tensione verso la vita, il futuro (destino), l’intreccio di fisicità e pensiero Esercito il braccio/ allenando la mente che/ scala la roccia madre; fino all’ammissione finale: E’ un’ardua arroccata/ sospinta da canti passati dove il riconoscimento della complessità del vivere si addolcisce all’eco dei canti passati, forse quelli dell’infanzia, dell’ inconsapevolezza.
Tra le poesie di Cristian, scelgo Verso per la freschezza del contenuto e una certa compiutezza della forma:
Verso
Vado verso il respiro e
mi prolungo sulle linee
delle tue mani
rileggendo il nostro destino.
Evapora nelle intermittenze
delle lucciole impazzite.
Esercito il braccio
allenando la mente che
scala la roccia madre.
È un’ ardua arroccata
sospinta dai canti passati.
Biografia
Cristian Pretolani nasce a Forlì il 4 settembre 1978. Esordisce con la pubblicazione di due poesie nell’ agenda “Dimenticario” realizzato dal centro culturale “L’ Ortica” di Forlì La poesia “Famiglia” viene accolta nella rivista di attualità culturale “ Arsi Amandi” distribuita nella regione Emilia-Romagna. Dal 2003 partecipa al progetto scolastico denominato “Progetto creatività” presso I.T.C. Matteucci di Forlì dove collabora con la Prof.ssa di Lettere Catia Baffioni nell’ insegnamento di composizione poetica. Nel 2004 pubblica “Pillole” con AM EDIZIONE MAROTTA, la sua prima raccolta di poesie. Nel 2007 pubblica “L’era di Atlantide” con la GiraldiEditore di Bologna Collabora con il quotidiano la Voce e con Videoregione emittente televisiva locale.
Maria Gisella Catuogno






Il passato , ciò che siamo e sul quale ci trasformeremo portando il nostro zaino di esperienze.
Scusami Petrolani, colgo l’occasione per invitare chi legge a criticare i testi dei lettori, anche in negativo che serve sempre a migliorare la nostra scrittura.
Sandra
Non si può dire molto da un’unica poesia e pochi versi scelti. Ma qualcosa si. Mi sembra convivano una chiara necessità di introspezione e molta voglia di canto.
‘Dove scarabocchiare l’anima/ con le previsioni del tempo’ non è forse un passo felice ma ‘Verso’ mi sembra una poesia riuscita.
Saluto Cristian, l’autore, che ritrovo in gradito ruolo
Antonio
Saluto anch’io con piacere Cristian, che ho ‘conosciuto’ a Francavilla e che ho apprezzato nelle letture delle sue opere.
M.
non so se è la stessa persona con cui tempo fa ho avuto un gradito scambio di scritti.In ogni caso trovo questo testo uno scritto di particolare freschezza, una alta-lena dei sensi,pronti a tracciare la mappa sismografica delle percezioni.
Cari Amici, vi ringrazio dei commenti che avete lasciato in merito ai miei testi. Vorrei dire a ferrirosso sì sono io il poeta con cui ci siamo scambiati i testi. Inoltgre grazie alla redazione di aver pubblicato le mie poesie. Per Antonio sono lieto che mi inquadra meglio come poeta… Anche se io non mi sento tale. Un caro saluto Cristian Pretolani
Non so quando uno si può definire “poeta”…
ma se, quando leggo, sento un piccolo brivido sfiorarmi il cuore, allora sto scoprendo un poeta…
Bravo Cristian…
Cristian, ho cercato di “definirti” pur con lo scarso materiale che avevo. Spero tu abbia gradito…
Gisella
Cristian, complimenti!
Devo dire che ho letto più volte la tua poesia e, ogni volta, ho colto un aspetto in più di ogni parola.
Sicuramente è “un’ardua arroccata”, difficile conquistare la vetta per osservare l’orizzonte.
Un saluto!
Maristella
Un saluto lieto e rispettoso a tutte le creature femminile che abitano in questo blog e non solo… lascio alcune traccie del mio passaggio cercando di non togliere la magia negli occhi di voi splendide fate del creato. Vi auguro un buon 8 marzo che sia in segno dell’essere donna sempre che i vostri uomini vi rispettono 365 giorni all’anno.
Cristian