Due lettere di Virginia Woolf

( 31 dicembre 1906)Mia cara Violet,
due righe soltanto perché ho un bel po’ di lettere noiose da scrivere prima di uscire. Nessa ha sempre l’aria più entusiasta, ma ha voglia di vederci. Mi hanno anche scritto a lungo Kitty e George. Quanta gentilezza, ma anche quanta stupidità c’è al mondo. Perché mi dicono tutti di sposarmi? Sarà umano, ma mi pare disgustoso. Sta sgelando e la neve è tutta sporca. Sono contenta di partire e ho tanta voglia di tornare a Londra e di star seduta con te accanto al caminetto. Sarei curiosa di sapere come stai. l’insonna mi fa diventare matta, e i sonniferi mi fanno più male che bene. Leggo il tuo Keats Tutto il giorno. Divino!
Ti scriverò ancora.
La tua AVS
Sabato ( 5 gennaio 1907)Mia cara Violet,
rieccomi in una lussuosa casa di campagna* con maggiordomo e servitù in livrea. Felicità domestica, gentilezza e dolcezza dappertutto, ma non mi sento partecipe. Però è un bello spettacolo: nessuno di loro è eccezionale, eppure a vederli tutti così in movimento si ha un’impressione di armonia, come davanti a un placido ritratto di famiglia fiammingo ( se posso dir così). Mi sento diabolicamente stupida, e non del tutto in me. Non sono in grado di fare discorsi ragionevoli molto a lungo, e mi è toccato star seduta davanti a un enorme fuoco a parlare della situazione del clero in Francia. Adrian è andato a caccia, e io ho trascorso la mattinata a decorare un albero di Natale con lunghe catene d palline d’argento e delle buffe candeline che ho appeso a ogni ramo, e che mi ricordano la mia infanzia. Alla fine l’abbiamo cosparso di una cosa che pareva squame di pesce, e abbiamo avvolto il vaso in un panno rosso. Ho ficcato un pezzo di toffee e un’arancia in un sacchetto di mussolina verde. Dopodiché mi hanno mostrato la cucina e ho assistito alla cena di famiglia. Mio dio, tutto è così strano e insieme semplice-non credo che in fondo sia un modo di passare l’esistenza peggiore di un altro. E’ molto melodioso, come dico a Clive e Nessa quando voglio farmi ridere dietro. Sono un’enorme famiglia, si sposano, fanno bambini vengono ad abitare l’uno vicino all’altro, e si ha la sensazione che la prolificità della razza sia illimitata. Per di più si amalgamano fra loro con grande spontaneità e dolcezza, e ronzano intorno ai signori Booth come altrettante trottole. La signora Booth è incantevole. Se ne sta impettita a dire cose straordinariamente sensate con la sua voce limpida e forte, ha vedute molto ampie sulla chiesa di Francia, cita Bossuet, discute di politica, e intanto ha sempre una parola di conforto e un consiglio per ogni figlia, figlio, nipote, che peraltro si rigira intorno al dito come meglio le piace. Adesso devo andare ad accendere le candeline, che ho appeso in modo tutto particolare. Devo anche insegnar loro come si fa a legare una spugna a un bastone. Alla fine mi daranno un sacchetto giallo pieno di toffee, e concluderemo la serata giocando a snap dragon.** Mi dispiace tanto (Oh, prendila pure come ti pare!) che Ozzie stia così male. Per te è una seccatura. Immagino che non andrai via finché non si sarà rimesso. Mi fa piacere sentire che saltelli per la stanza , ma fa’ attenzione. Sei una donna impetuosa Nessa mi ha scritto un’altra lettera felice e caritatevole. Mi pare che la nostra visita sia davvero riuscita bene.
