Senza meta è al suo quarto appuntamento. Ricordo (ma lo spiego meglio qui) che questa rubrica nasce senza nessun particolare intento, aspettativa o scopo, tranne quello di segnalare blog, preferibilmente di poesia, che abbiano avuto il pregio di catturare l’attenzione (la mia s’intende), fermare il divagare, solleticato l’esigenza di cliccare ripetutamente a cercare al loro interno altri passi del tempo, scritti che rinnovassero l’imprecisa emozione, quel vago stupore, la meraviglia di vedere sbocciare un fiore, combinazione mai aperta di parole e sentirla scatenare.Navigo da anni e da altrettanti, o quasi, scrivo poesie, e la prima persona incontrata in web con la quale sia riuscita veramente a litigare è stata Romina Capo, poetessa del vento, questo è suo blog. Non ricordo esattamente cosa mi ci ha portato, Vocativo probabilmente fu il galeotto. Eppure non fu esattamente una storia d’amore e meno ancora di tradimento, fu un approccio, uno scambio, uno scontro. Non è restato altro rapporto se non gli auguri di Natale o di Pasqua, la cartolina di prassi, il bannerino che ormai per tradizione lascio qui e lì nei commenti di chi mi viene in mente.
Eppure il suo blog lo frequento ancora, ogni tanto vi torno, e lo faccio per due motivi: un motivo è di piacere, quello di leggere ancora la meraviglia di chi sa giostrare in modo stupefacente le parole, l’altro è di valore, perchè ormai ho compreso che c’è chi scrive poesie per mestiere (e forma, lima ed assembla) e chi è poeta per natura (l’impulso/pensiero che si compone), Romina si colloca più nettamente d’altri tra questi ultimi, tra coloro cioè che sublimano la loro vita e ne fanno poesia perché è l’unico modo nel quale riescono veramente a comunicare.






litigare mai, confrontarsi con civiltà si! personalmente ho litigato una sola volta con una cretinetta che, invece di scrivere criticamente circa il mio lavorare, iniziò a frequentare le pagine con dose di pessima educazione e pessima mancanza di voler capire! fa anche la scrittrice, poi riscoperta per vie casuali in un siti di porno_scritture a buon mercato! senza moralismi sia chiaro ma il porno mi annoia l’eros è ben altro! ovviamente non faccio nomi per educazione e rispetto.
Alivento se hai testi a stampa sarò felicissimo se te voglia e/o possa partecipare alla mostra ex libris: presenza graditissima e sai quanto io ti stimi.
roberto
ciao, Ali ! Se lo dici tu ci credo davvero e vado dritta dritta a leggere una poetessa con la convinzione che mi rapirà.
condivido pienamente l’afferenza di Romina in quel che definisci poeti per natura, non la leggo da poco e ne sono convinto. pazzesco c’ho litigato anche io qualche anno fa, poi credo ricomponemmo oppure mai del tutto, comunque è un segno ulteriore della sua natura. Saluti. Vittorio.
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In effetti, Roberto, non fu neppure un vero e proprio litigio…non te lo so spiegare… sai quando si riesce a comunicare solo in poesia e in linguaggio parlato non ci si riesce ad intendere
Ecco, abbiamo smesso di comunicare in forma di comuni messaggi verbali. Meno male che c’è il blog, una comunicazione aspecificamente destinata che, volendo, diventa relazionale. Una magnifica libertà comunicativa.
Certo chi ne fa pessimo uso diventa volgare, offensivo, stupido e trascende nel cattivo gusto ed è decisamente da cassare.
Però il caso che io racconto non vi rientra senz’altro.
Circa il tuo invito, Roberto, sarei felicissima di partecipare nei modi che in dettaglio possiamo privatamente concordare.
Blumy, sei persona di rara affabilità e grazia.
Mi fa piacere che accetti in fiducia le mie segnalazioni senza meta.
un abbraccio
Vittorio Pegola, che piacere ritrovarti qui tra i commentatori!
Sai niente di Lisa?
saluto caro
la devo sentire e la devo indirizzare qui, ci sono arrivato proprio per il post sul suo blog in effetti, da google . spero presto.
