Mentre fiorito l’albero barcolla, di Margherita Rimi
Mentre fiorito il mandorlo barcolla
tu mi aspetterai
dove si sta facendo buio senza aspettarci
Se tremi ancora
per tante volte ti farai abbracciare
Stretta
carezza da una parte
mentre l’altra si domanda
e rimane al collo.
***************
C’è attesa e un forte vento a muovere quei mandorli tanto solidi. Un vento gelido che raggomitola i corpi di chi cerca ancora e ancora di scaldarsi alla luce fioca del tempo che fugge. Qualcuno racconta che esiste un tempo per ogni cosa, un tempo per nascere e uno per morire, uno per piantare e uno per raccogliere ciò che si è piantato; qualcuno un giorno mi insegnò come tutte le cose del mondo siano sotto il governo del tempo, illuminate tutte allo stesso modo. Sì, pungente e preciso il futuro, tremante di abbracci che non sono mai abbastanza, schiacciati e dolorosi nella loro ineluttabile fine. Eppure nei versi di Margherita Rimi si assapora tutto il senso della condivisione spirituale. Davanti al crollo delle cose del mondo è qui presente una fede incrollabile dinanzi alla domanda estrema. Davanti al crollo c’è la possibilità di stringersi l’un l’altro per sentirsi meno erranti. Tremanti sono gli abbracci ma saldi restano per la promessa di fedeltà alla vita. Quella carezza che rimane al collo, quasi sospesa, richiama tutto il senso del trattenimento infinito. In un’unica parola sonora, quanto lo scrosciare di quei rami, il mandorlo sarà attento testimone. In questi versi inediti di Margherita Rimi si scorge tutto l’afflato poetico del grande regista russo Aleksandr Sokurov, in uno dei suoi capolavori più belli: Madre e figlio. Ecco che questi versi paiono ricamare i fotogrammi stessi, paiono dar voce con sapiente sensibilità alla pellicola deformata di Sokurov, un ordito e implacabile sogno di colori caldi, di terra e maternità. Quel panteismo vagheggiato diventa così una lenta preghiera, una poetica consapevolezza che qui canta e fa vibrare la visione.
[nota critica di Alessandra Pigliaru]







Anche in questa bella poesia vedo la grande lezione ungarettiana (‘per tante volte ti farai abbracciare’), anche se dentro la cifra poetica peculiare di Margherita. Molto interessante l’analisi di Alessandra, con questa apertura precisa, questo raggio di cinema.
Complimenti ad entrambe
Antonio
Dal testo di Margherita mi ‘permane’ una sensazione che definirei di ‘persistenza’ perpetrata e accolta dentro quella carezza che rimane al collo.
In pochi e sintetici versi una grande poesia invita all’ascolto di un’ incredibile accoglienza.
Credo che riuscire ad ottenere questo, in poesia, richieda una grande azione di cattura dell’istante emotivo che va al di là della mera contemplazione, è atto meditativo e di grandissima interiorizzazione. Un esercizio non da poco che -infatti- può riuscire solo al poeta. Questo di Margherita Rimi mi colpisce sempre moltissimo.
Poi la nota critica di Alessandra: innesto di poesia su poesia. Fruizione traslata e riprogrammata alla restituzione attraverso la propria sensibile e artistica esperienza che sa passare per tutti i canali possibili della propria percezione, fosse anche quella del cinema.
E le immagini scelte: un altro piccolo innesto di poesia sulla poesia di Alessandra che si pone sulla poesia di Margherita.
Eccola un’interazione riuscitissima.
Io: Colpita e affondata.
Rr
Bello, bello intreccio tra immagine e poesia.
Ammirata.
Maria Pia
Cara Margherita,
i primi tre versi sono già una poesia!
scaldano il cuore di speranza e
rabbrividisco….
e brava Alessandra
che con poche e azzeccate parole
fai vibrare anche le immagini!
ciao
C.
Molto bello….Se anche cantassi come gli angeli,
ma non amassi il canto,
non faresti altro che rendere sordi gli uomini
alle voci del giorno e alle voci della notte.
Gibran
Bellissime parole…intreccio e ordito- trama e filo- complimenti ad entrambe….
Ma il mio pensiero- un bagliore sotterraneo- va alla mia amica Alessandra- che condivide il mio mondo- e che ha fatto della parola – il suo vestito più luminoso- Sofferta indagine dentro le sue viscere- Endonauta – cauta e avventurosa- ha spiegato le sue vele- ignara dell’attacco del nemico- e ha vinto contro onde d’ombra e di sangue- coraggiosa e impavida guerriera del “quotidiano”-
Brave- un duetto che testimonia il legame eterico fra due anime che non conoscendosi- si informano l’un l’altra della possibilità- immensa possibilità- che la parola dona a chi la cerca con incanto…..
e se la lirica della rimi resta stupenda il commento della pigliaru la rende squisita: bellissimo connubio di femminilità che sa porsi con intelligenza sensibile e con bella immagine di?
ho riconosciuto, sopra i versi di Margherita, splendidamente commentati da Alessandra, i fotogrammi di Madre e figlio, il film di Sokurov che ho visto alcuni mesi fa e che mi ha lasciato dentro tanta bellezza.
