Con gli occhi del cuore di Patrizia Esposito


 

È la mia prima volta ad un meeting di atletica con i miei “tardotti”, una splendida armata brancaleone composta di ragazzi simpatici ma un po’ “diversi”.
A dispetto della levataccia in un giorno di festa godono di quest’occasione con un entusiasmo ignoto ai giovani “normali” e sono commoventi nella loro divisa gialla che li fa sembrare una gigantesca covata di pulcini.
Negli spogliatoi è tutto un cicaleggio, parlano, si danno consigli sulle gare, sono instancabili.
Li osservo stupita, non avrei mai immaginato di questi momenti. Nel quotidiano sono piuttosto goffi, svogliati se si chiede loro uno sforzo, indifferenti a molte cose. Ma qui è diverso, qui sono degli atleti molto ambiziosi e desiderosi di vincere.
È una giornata splendida, i volti dei ragazzi cominciano a colorirsi per il sole, ma non se ne danno pena presi come sono a confrontarsi con gli studenti della scuola media che li ospita. Mi fa piacere vedere come questi ragazzini non mostrino alcun disagio a stare con i nostri atleti e non li osservino con curiosità come potrebbero fare con gli ospiti di uno zoo.
Sono teneri i grandi pulcini gialli mentre fanno il salto da fermo e vederli correre caracollando sulla pista mi emoziona.
Non ho voluto sedermi sugli spalti, meglio stare sul campo così mi posso sgolare per incitarli, sostenerli e abbracciarli all’arrivo. Non esiste la squadra, si incoraggiano tutti questi ragazzi che si dannano per riuscire, anche gli avversari.
Mi chiamano da una parte all’altra del campo e vorrebbero che li seguissi mentre corrono. Sono infinitamente dolci, i loro sorrisi mi stringono il cuore. Ho un nodo in gola ma resisto
La mattina vola via veloce come la loro voglia di arrivare primi o di saltare più lontano. È un continuo susseguirsi di prove, abbracci, richiami, gioia e allegria.
Quando tutto sembra finito lo speaker attira la nostra attenzione invitandoci al silenzio perché un atleta non vedente si cimenterà nei 100 metri lasciandosi guidare solo dal suono della voce del suo allenatore.
Di colpo cala il silenzio e l’atmosfera si fa quasi irreale, i ragazzini prima vocianti rimangono come ipnotizzati e fissano il campo di gara. Mi fermo ad osservare, sono anch’io immobile e quasi trattengo il respiro per non far rumore.
Non riesco a staccare lo sguardo.
Così accade ciò che per me ha il sapore di un miracolo. Indirizzato solo da un ritmico “VAI VAI VAI” questo ragazzo che qualcuno definirebbe infelice, percorre i cento metri correndo dritto, il viso alto a sfidare la sfortuna, senza sbavature, quasi seguisse la corsia, per arrivare direttamente dalla sua voce. Tra i due un lungo abbraccio mentre dagli spalti gli spettatori applaudono e gridano la loro emozione.
Che spettacolo! Al termine di questa corsa gli occhi mi si sono riempiti di lacrime e non mi sono vergognata a lasciarle scorrere. Che gli altri ridano pure.

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7 risposte a Con gli occhi del cuore di Patrizia Esposito

  1. “…e non mi sono vergognata a lasciarle scorrere. Che gli altri ridano pure.” e direi che hai fatto benissimo a dare sfogo al tuo universo sensibile peraltro impagabile, con simpatia
    roberto

  2. patrizia esposito scrive:

    grazie Roberto. Sono molto felice che ti sia piaciuto. Tra l’altro questo raccontino si è classificato secondo a un concorso dal tema “Un momento particolare di sport”. Forse a volte raccontare la verità paga.

  3. patrizia perchè non aderisci al mio progetto ex libris? ne sarei lieto! ho letto la tua scheda e che dire una Donna di Legge, un avvocato, e cmq dotata di “civiltà umana” non è cosa comune e lo dico da chi proviene da famiglia in cui avvocati e giudici non scarseggiano! fammi sapere ne sarei onoratissimo..
    roberto che ha riletto e che trova le lacrime prossime a acque colorate..

  4. patrizia esposito scrive:

    Caro Roberto sono onoratissima per la tua richiesta di adesione al tuo progetto ex libris. Solo che non so cosa dovrei fare, anche perchè io ho pubblicato solo un libro di poesie. Comunque sarei felice di inviartene una copia. Attendo tue comunicazioni e ti segnalo che la mia mail è espat_11@hotmail.com così per qualsiasi comunicazione non intasiamo il blog.
    un caro saluto

  5. Blumy scrive:

    tenera, questa pagina di cronaca in cui, finalmente, qualcuno che nella vità è guardato con occhio pietoso, taglia un traguardo che non è solo fisico. Sei stata brava a raccontarci questo, Patrizia. A volte ci si dimentica che ci sono persone che stanno , forse, più in alto di noi e non ce ne accorgiamo.

  6. patrizia esposito scrive:

    Grazie Blumy. In fondo questa squadra di ragazzi disabili insegna molto di più di tanti calciatori strapagati e ti assicuro seguirli è molto faticoso ma altrettanto entusiasmante. Un caro abbraccio Pat

  7. antonellapizzo scrive:

    L’esperto della Iaaf dopo i test dichiara: «Dispone di un vantaggio considerevole rispetto ai normodotati»
    viva Pistorius!

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