Mi fa piacere proporre su Viadellebelledonne il frutto di un incontro sinergico tra immagini e scrittura già sperimentato con Blumy qui. Si tratta di due immagini, da me elaborate, ispirandomi ad altrettanti testi di Caterina Accardo: “Impatto d’amore” (che potrete trovare a questo link sul blog “La dimora del tempo sospeso”, pubblicata assieme ad altre poesie) ed “I morti non parlano né scrivono” (pubblicata su VDBD qui).
Le immagini non sono dedicate ciascuna singolarmente ad ogni scritto, ma sono state pensate con riferimento ad entrambe le poesie congiuntamente, come sintesi ed evoluzione di concetti intersecatisi, coniugati eppure contrapposti, certamente presenti nell’uno e nell’altro testo: la vita, l’amore, la morte.
Ci sono state frasi guida nell’elaborazione di queste immagini, una è il bellissimo verso “I morti non parlano nè scrivono/ma sanno amare” posta in chiusa a “I morti non parlano nè scrivono”. Poesia nel cui corpo si riscontrano elementi di ariosità, delicatezza e vuoto, come: vento amico, colorati colli, vita, ala sicura, nulla, annichilimento; una percezione della morte legata alla vita, ed all’essere morti non come solo come assenza, definitività e vuoto, ma presenza indirizzo, pensiero e sostegno.
Ecco perchè il riferimento alla morte manca di toni drammatici e cupi e presenta elementi di soavità e paradiso, di colore evidenziato dal non colore (come nella prima immagine) o dall’intensità dei colori (come nella seconda).
Cipressi e colline, farfalle e spirito, colore e abbandono. Un abbandono d’amore o di vita è nella figura femminile riversa, ripresa nel movimento del rilascio in successione “tri-dimensionale” a rendere la progressione del gesto. Colori intensi a dire intensità, profondità del sentire, un gustare l’amore nei suoi frutti più accesi, negli spazi totali pulsanti che ha preso, a dire trasporto e avvolgimento interiore.
L’altro verso guida è “tu corri incontro alla vita” che si ripete in testa di ognuna delle poesia e collega le due composizioni ed è anche per questo che legate sono rimaste nella rappresentazione visiva a significare il legame inscindibile che è nell’unità completa del sentire, il rapporto con gli elementi fondanti ogni esperienza umana nel ripetersi eterno circolare: vita, amore, morte.








Efficacissima sinergia di due sensibilità, per quanto ho letto finora, (che non è poco, ormai, in effetti), evidentemente piuttosto affini. Qui Alivento, in questa sua ricerca grafica, mi sembra raggiunga esiti davvero convincenti e di grande suggestione, soprattutto nella seconda immagine, che trovo straordinariamente aderente al lirismo metafisico, tanto acceso e appassionato, di Rina.
Complimenti! E un caro saluto ad entrambe.
francesco
ottima sinergia! complimenti alle artiste:-)
marina
Quando due sensibilità si confrontano ed agiscono sinergicamente generano tanta energia che la poesia e l’espressione grafica si confondono e creano una suggestione e una liricità straordinaria. Brave
ti piacciono le farfalle eh, non manchi mai (o quasi mai) di inserirle nelle tue immagini, sarà per via delle… ali?
Francesco, sei sempre attento alle mie cose e generoso, “lirismo metafisico” sintetizza perfettamente la parola poetica di rina. Grazie. Un abbraccio.
Marina, mi piacerebbe ripetere questa esperienza di sinergia con altre belledonne. Spero ci sia occasione anche con te.
Bacione.
onoratissima cavaliererrante della tua attenzione e lieta per l’entusiasmo del tuo commento. Grazie
Antonella, a seguito del tuo commento sulle farfalle mi è venuto in mente che poteva essere interessante un ampliamento del post esplicativo delle immagini ed ho provveduto ad aggiornare il testo con un commento nato dal dialogo avuto altrove con Rina su questa esperienza.
La risposta alla tua domanda è sì. Inserisco spesso farfalle ma anche occhi, statue, rose…sono elementi simbolici frequenti nelle immagini da me elaborate.
una sinergia che dà risultati straordinari! i tuoi colori m’incantano! complimenti
Gisella
Francesco, non sai quanto accetto e apprezzo il tuo intervento. In effetti io scrivo raramente di cose tangibili o visibili.. ho bisogno piuttosto di esprimere quanto percepisco, o il sogno, o la corsa, o il volo di un cuore. Tutto ciò esula da schemi concreti, ma per me è importante perché visualizzo magicamente il mio io.
