Senza meta 6: Pillole (di)versi, mo’ me lo segno e poesiaitalianadesso
Gennaio 22, 2008 di alivento
Per la serie dei “Senza meta” ho sottocchio una chicca che, per farvi star lì a “morire” (si fa per dire), di curiosità non vi propongo adesso ma rinvio al prossimo post, anche perché non si tratta di un blog di poesia e, poiché la rubrica “Senza meta” è nata con l’intento di proporre principalmente blog di poesia, non posso andare ripetutamente troppo al largo. Se anche qualche eccezione è pur ammissibile e me la concedo, sulla poesia devo tornare, insistere, soffermarmi. Per dovere, per amore, per coerenza. Per compensare i miei frequenti tradimenti “apoetici” ed anche una lunga vacanza, dovuta ad una ciclica apatia scrittoria che talora mi attanaglia, oggi mi sbilancio e segnalo addirittura tre blog di poesia, tutti accomunati dalla caratteristica d’essere archivi, promemoria, taccuini di poesia. I gestori cioè hanno usato il blog come una sorta di contenitore per conservarvi preziosità, tesori poetici, le poesie d’altri, grandi e meno grandi, lette qui e là, che li abbiano maggiormente colpiti, affascinati, incantati. Si tratta dei blog Pillole (di)versi, mo’ me lo segno, e poesiaitalianadesso. Il primo è gestito da Maria Pina Ciancio, il secondo da Roberto Corsi, l’ultimo da Silvia Molesini. Li segnalo nell’esatto ordine in cui li ho scoperti, uno dopo l’altro, ma, sono certa che ancora di simili ve ne siano sparsi per la blogosfera. Li segnalo perché hanno dato attuazione ad una idea che avevo anch’io in mente e che, come molte altre, è rimasta in mente senza trovare concretezza nella realtà o, per meglio dire, nella “virtualità”, l’idea cioè di creare una mia raccolta on line di poesia preferita. I blog che vi propongo, non essendo nati con l’intento relazionale, sono forse poco frequentati, il che sembra confermato dalla scarsità dei commenti ai post, ma indubbiamente meritano di essere visitati perchè rappresentano una selezione di testi fatta da persone competenti, ed hanno un pregio non indifferente, quello di riconciliare il lettore con la lettura di poesia, sia per il costante elevato livello di ciò che vi si legge, sia perché si tratta di poesia non gridata, non esposta, non insistentemente proposta in una ricerca spasmodica di attenzione che non basta mai darne fino a star male. Sono testi che stanno lì in un cantuccio accoccolati, dispersi, abbandonati, in silenzio, senza chiedere niente se non di stare, essere, potere essere letti, ma solo quando è nostro il bisogno. Di lettori. I blog in questione non hanno un’ organizzazione interna particolare, tranne quella tipica dei blog: per data di pubblicazione. Sono aggiornati poco di frequente, ma questo non è strano, innanzitutto non è facile imbattersi in una poesia che ci conquisti, in secondo luogo non sempre le poesie che si scrivono/leggono, anche di uno stesso autore, raggiungono sempre gli stessi livelli eccelsi, sublimi, l’ottimale architettura suono/parola al nostro orecchiomente, tale che a fine lettura si resti con quello stupore pensoso che è proprio del momento in cui si percepisce la grande qualità della poesia. Un altro motivo di scarsa frequenza d’aggiornamento può essere dovuta al fatto che i gestori non finalizzano la lettura di poesia alla raccolta poetica, ogni tanto in loro si manifesta questa esigenza, l’idea di salvataggio, magari proprio quando incontrano una poesia particolarmente gradita in coincidenza con un momento di maggiore serenità di pensiero. In calce solo un piccolo accenno al fatto che anche questa segnalazione manifesta il legame con la teoria dell’ utilità dei blog che è uno dei piloni portanti di questa rubrica, in particolare qui viene in mente la funzione di quaderno per appunti, di agenda o pro memoria on line elettronico che può svolgere il blog. Tale funzione è agevolata sia dall’organizzazione temporale degli articoli che dalla possibilità, nel caso di contenuto riservato, di rendere il blog privato.




questi blog appartati e poco appariscenti. spesso nascondono veri e propri tesori…naturalmente se sono d’autore, come questi da te segnalati!
ora vado a curiosare…non senza averti , prima, ringraziato
marina
anch’io corro a vedere. angoli appartati per scegliere e gustare e riflettere, ottima idea, anche se il libro…
Ecco Ali, è così bella questa cosa che hai scritto che ti rispondo prendendo in prestito questi versi di Juan Gelman
Nobiltà
La poesia è pallida e nobile.
Non camba niente, non incurva colline, non
dà un solo frutto rosso, non
fa il rumore di chi strappa
un pezzo di pane per offrire
un pezzo di pane.