Ma Margherita oggi aggiunge altra bellezza a me, a se stessa, al film cui, in qualche modo, si è ispirata. A dimostrazione che bastano pochi versi per fare Poesia. Altissima poesia.
mi associo a tutti i commenti precedenti, con i miei complimenti a Margherita e Ale per cogliere insieme la “fermezza” del mandorlo (che barcolla, ma non cade)..un abbraccio a entrambe, Viola
Brave Margherita ed Alessandra. Le contaminazioni
tra discipline e sguardi fioriscono rigogliose.
@ ANTONIO: Carissimo, la poesia di Margherita è emozionante, altrettanto aver avuto questo scambio fecondo con la sua voce poetica. Il raggio di cinema è dovuto alle suggestioni di entrambe circa il film di Sokurov (a cui dedicai il mio primo post qui). Non a caso appaiono i fotogrammi. Ma sarà Margherita stessa a parlarci del modo in cui Sokurov l’ha ispirata. A me ha dato l’opportunità immaginifica di un bel duetto tra il verso e la visione. Estetica raffinata quella di Sokurov, altissima sensibilità e sapienza potica quella di Margherita, che ne restituisce una vibrazione inedita. Grazie caro Antonio, sempre occhi generosi
Un abbraccio,
Alessandra
@ RITA: La contaminazione è come prendere il largo, lasciarsi trasportare verso lidi sconosciuti e incantevoli; lande inesplorate che aprono a nuovi echi; ecco, questo è stato il moto entro il quale mi sono immersa per ascoltare i versi di Margherita, interiori e lievi, per una suggestione estetica raffinatissima. Grazie per le tue parole, Rita carissima, ne parleremo con calma, presto
Un abbraccio forte e doppio,
Alessandra
@ MARIA PIA: Grazie mille cara! Ammirata io a leggere versi così delicati e aver avuto la possibilità di scriverne…
Un abbraccio,
Alessandra
GIUSY: Sofferta indagine dentro le sue viscere- Endonauta – cauta e avventurosa- ha spiegato le sue vele- ignara dell’attacco del nemico- e ha vinto contro onde d’ombra e di sangue- coraggiosa e impavida guerriera del “quotidiano”
Già sai ….tu, amica carissima, che le tue parole risuonano come incoraggiamento in un impervio percorso.
Credo tu mi abbia fatto un regalo meraviglioso; scorgi della mia scrittura sfumature e controcanti che solo chi è perennemente in onde alfa come te può fare….speriamo di continuare a lottare per poterle contrastare sempre quelle ombre, chè i nemici veri sono quelli di merletti e profumi, che lavorano proprio in scantinati bui e purulenti che si scambiano per altari di cultura…
Un abbraccio,
Alessandra
@ ROBERTO: Le immagini sono, come detto ad Antonio precedentemente, fotogrammi tratti dal film di Sokurov Madre e figlio, molto pittorico tra l’altro. Per le tue parole ti ringrazio moltissimo Roberto caro, questo post con Margherita è stato una possibilità preziosissima
Un abbraccio,
Alessandra
@ BLUMY: Carissima, appena ho letto la poesia di Margherita ho pensato subito si trattasse di Bellezza, dici bene tu, che canta all’unisono con i fotogrammi di Madre e figlio. L’ispirazione è stata come un soffio lieve che ha spalancato uno scrigno di senso.
Un abbraccio forte,
Alessandra
@ VIOLA: Grazie Viola, delle tue parole e dell’immagine che cogli e che è fermissima sì. Barcolla ma non si spezza, mai, quel mandorlo come la speranza dell’abbraccio, ancora.
Un abbraccio luminoso
Alessandra
@ BIANCA: Grazie carissima e attenta Bianca. Gli sguardi aprono a nuove visioni.
Un abbraccio,
Alessandra
Quante sensazioni, mi avvolgono e mi cercano nel cuore,trovarmi qui,insieme a voi con questo scintillio di interventi,con il frullio delle vostre parole, parole di cui ho letto e respirato tante volte l’anima.
E’ una particolare commozione di cui non ho la capacità di dire, Alessandra in questo mi è venuta in aiuto, rispondendo e ringraziando ognuno di voi.
Ringrazio, alla fine, Alessandra di questa bellezza….esperienza di conoscenza, avvenuta attraverso l’incontro tra la poesia del cinema e la poesia della parola.
L’idea è stata tutta sua ed insieme ne abbiamo fatto un dono a tutti voi.
grazie
margherita rimi
Carissima Margherita,
è stato un piacere per me avere avuto questa bella occasione per parlarci, di quei linguaggi sottili e profondi che la scrittura tesse così bene. La generosità e l’apertura di Margherita è stata per me fonte, lucentezza e anima che si schiude a poco a poco. Questo per dire che oltre alla contaminazione si dà quello scarto che in queste avventure ha il sapore dell’imprevisto, e che in quella soglia, liminale e indecifrabile, ho potuto vedere Margherita e restare in attesa, stretta carezza da una parte mentre l’altra si domanda e rimane al collo.