Ti ringrazio e ti abbraccio
Marina, grazie di essere qui e di concordare
Il tuo commento, Nicola (ilcavaliereerrante), non smentisce qui la tua sensibilità con la quale riesci ogni volta a vedere oltre, e sono veramente lieta di ritrovarti compartecipe. Grazie
A proposito delle farfalle raffigurate da Ali.. dico subito che ha ben tradotto in immagini.
Due farfalle, due voli, due vite. Quanto fragile può essere la farfalla ..rischia di non sopravvivere all’Impatto d’amore. E in effetti non sempre agevole è il suo volo:
Nell’impatto nascondi il tuo tremito.
Non perdona la vita
gli errori.
Trovo, inoltre, in riferimento all’approdo diverso di due voli paralleli, quanto mai adeguata quella distinzione di cielo, chiaro in un caso, buio come qui nell’altro:
Litanie fasciate di vento
nelle ossa
riecheggiano.
E verrà notte.
Bello vero, Maria Gisella, questo leggersi in due ‘espressioni’ diverse e il fare diventare l’uno il corpo dell’altro?
Un caro ciao
Con queste righe che mi rappresentano
..ogni verso di questo testo, che mi è particolarmente caro ti regalo.
Un pungente richiamo alla vita
spinge il nulla che avanza.
rivolgo a te, Ali, la mia gratitudine per aver rappresentato, in sintonia carezzevole, l’essenza del mio sentire.
E non basta
Baci
E grazie a VOi,
MPia
Sono io che ringrazio te, Rina, per questa occasione di respiro sincrono. Del dono delle tue parole ti ringrazio per me e a nome di tutti i lettori che hanno letto e apprezzato la tua poesia.
un abbraccio a maria pia
La tua presenza, Maria Pia, mi corrobora, sento nel tuo alito amichevole un affetto che ricambio in egual misura.
belli belli belli tutti e due ! arioso il primo, surreale il secondo. Sempre più brava, Ali!
Hai ragione, Blumy! E tu l’hai potuto appurare personalmente
In ritardo vedo le tue creazioni, Ali , e ti dico sinceramente che soprattutto la prima mi ha trasmesso grande emozione, il senso ineluttabile e insieme di serenità che può venire dall’oltre e da chi lo abita . Sono grande sostenitrice della possibile condivisione dell’arte, esplorata assieme, sia come hai fatto tu semplicemente dopo aver letto i testi di Rina, sia come sinergia tra scrittura-scrittura(testi a 4 o più mani), che tra scrittura e tutte le altre arti, anche in azione contemporanea. auguri e un caro saluto
Annamaria Ferramosca
è veramente un’ariosa sinergia lirica, la vostra, una comuneunione d’immagine e poesia: vi state accanto, vi integrate e non vi prevaricate, anzi.
complimenti!
lucetta
Blumina bella, oltre che bella, sei anche troppo buona
grazie Annamaria, anche a me la prima immagine trasmette la stessa sensazione di ariosità e serenità, la stessa che sentivo presente nella poesia. Mi fa molto piacere ricevere il tuo apprezzamento, i tuoi auguri che ricambio di cuore per ogni cosa.
Mi gratificano molto i tuoi complimenti Lucietta. Il fatto di notare l’assenza di prevaricazione e che si noti per converso un completarsi, un affiancarsi, un parallelo esprimersi mi è particolarmente gradito. Ho una profonda avversione per la prevaricazione, la stessa che mi porta a sfuggire ogni occasione in cui tale prevaricazione possa emergere, da parte mia, di altri, di tutti.
Caramente a tutti anche a Rina che, più tardi, credo, interverrà.
Bellissima lettura quella di Annamaria: “il senso ineluttabile e insieme di serenità che può venire dall’oltre e da chi lo abita.”
Così Lucetta, che ha visto una comunione altamente attenta l’una dell’esprimersi dell’altra.
Vi ringrazio entrambe per la lettura e le vostre apprezzate osservazioni. Un abbraccio, anche ad Ali con cui spero di condividere ancora un’esperienza simbiotica così indovinata
Rina