Si rannicchia in un angolo e
non si lamenta.
Vive in tutto ciò che si innalza
all’aria e dal nascere.
Non chiede nemmeno una vista.
Le basta quel che non è successo.
Grazie Ali, dal cuore.
Mapi
vi ringrazio per l’attenzione.
Proprio per questo ho scelto lo scrapbook (tumblr.com): fermare le poesie nell’esatto ordine in cui mi passano davanti; senza commenti; senza alcuna mia inutile ermeneutica che non sia quella personale e silenziosa della lettura; oltretutto a salvaguardia di una componente a mio avviso fondamentale della poesia quale è quella di poter ambiguamente schiudere più sensi, più significati…
Per quanto mi riguarda è verissimo quanto Alivento scrive: “fisso” solo ciò che mi colpisce; altre sillogi ahimé sono scivolate via senza traccia…
Quanto al resto, occupo la blogosfera con altri spazi, blogs veri e propri oppure spazi ibridi tra il blog e il contenitore di materiale poetico e critico, quale il mio sito su wordpress…
Buona serata a tutte voi.
se è segnalato , è fuori di dubbio interessante, per cui corro …
Marina grazie a te dell’attenzione, la poesia più bella a volte sta proprio in silenzio ad aspettare un lettore.
un caro saluto
Annamaria, hai proprio ragione il libro è altrettanto discreto, è che io ho un debole per internet per la rete per la grande potenzialità comunicativa e di trasmissione.
un abbraccio
Mapi, trovo adorabile chi risponde in poesia. Una così bella poi e delicata e vera. Quel che non è successo…
Un bacione
Sai Roberto, io avevo sia in mente sia l’idea tua: un taccuino senza ermeneutica, che l’idea opposta: le mie preferite con commento personale. Ovviamente non ho perseguito nè l’uno nè l’altra, in compenso ho avuto l’idea di segnalarti.
Sì anche i tuoi altri blog sono interessanti, testimoniano d’effervescenza, preparazione, d’iniziative molteplici.
Per queste ti faccio sempre i miei migliori auguri.
Ed infine Blumy, spero che tu possa avervi trovato qualche bella cosa che ti parli al cuore, di speranza, di dolcezza.
Quando la poesia è trovata così, nel silenzio, è come luce nella nebbia.
Un abbraccio
ho dato un’occhiata…scelta interessante.ci sono anche testi di canzoni e poi in due di questi blog c’è la generosità ed il lavoro di due “belle donne”.
margheritarimi
ottimi!
e pure io vado a dare uno sguardo ai miei simili… su per giù…
grazie mille ali, per l’indicazione!
Non ti ho ancora detto, Alivento, quanto mi abbia fatto piacere la tua segnalazione. E anche l’accorpamento che hai scelto, infatti questi tre blog si assomigliano, presi come sono dal voler rendere, portare, scegliere.
Poesiaitalianaadesso a me è stata utilissima, mi ha accostata, e ci è voluto anche un piccolo sforzo di volontà, date le premesse (selezione di un testo, uno solo, abbastanza rappresentativo per i nomi che mi apparivano significativi nella poesia italiana attuale), per accostarmi dicevo a un mondo che non mi era particolarmente noto.
Parlo del limbo dei poeti socchiusi (in tutte le loro poliedriche forme), quelli che un po’ ci sono e un po’ scompaiono, fagocitati dai Grandi Nomi-Griffes e dalle Priorità del Mercato delle Immagini e dei Suoni.
E mi sono meravigliata e tuttora mi meraviglio.
margherita, roberto e patty grazie!!! di accettare le mie segnalazioni, di trovarle belle, belli in verità sono i testi proposti lì
Silvia, il tuo intervento mi dà l’occasione di dire come ho scoperto il tuo e gli altri blog che qui segnalo: girovagando tant’è che la rubrica si chiama “senza meta”, ma la cosa bella è che approdando ad ognuno dei siti qui segnalati non sapevo chi fossero i gestori, ed è appunto apprezzando l’elevata qualità di quanto proposto che ho desiderato conoscerli, nel senso di cercare chi fossero, che il blog di maria pia fosse di maria pia, come per il tuo scoprire che fossi tu, come per roberto, è stata una piacevole sorpresa.
A mia volta ho desiderato farvi una sorpresa.
Un caro saluto.
Leggo che il tuo blog ha anche un progetto sottostante, un’idea che va oltre la mera conservazione: è selezione e proposta.
Mi sembra una cosa interessante suscettibile di sviluppi a cui pensare, poi condivido pienamente il discorso del fagocitare, dei nomi, delle pubblicazioni modaiole.
Stai così portando alimento all’idea di utilità del blog.
nuovi cari saluti