Il Re della Presenza
Perché scomparire e tu sei il Re della Presenza?
Torna a noi, non lasciare che il vuoto
inghiottisca la nostra essenza.
Ci manca la tua luce, la tua beatitudine,
il tuo amato regno,
ci manca la tua dolcezza.
Gli uomini chiedono di te e di me
ed io non so parlare loro,
delle loro origini e della loro provenienza!!!
Cosa siamo? Chi siamo? E da dove veniamo?
Siamo uno spirito soffiato in un cumulo di terra
diventato acqua , diventato sangue e ritornato una brezza.
Siamo un pensiero sceso sulla terra
salito nei cieli, felicemente o a malincuore,
senza permesso e senza accortezza.
siamo uomini, solo degli uomini
e nonostante ciò biasimano
il nostro orgoglio e la nostra debolezza.
Dove sei oh tu Re dei rei? Compari e dì loro
che diventare dei, non è il vero compito
e che restare solo uomini è la linfa dell’esistenza.






Ci manca la tua luce…
Poesia bellissima, quasi una preghiera, che sa trasformare in versi musicali la nostalgia d’infinito, di luce appunto, che è aspirazione di ognuno di noi…
Al primo verso è forse essere “se” invece di “e”?!
Nel penultimo c’è una “i” in più a “deii”
un cordiale saluto
Gisella
Grazie cara Gisella per la tua attenta lettura, ho tolto la « i » che tu dicevi che era in più negli ultimi versi dove intendevo usare il plurale del termine (dio) mentre per la “e” del primo verso è una semplice “e” di congiunzione coordinante, usata qui per una necessità stilistica cioè per dire in altri termini : “Perché scomparire “e/ mentre” tu sei il Re della Presenza?.
Grazie infinite ancora. Asma
…e mi lascio andare al gioco dell’immaginazione quando leggo: ” Cosa siamo? Chi siamo? E da dove veniamo?
Siamo uno spirito soffiato in un cumulo di terra
diventato acqua , diventato sangue e ritornato una brezza. …”… di bellezza incredibile e affascinante..
I miei più sinceri complimenti all’autrice di questo testo stupendo, la cui essenza, secondo me, è tutta concentrata negli ultimi due versi che definirei magistrali.
M.
roberto matarazzo // Gennaio 8, 2008 at 8:32 am
…e mi lascio andare al gioco dell’immaginazione quando leggo: ” Cosa siamo? Chi siamo? E da dove veniamo?
Siamo uno spirito soffiato in un cumulo di terra
diventato acqua , diventato sangue e ritornato una brezza. …”… di bellezza incredibile e affascinante..
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Grazie infinite Roberto per la lettura e il commento. Cordiali saluti. Asma
marziaserra // Gennaio 8, 2008 at 10:28 am
I miei più sinceri complimenti all’autrice di questo testo stupendo, la cui essenza, secondo me, è tutta concentrata negli ultimi due versi che definirei magistrali.
M.
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Leggo le tue bellissime parole con immenso piacere. Grazie tantissimo. Un caro saluto. Asma
asma: perchè non decidi di partecipare al mio progetto ex libris? manca, per ora, una voce africana alla quale sento contiguità ancestrale anche per via di mie lontanissime origini arabe (il mio cognome…) e spesso è come se sognassi spazi e creature della tua terra per me davvero onirica.. con stima infinita
roberto
Sarei davvero onorata di poter partecipare a questo progetto… Avrei solo bisogno di sapere più cose su come funziona l’idea stessa. Con altrettanto stima. Asma
Splendidi versi
ti arrivano dentro…
e ti commuovono.
Leggo solo ora il suo bellissimo commento. Grazie infinite Josè. Asma