Si avverte un’ emozione diversa in questa tua segnalazione che inserirò nella cartella blog senza meta. Un abbraccio Sandra
data una rapida scorsa al blog, Ali, sicuramente c’è voce e anche maestria tecnica, un abbraccio ,Viola
ti rispondo privatamente per mail; circa il mio malinnteso con la scrittrice imbecillotta ti dico, anzi vi dico solo che amava (ora non so e poco mi importa!) scrivere ogni due righe “fica&cazzo”! personalmente non sono un moralista ma diamine ogni due righe una noia.. “genitale” da impazzire! e bada_te mi piaceva da ragazzo il PORCI CON LE ALI, romanzo di generazione, la mia 68ino, in cui l’Autrice si usava anche questi termini crudi ma con pathos e intelligenza, con malinconia e compartecipazione emotiva delle vite di noi ragazze&ragazzi dell’epoca. ma, in costei, solo sesso, sesso, sesso.. e NOIA!
roberto
Ah Roberto…..Porci con le ali … che mito era! Nostalgia? Non troppa devo dire
Da come la racconti Roberto la commentatrice sembrerebbe un troll o comunque qualcuno determinato a scatenare una flames war: guerra d’insulti.
Pare che ingnorarli sia l’unico sistema di toglierli di torno. tu invece come hai risolto?
Sandra che cos’è questa cartella blog senza meta di cui scrivi?
viola, sono contenta che questa segnalazione ti sia stata utile utile…cioè, per meglio dire, gradita
Vittorio, sei giunto qui proprio per come desideravo avvenisse con gli scrittori segnalati, per caso, per sopresa inaspettata.
saluti cari a tutti
cara alivento,
che buffa questa situazione
capito qui casualmente, dietro segnalazione di terzi..
anzitutto sarebbe correttezza avvisare una persona nel mentre la si “segnala”, ma ancor più se si s/parla di lei..
io mi considero una vera Signora e continuerò a mantenermi tale non entrando nel merito del litigio (?) di cui parli..(semplicemente presi le distanze da te)
mi stupisce ancora di più Vittorio che stimo e verso il quale provo affetto, che invitai anche a luglio, alla presentazione del mio libro a Roma
non capisco questo parlare pour parler
ma a questo occorrono alcuni blog
p.s. anche con Vocativo sono in ottimi rapporti, prima che emergano altre fiabe..
saluti e grazie dell’attenzione ,
romina.
ciao romina,
non ricordo i termini del “litigio” in effetti
la segnalazione di un blog pubblico che pubblica poesia il recensirlo o commentarlo o criticarlo in positivo o in negativo è, ritengo, simile al commentare un film, un’opera teatrale, una statua, un quadro, un romanzo…
circa l’inutilità di certi blog concordo, specie quelli di letteratura in genere e di poesia in particolare, nel senso meglio espresso dal nostro comune amico a questo link:
http://vocativo.splinder.com/post/13584677#comment
infine senza meta si pone come un’iniziativa svincolata dalla logica del do ut des, in questo senso non ha scopo
grazie d’essere intervenuta
cara Alivento,
sono sempre più convinta sia un’ottima idea il non ricordare..
“sarebbe correttezza” puro e semplice condizionale..
e di inutilità di blog parli tu.. tu sola
anche del do ut des parli tu sola, ma fai bene.. fa così intellettuale
stai bene e.. continua così
r.
“non capisco questo parlare pour parler
ma a questo occorrono alcuni blog”
io io sola?!
il do ut des è davvero discorso da intellettuale: la scambio della cosa per il prezzo da pagare, specie negli ulteriori risvolti sociali
sono lieta di ricevere la benedizione di nostra Signora per poter lietamente continuare
altrettanto
che la distanza sia sempre propizia
I remember
Entrambe brave, da sempre.
Ciao Antonio, grazie della tua presenza qui, del fatto di seguirmi da così tanto tempo nella mia attività poetica.
un abbraccio
la cosa è reciproca, tanto più che taluni si prodigano per regalare agli altri momenti di beltà