Felice nel suo grembo di, Fadwà Touqàn (Palestina)

2008 Gennaio 24
by gherib

L'immagine “http://glittersmania.eu/albums/userpics/10008/preghiera.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Saro’ soddisfatta di morire
Nel mio paese,
di essere sepolta e sciolta sotto la mia terra.
Un giorno risorgero’
sotto forma di un’erba
O di un fiore
che verra’ gentilmente carezzato
Dalle manine di un bimbo
della mia patria.
Saro’ felice e soddisfatta
di rimanere,non importa se erba o fiore,
nel grembo benigno del mio paese!

E’ la piu’ celebre poetessa palestinese. Nata a Nablus, in Palestina, nel 1917, sorella del celebre poeta Ibrahim Toqan, scomparso a Gerusalemme nel 1941, nel 1936 pubblico’ le sue prime poesie su riviste e quotidiani del suo paese e dell’ Egitto. Fino al 1967, la poesia di Fadwa, dallo stile ricco e soave, esprime per lo piu’ desideri e sentimenti femminili. Dopo la guerra del 1967, che violenta e umilia la terra di Palestina, Fadwa si fa, con una poesia della resistenza forte e incisiva dall’ispirazione vigorosa, interprete del dramma della sua patria e del suo popolo.

13 Responses leave one →
  1. 2008 Gennaio 24

    bella poetessa, Asma! Grazie.

  2. 2008 Gennaio 24

    molto intensa nel dramma nel dramma di una terra che non trova pace accecata da idiozia politica di ambo le parti, ed è tragedia reale e surreale…

  3. 2008 Gennaio 24

    dolce, come un desiderio di essere “ninnati”

  4. 2008 Gennaio 24
    Laura permalink

    dolcissima e intensa l’immagine di rinascita “in un fiore che verrà gentilmente carezzato dalle manine di un bimbo”…!!!!!

  5. 2008 Gennaio 25
    gabriella gianfelici permalink

    Grazie Asma per aver pubblicato Fadwa: ho altre sue poesie e magari le invierò, merita di essere conosciuta. Volevo soltanto aggiungere che questa grande donna non lasciò mai Nablus e quando le vennero a mancare la luce e il gas proseguì ad abitare nel suo appartamento, in una delle ultime sue lettere scrive di avere una piccola matita e la fioca luce di una candela.
    Di lei amo la dolcezza e la fierezza insieme, la coerenza e l’amore che mise in tutto. Credo che in Italia non abbiamo nulla tradotto se non qualche poesia che la bella rivista Il Majakovskji – terminata qualche anno fa – riuscì a trovare e tradurre. Buona giornata
    Gabriella

  6. 2008 Gennaio 25

    per me che sono curiosa di tutto e affascinata da tradizioni culturali ‘non occidentali’ i tuoi interventi risultano sempre più interessanti. Un punto di vista privilegiato su un mondo ‘altro da me’. Tu, sempre fresca e intelligente. Cari saluti. Bianca

  7. 2008 Gennaio 25

    1 Blumy

    bella poetessa, Asma! Grazie.

    ————–

    Chi la Toqàn o io? :-)

    Hai ragione. Mi dispiace solo che in altre lingue si sa ben poco di lei . Grazie Blumy :-) . A presto. Asma

  8. 2008 Gennaio 25

    roberto matarazzo

    molto intensa nel dramma nel dramma di una terra che non trova pace accecata da idiozia politica di ambo le parti, ed è tragedia reale e surreale…

    —————————–

    L’ultima cosa adesso è il vero e proprio esodo dei palestinesi di Gaza verso l’Egitto attraverso il muro di Raf….

  9. 2008 Gennaio 26

    domaccia

    dolce, come un desiderio di essere “ninnati”

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    Grazie Domaccia. Un dolce saluto. A.G

  10. 2008 Gennaio 26

    Laura

    dolcissima e intensa l’immagine di rinascita “in un fiore che verrà gentilmente carezzato dalle manine di un bimbo”…!!!!!

    ———————

    Grazie per la gentile lettura. G.A

  11. 2008 Gennaio 26

    gabriella gianfelici

    Grazie Asma per aver pubblicato Fadwa: ho altre sue poesie e magari le invierò, merita di essere conosciuta. Volevo soltanto aggiungere che questa grande donna non lasciò mai Nablus e quando le vennero a mancare la luce e il gas proseguì ad abitare nel suo appartamento, in una delle ultime sue lettere scrive di avere una piccola matita e la fioca luce di una candela.
    Di lei amo la dolcezza e la fierezza insieme, la coerenza e l’amore che mise in tutto. Credo che in Italia non abbiamo nulla tradotto se non qualche poesia che la bella rivista Il Majakovskji – terminata qualche anno fa – riuscì a trovare e tradurre. Buona giornata
    Gabriella

    ————————-

    Infatti, si sa ben poco di lei in Italia e anche in altri paesi dell’Europa. Speriamo che questo sarà uno stimolo per dare il via ad altre traduzoni dei suoi scritti in lingua araba. Grazie per la lettura e per il commento. Un saluto. A.G

  12. 2008 Gennaio 26

    biancamadeccia

    per me che sono curiosa di tutto e affascinata da tradizioni culturali ‘non occidentali’ i tuoi interventi risultano sempre più interessanti. Un punto di vista privilegiato su un mondo ‘altro da me’. Tu, sempre fresca e intelligente. Cari saluti. Bianca

    ——————-

    Grazie infinite mia cara biancamadeccia, non ho parole, mi hai veramente commossa. Grazie ancora. A.G

    http://www.giovanniguidellifansite.it/images/fiore.gif

  13. 2008 Gennaio 26
    Josè Grilli permalink

    Leggere questa poesia è come guardare
    il mare quando s’infrange sugli scogli e
    spruzza schiuma in ogni dove.
    E’ bello ciò che proponi Asma.

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