Felice nel suo grembo di, Fadwà Touqàn (Palestina)
Saro’ soddisfatta di morire
Nel mio paese,
di essere sepolta e sciolta sotto la mia terra.
Un giorno risorgero’
sotto forma di un’erba
O di un fiore
che verra’ gentilmente carezzato
Dalle manine di un bimbo
della mia patria.
Saro’ felice e soddisfatta
di rimanere,non importa se erba o fiore,
nel grembo benigno del mio paese!
E’ la piu’ celebre poetessa palestinese. Nata a Nablus, in Palestina, nel 1917, sorella del celebre poeta Ibrahim Toqan, scomparso a Gerusalemme nel 1941, nel 1936 pubblico’ le sue prime poesie su riviste e quotidiani del suo paese e dell’ Egitto. Fino al 1967, la poesia di Fadwa, dallo stile ricco e soave, esprime per lo piu’ desideri e sentimenti femminili. Dopo la guerra del 1967, che violenta e umilia la terra di Palestina, Fadwa si fa, con una poesia della resistenza forte e incisiva dall’ispirazione vigorosa, interprete del dramma della sua patria e del suo popolo.







bella poetessa, Asma! Grazie.
molto intensa nel dramma nel dramma di una terra che non trova pace accecata da idiozia politica di ambo le parti, ed è tragedia reale e surreale…
dolce, come un desiderio di essere “ninnati”
dolcissima e intensa l’immagine di rinascita “in un fiore che verrà gentilmente carezzato dalle manine di un bimbo”…!!!!!
Grazie Asma per aver pubblicato Fadwa: ho altre sue poesie e magari le invierò, merita di essere conosciuta. Volevo soltanto aggiungere che questa grande donna non lasciò mai Nablus e quando le vennero a mancare la luce e il gas proseguì ad abitare nel suo appartamento, in una delle ultime sue lettere scrive di avere una piccola matita e la fioca luce di una candela.
Di lei amo la dolcezza e la fierezza insieme, la coerenza e l’amore che mise in tutto. Credo che in Italia non abbiamo nulla tradotto se non qualche poesia che la bella rivista Il Majakovskji – terminata qualche anno fa – riuscì a trovare e tradurre. Buona giornata
Gabriella
per me che sono curiosa di tutto e affascinata da tradizioni culturali ‘non occidentali’ i tuoi interventi risultano sempre più interessanti. Un punto di vista privilegiato su un mondo ‘altro da me’. Tu, sempre fresca e intelligente. Cari saluti. Bianca
1 Blumy
bella poetessa, Asma! Grazie.
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Chi la Toqàn o io?
Hai ragione. Mi dispiace solo che in altre lingue si sa ben poco di lei . Grazie Blumy
. A presto. Asma
roberto matarazzo
molto intensa nel dramma nel dramma di una terra che non trova pace accecata da idiozia politica di ambo le parti, ed è tragedia reale e surreale…
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L’ultima cosa adesso è il vero e proprio esodo dei palestinesi di Gaza verso l’Egitto attraverso il muro di Raf….
domaccia
dolce, come un desiderio di essere “ninnati”
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Grazie Domaccia. Un dolce saluto. A.G
Laura
dolcissima e intensa l’immagine di rinascita “in un fiore che verrà gentilmente carezzato dalle manine di un bimbo”…!!!!!
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Grazie per la gentile lettura. G.A
gabriella gianfelici
Grazie Asma per aver pubblicato Fadwa: ho altre sue poesie e magari le invierò, merita di essere conosciuta. Volevo soltanto aggiungere che questa grande donna non lasciò mai Nablus e quando le vennero a mancare la luce e il gas proseguì ad abitare nel suo appartamento, in una delle ultime sue lettere scrive di avere una piccola matita e la fioca luce di una candela.
Di lei amo la dolcezza e la fierezza insieme, la coerenza e l’amore che mise in tutto. Credo che in Italia non abbiamo nulla tradotto se non qualche poesia che la bella rivista Il Majakovskji – terminata qualche anno fa – riuscì a trovare e tradurre. Buona giornata
Gabriella
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Infatti, si sa ben poco di lei in Italia e anche in altri paesi dell’Europa. Speriamo che questo sarà uno stimolo per dare il via ad altre traduzoni dei suoi scritti in lingua araba. Grazie per la lettura e per il commento. Un saluto. A.G
biancamadeccia
per me che sono curiosa di tutto e affascinata da tradizioni culturali ‘non occidentali’ i tuoi interventi risultano sempre più interessanti. Un punto di vista privilegiato su un mondo ‘altro da me’. Tu, sempre fresca e intelligente. Cari saluti. Bianca
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Grazie infinite mia cara biancamadeccia, non ho parole, mi hai veramente commossa. Grazie ancora. A.G
http://www.giovanniguidellifansite.it/images/fiore.gif
Leggere questa poesia è come guardare
il mare quando s’infrange sugli scogli e
spruzza schiuma in ogni dove.
E’ bello ciò che proponi Asma.