Poesie dei lettori - José Grilli
Dicembre 6, 2007 di Blumy

I frammenti delle parole rifiutate, accartocciate e buttate via, hanno una loro forza, ancòra e nonostante, tanto da spaccare il cuore, recitano i versi di José Grilli. E, nella seconda poesia il poeta (o poetessa?) si porta dietro i detriti di qualcosa che è morto, attraverso una folla informe , anonima, che non sa niente di lui ( o di lei). Malinconia, alienazione, ma il sogno e l’ironia, sia pure folle, ci dicono che il respiro poetico di José Grilli è forte e vitale.
| Accartoccio le parole quasi non volessi vederle ma danzano ribelli e i frammenti spaccano il cuore Giungo alla fine della sera, sfido il respiro afoso di settembre e mi abbandono al sogno. |
Sarà l’ultimo inverno che trascino detriti Mi spoglio da vesti incerte Nessuno nella folla conosce il mio nome Spira un’ironica follia. |




frammenti in poesia
da frammentare ancora…
mi piace questo verso che sa di sentenza:
Nessuno nella folla
conosce il mio nome.
beh, mi sembra che questo (Josè non è Giuseppe?)poeta abbia un suo piglio, una sua allure alla brava: comincia accartocciando le parole (immagine niente male), continua spogliandosi “da vesti incerte” e finisce con “un’ironica follia”… aspettiamo gli sviluppi
marina
mah, non ho capito se si tratti di una donna o di un uomo, perchè José è un nome femminile, ma potrebbe anche essere un Giuseppe che non lo sa; e poi lo stile mi sembra proprio maschile.
anche a me lo stile sembra maschile, a questo punto la parola spetta a Josè in persona!
ma scusa , Blumy, in Spagna Josè è maschile, mi risulta…pensi forse a Maria Josè? magari come secondo nome…al modo in cui si può chiamare un maschietto: Orso Maria
personalmente, ho conosciuto un josè, qui a Venezia, era maschio, italiano ed era un noto oculista
marina
La poesia di Joselinda (Josè) Grilli è canto quotidiano dell’alienazione ma anche rifugio, ‘abbandono al sogno’ ‘alla fine della sera’.
. Blumy, senza conoscerla, ha colto da queste due poesie i tratti essenziali della poesia di questa autrice.Joselinda ha pubblicato nel 2000 la raccolta ‘..e socchiudo le porte’ (Carlo Delfino Editore) ed è stata commentata da Maurizio Cucchi nella sua rubrica su La Stampa un paio di settimane fa.
Sottolineo anch’io i versi sentenziosi (’Nessuno nella folla/conosce il mio nome’
Grazie a Blumy per averla proposta
e un saluto caro a Josè
Antonio
bene, bene.. ora sappiamo che è femmina
‘folla, follia’ a volte sinonimi, spesso una sola macroscopica solitudine. chi sa il nome di chi nel pullulare delle teste? è questo che fa male. se ci metti ‘l’ironica follia’ hai consapevolezza, puoi essere anche intera nonostante i tuoi detriti ed i frammenti. lo sei nei versi che ti consegnano così, integra di parole, perché ti danno dimensione.
margherita
“Accartoccio le parole” poteva essere espressione maschile, ma “mi spoglio da vesti incerte” mi parevano più femminili. D’altra parte, “Spira un’ironica follia” è asessuata o, meglio, così universale da non poterla definire in un maschile o femminile.
Grazie per averla proposta.
Ars
Grazie per aver commentato le mie poesie sul
vostro sito.L’immagine che accompagna i versi
mi ha colpito molto perchè è proprio ciò che
volevo dire. Ho sorriso nel leggere i vostri commenti sul chiedervi se io fossi donna o uomo
siete veramente simpatiche!Il mio nome per intero è Joselinda.Grazie ancora a tutte voi e al caro Antonio a presto Josè
grazie a te, Joselinda, per averci proposto i tuoi versi, ripeto che mi piacerebbe leggerne altri…questo gioco degli equivoci sul tuo sesso è la riprova che l’arte è come Orlando, al di là delle comuni definizioni di genere; personalmente, ho avvertito un’energia asciutta che mi sembrava maschile, ma mi sono fatta ingannare dal fatto che ritenevo josè un nome maschile
marina
molto intensa..
Marina quello che dici mi trova pienamente
d’accordo.Mi piace il tuo”energia asciutta” che come vedi non è sempre maschile!Spero di farti
leggere altri versi. Josè
Roberto, quando ho scritto i versi, l’intensità
mi è esplosa dentro e in questo momento mi
piace averla trasmessa. Josè
Complimenti Josè.. i tuoi versi mi hanno colpita tantissimo! Mi piace questo tuo modo “fotografico” nell’esprimere sensazioni…
Mi è piaciuto quest’attacco
“Accartoccio le parole
quasi non volessi vederle ”
e entrambe le poesie hanno piglio e ritmo.
Sandra
nuda, senza nome, nella folla.
così si entra nell’erotismo di mareali siderali.
versi per me erotici, rumori erotici -
si sente il ventre e poi più niente
si sente il pensiero e poi più niente
rimane una danza d’alveare
d’api che si chiamano Nessuno
ciascuna e ciascuna una nell’Uno
versi essenziali - ma che potrebbero essere ancora maturati,trafilati e sloggati dal clichè - “lettore aspetta che ti vengo incontro”, più osare. più osare. più osare.
certo è che la pellicola impressionabile ha impressionato.
c’è del talento, vivaddio.
almeno questo per me
un saluto
paola
ero paola lovisolo, sopra.
pensa, José, che avevo trovato un’immagine ancora più bella che rappresentava la folla anonima, ma aveva il diritto d’autore e non appariva ; ti do il link : http://tbn0.google.com/images?q=tbn:J8V4eLZ6T2OnpM:http://culturofil.net/images/pascaline/2006/04/la_foule/la_foule.jpg
Grazie Paola i tuoi consigli sono preziosi e i tuoi
complimenti vivaci almeno io percepisco questo
di te. Josè
Blumy,ho preso nota del link, sappi comunque
che l’immagine che hai scelto è speciale per me.
Hai centrato in pieno il mio pensiero! Josè
Sandra, io non conosco nessuna di voi ma attraverso i miei versi voi avete conosciuto me.
Josè
Noesis la fotografia è poesia per me.
Perciò quando scrivo mentalmente fotografo
la vita. Josè