Gennaio
Gennaio ha i ghiaccioli sulla fronte
e le mani umide di brina mentre
accarezza i monti intorpiditi
le rive deserte di gabbiani
e i campi scuri di silenzio
dove stranito un passero saltella.
Uno stormo di gru frantuma
il cielo grigio, all’improvviso:
vengono dal grande freddo, volano
in Africa, al caldo, per svernare
e s’offrono generose, impavide
allo sguardo di chi non le conosce
di chi non ha mai udito il loro
strano grido, quasi di trombetta.
Gennaio ha un cuore di ghiaccio
che goccia a goccia si scioglie
al lume tiepido del sole
pronto a risalire lento il suo crinale
dopo la rovinosa caduta dell’autunno
per regalarci sospirate briciole di luce.






e mi piace, mi piace questo cuore di ghiaccio, queste gru chiaccherine , le briciole di luce che gennaio regala a tutti ed ha regalato a me appena nata e a mia madre, appena andata via .
grazie, blumy. Sì, un inaspettato e gradito volo di gru è passato sull’Elba alla vigilia dell’Epifania…speriamo sia di buon augurio
un carissimo saluto
Gisella
“Uno stormo di gru frantuma
il cielo grigio, all’improvviso:”
questo cielo è così freddo che quasi sembra di vetro: bella immagine, bello anche gennaio che si scioglie a goccia a goccia, con il presentimento dell’inverno “pronto a risalire lento il suo crinale”…
una poesia di atmosfera
marina
grazie, Marina, del tuo apprezzamento!
un abbraccio
Gisella
il passero stranito ha un’eco leopardiana ma collocato in un clima di …piccolo idillio…e , sì, un paesaggio invernale descritto con mano leggera e attenta. un caro saluto, , Viola
leggerezza commovente direi..
grazie Viola, per queste suggestioni leopardiane…
un abbraccio
Gisella