La tua AVS
*Da Charles Booth, studioso di questioni sociali
**Gioco natalizio consiste nell’estrarre acini di uva passa da un piatto di liquore cui si è dato fuoco
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Virginia Woolf nata Adeline Virginia Stephen (Londra, 25 gennaio 1882 – Rodmell, 28 marzo 1941) è stata una scrittrice e saggista britannica.Impegnata nella lotta per la parità di diritti tra i due sessi (come ha affermato nel saggio “Le tre ghinee”, non si reputava una “femminista”, poiché riteneva che tale termine già negli anni ‘30 fosse superato), nel periodo fra le due guerre fu un importante personaggio nell’ambiente letterario londinese e membro del Bloomsbury Group. Nasce a Londra da Sir Leslie Stephen e Julia Prinsep Stephen. I suoi genitori, entrambi vedovi, si sposano e prendono casa al 22 di Hyde Park Gate, Kensington, dove si trasferiscono coi rispettivi figli di primo letto. Dal loro matrimonio nascono altri quattro figli: Vanessa Stephen (1879–1961); Thoby Stephen (1880–1906); Virginia e Adrian Stephen (1883–1948). Ebbe un’educazione molto tradizionale in un tipico ambiente familiare vittoriano. Nel 1895, a soli 13 anni Virginia è colpita da un grave lutto: muore la madre. Solo due anni dopo muore invece la sorellastra, Stella. Questi eventi la portano al primo serio crollo nervoso. Nel racconto autobiografico “Moments of Being” riportò che lei e la sorella Vanessa Bell subirono abusi sessuali da parte dei fratellastri George e Gerald Duckworth. Questo ha sicuramente influito sui frequenti esaurimenti nervosi, sulle crisi depressive e sui forti sbalzi d’umore che hanno caratterizzato la vita della scrittrice e che la porteranno, dopo diversi tentativi, al suicidio. Le moderne tecniche diagnostiche hanno portato ad una postuma diagnosi di disturbo bipolare. Dopo la morte del padre, Sir Leslie Stephen, un noto editore e critico letterario, avvenuta nel 1904, si trasferì con la sorella a Bloomsbury, dove diedero vita al primo nucleo del circolo intellettuale noto come Bloomsbury Group. Cominciò a scrivere nel 1905, inizialmente, per il supplemento letterario del Times. Nel 1912 sposò Leonard Woolf, un teorico della politica. Il suo primo libro The Voyage Out, fu pubblicato nel 1915. Ebbe relazioni con alcune donne come. Violet Dickinson, Vita Sackville-West, Ethel Smyth, che influenzarono profondamente la sua vita e le sue opera letterarie. Virginia conosceva Violet fin dall’infanzia; ma la corrispondenza intima prende avvio nel 1902, quando Virginia ha vent’anni e Violet trentasette. Sulle prime, Virginia dissimula a fatica la passione che ha concepito per questa donna goffa ma amabile. Le inventa un marito, che probabilmente è Ozzie, un vicino di casa di cui si finge gelosissima. Virginia scrive e sollecita lettere che definisce “appassionate”. “ Tu sei la sola donna comprensiva al mondo. Ecco perché tutti vengono da te coi loro guai.” Da Violet Virginia si rifugia per tre mesi durante una crisi di follia nell’estate del 1904. Il 28 marzo del 1941, si riempì le tasche di sassi e si annegò nel fiume Ouse, non lontano da casa, nei pressi di Rodmell. Lasciò una toccante nota al marito:Le sue ceneri sono state seppellite nel giardino della Monk’s House, a Rodmell (Sussex, Inghilterra) sotto un olmo.






amo molto le biografie, gli antichi epistolari, le foto d’epoca, e quella di quella bellissima e fragile donna che fu Virginia Woolf.
bello bello bello, grazie di averlo postato cara Maria Gisella, oltretutto è molto invogliante a leggere l’epistolario, da dove queste lettere sono tratte?
Gisella, ho avuto un tuffo al cuore quando ho visto questa tua proposta. Sono corsa a riesumare il libro, che appare un po’ ingiallito:
“Il volo della mente” – lettere 1888- 1912, un volume che ho ricevuto in regalo e che ho letto durante l’attesa di mia figlia, un libro a cui sono affezionata per questo motivo e perché ha stimolato in me un interesse particolare per la letteratura al femminile , che ha monopolizzato per diverso tempo le mie letture.