Un abbraccio speciale, forte e speciale a te e grazie infinite
Alessandra
…mentre l’altra si domanda e resta al collo…
sottolineo questi versi in una trama poetica suggestiva e delicata
gisella
‘Davanti al crollo c’è la possibilità di stringersi l’un l’altro per sentirsi meno erranti.’
In questa frase Alessandra condensa e sottolinea il nucleo dei versi di Margherita.
Bella pagina!
non posso lasciar passare questi versi di margherita , il commento di alessandra e i fotogrammi di sokurov senza dire quanto mi abbiano catturata. tutto si fonde in un afflato poetico che scava dentro le viscere. parlare di emozione è riduttivo. perché è il Sublime ( di solito non uso le maiuscole ) che si fa esperienza
d’amore, l’amore che ‘ferma’ la carezza, dando senso ad ogni cosa.
margherita
Raffinato è l’aggettivo che mi è venuto dopo aver visto e letto questo post. La poesia di Margherita che arriva diretta anche senza immagine viene qui incorniciata e impreziosita dall’immagine e dal commento articolato di Alessandra. Mi complimento con le due belle donne, al quale invio un abbraccio. Sandra
Preziose e lievi come due acquamarine.
Un bacio ad entrambe.
Mentre fiorito il mandorlo barcolla
tu mi aspetterai
dove si sta facendo buio senza aspettarci
Se tremi ancora
per tante volte ti farai abbracciare
Stretta
carezza da una parte
mentre l’altra si domanda
e rimane al collo.
Un senso di caducità eppure di resistenziale fiducia percorre questi versi di Margherita; il primo alberga nei contrasti: “fiorito”-”barcolla”, “tu mi aspetterai”-”senza aspettarci”, “tremi”-”ti farai abbracciare”, “carezza da una parte”(destinata dunque a scomparire)-”l’altra rimane al collo”. E di fiducia, dicevo, in un’ amore che intende rattenere, nella reiterazione dell’abbraccio, la ciclicità naturale della vita. E’ nella pienezza del sentimento, dunque, nella consacrazione di ogni nostro attimo la forma più alta di neutralizzazione, in noi, della morte e della sua onda lunga, a volte, penitenziale.
Molto bella la nota di Alessandra che parla di “lenta preghiera, una poetica consapevolezza che qui canta e fa vibrare la visione.”
Complimenti a Margherita e ad Alessandra (che scopro con piacere mia concittadina).
Saluto Antonella e tutte/i le/gli intervenute/i.
Giovanni
Che meraviglia… [sospiro]
grande capacita’ espressiva e di sintesi, Margherita. Immagini vive che vibrano come quella carezza, come quella mano che circonda il collo.
Molto molto bella, complimenti.
Daniela
Questi versi avvolgono proprio come una carezza: la loro dolcezza è toccante e i sentimenti sono prolungati dalla atmosfera, la poesia che prolunga significati ed emozioni. Molto bella, rimane nell’anima, grazie di averla donata
Gabriella
ho letto la poesia e la nota critica di alessandra, hanno detto tutto e io non saprei aggiungere qualcosa che non sia stato detto. così vi ringrazio per questo intreccio delicato e setoso di petali e attese. antonella
@ GISELLA: Grazie cara, sottolinei i versi su cui mi sono soffermata di più anch’io. Un abbraccio, Alessandra
@ RINA: E grazie a te Rina carissima; i versi di Margherita sono stati fonte di molte riflessioni, di questo la ringrazio tanto. Un abbraccio forte, con affetto
Alessandra
@ MARGHERITA: I fotogrammi di Sokurov sono riusciti a incantarci e sono felice di poter condividere questa visione con te, Margherita cara. Grazie mille per il tuo sguardo sempre generoso, le parole che hai speso mi toccano profondamente. Un abbraccio speciale a te, Alessandra
@ SANDRA: E un abbraccio a te, Sandra carissima per essere qui a manifestare il tuo affetto e la tua attenzione, preziosissima come sempre
Alessandra
@ MARIA PINA: Gemme preziose e trasparenti le tue parole, cara Mapi. Grazie mille e un abbraccio, Alessandra
@ GIOVANNI: Piacere di leggerti Giovanni caro e felice di sapere che siamo concittadini
Fai una bellissima lettura dei versi di Margherita.
In quella lenta preghiera che tu registri e sottolinei c’è tutto l’afflato poetico che ho avvertito nella sua potenza evocatrice, una sussurrata e fortissima preghiera appunto che fa vibrare l’occhio e lo spirito. Un abbraccio e grazie ancora, Alessandra
@ MORENA: Grazie mille
Un abbraccio cara, Alessandra
@ DANIELA: Vibranti, sì. I versi di Margherita mi hanno rapito immediatamente. Un caro saluto, Daniela
Alessandra
@ GABRIELLA: La poesia che prolunga significati ed emozioni. Sono perfettamente d’accordo con te, Gabriella
Un caro saluto, Alessandra
@ ANTONELLA: E grazie a te, carissima, per tutto
Tanti baci, Alessandra
Insiema ad Alessandra, ringrazio, e mi chino a tanta bellezza.
margherita rimi