Grazie, una bella sorpresa, la tua.
Donatella
@sì, blumy, anch’io amo quello che hai citato e provo per questa donna ammirazione e pena
@ ti ha risposto Donatella, cara Domaccia, è quello il libro; io ho postato queste perché scritte tra San silvestro e l’Epifania di un secolo fa, circa. Grazie!
@Donatella, grazie a te! anch’io l’ho ricevuto in dono e ogni tanto rileggo qualcosa!
un abbraccio a tutte
Gisella
Lucide e sincere lettere queste di Virginia Woolf
Una donna in continua ricerca, in un tormentato ed inquieto tentativo di comprendere il mondo nei suoi labirinti (ricordo il romanzo onde quante voci,quanti sensi inmovimento,quanta inquietudine).
E’ avvertito qui quel senso di estraneamento dalle cose e delle persone che la circondano, in una apparente armonia, in un movimento che quasi non le appartiene.
E qui, ancora, come prima della morte per suicidio, riesca ad avvertire l’arrivo della follia come qualcosa di dirompente e di disgregante “Comincio a sentire voci e non riesco a concentrarmi”.
Ma nessuna cosa basta,purtroppo, in quel momento a farla tornare indietro.
grazie Gisella è stata una tenera commozione.
Margheritarimi
Quando si dice che una ha un’attenzione sottile…
@Margherita, sì modernissima e tragica in questa inquietudine perpetua, in questa incapacità di coinvolgimento
@Silvia, attenzione e distacco al tempo stesso
un abbraccio
Gisella
ho fatto l’interrog su virginia woolf e c’ho preso 8 e mezzo!!!!
La rappresentazione pura della sensibilità più estrema..La mia preferita, quella che mi fà dare un valore alle cose da molti ignorate o adirittura calpestate.
esame di maturità in un istututo proffesionale per eletricisti e meccanici…ho parlato per venti minuti di lei , risultato , gli ultimi 5 minuti gli ho dedicati alle altre materie. Gli insignanti / sopratutto quelli esterni ) son rimasti senza parole. In realtà dovevo portare Italo Svevo ma ho voluto portare anche la mia dea, , , Per un istituto proffesionale è stata una vittoria poichè nessuno poteva immaginarlo nemmeno l’insegnante di lettere interna che NEMMENO LA CONOSCEVA!!!! che vergogna che in italia vengono dimenticate scrittrici che anno fatto la storia della letteratura del 900..speriamo che Virginia sia rimasta contenta di averla ricordata in una scuola dove la nebbia della droga e della stupidità a reso le porsone schiavi della massa e della superficialità. Mirko. viva la poesia, la musica, l’arte, l’amore e la libertà..
Caro Mirko, complimenti per questa tua passione!! Mi meraviglia molto che la collega non la conoscesse, anch’io insegno letteratura italiana e un pochino ne parlo o almeno la nomino…
MGC
PS Scusa se faccio la prof…nel tuo scritto c’è qualche svista ortografica…Auguri e saluti
MGC
si evvero nello scrivere faccio molti errori ortografici, ti spiego,,,,io ho iniziato a scrivere testi rap dai 12 anni fino ai 17 poi dopo essere finito in overdose per della maryuana ho cambiato sia modo di scrivere è ho iniziato a leggere maledettamente, ho scritto quasi 200 testi è stavo per incidere..abituandomi ad un cirto modo di scrittura adesso mi trovo decisamente incapace nello scrivere,,,stò lavorando ad un romanzo è presto lo pubblicherò a mie spese ,,,come sempre genere sentimentale, diciamo ho dovuto esorcizzare ciò che mi ha sconvolto l’anima questo periodo,,per accettare la situazione..per gli errori mi dovrebbe aiutare una amica. molto brava…mirko. cercami su facebook se vuoi…magari potresti darmi qualche consiglio coì ti faccio leggere qualche cosa , mi trovi con l’immagine di una rosarossa