“Fuorigioco” di Viola Amarelli, note di Antonio Fiori


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ex-libris per Viola Amarelli di Roberto Matarazzo 

In “Fuorigioco” (Joker, 2007) Viola Amarelli si sottrae a tutte le sirene perché, pur guardando il mondo con disincanto ed ironia (conto su orthos e logos come posso/ conosco le sconfitte/ me ne fotto), crede in realtà nella ragione umana e nella forza della volontà (Lascia libero il varco /…tieni il valico aperto sul non detto / vele spiegate al riso del lattante, / danza oltre te stesso / e nel tuo passo si sciolga l’interdetto). Il verso libero è affezionato alla rima, e ancor di più al gioco verbale, ai rimandi – espressi o per allusioni – a scrittori del novecento o personaggi leggendari (Paul Nizan, Penna, Rimbaud, Pizia, Corto Maltese).
Ogni tanto, dal cilindro della poesia, saltano fuori provocazioni e intercalari volgari, così che non solo l’autrice, ma lo stesso lettore, si senta ‘fuorigioco’ e se ne debba chiedere la ragione. Sembra che solo passando sotto le forche caudine della demistificazione si possa accedere al canto: Per quanto piccola, canto / la deità che m’è toccata e la dispiego.
Mauro Ferrari, nel presentare la silloge sul risvolto di copertina, sottolinea giustamente come in questa poesia si prenda atto sia della impossibile centralità dell’ io individuale sia della fine culturale dell’antropocentrismo. Ed allora il singolo – l’arte stessa – sono destinati a una condizione di fuorigioco che, paradossalmente, legittima la libertà di lettura del mondo e il diritto alla gioia (che sgorgo effondo goccia mi raddenso/ trabocco sboccio, liquefatta, mondo/ e tu non senti il battito del giorno). Alla fine, dopo avere perlustrato e stigmatizzato persone e sentimenti, luoghi e comportamenti, si è pronti a prendere quota, a librarsi definitivamente ‘in volo’: sganciati i motori, via il carburante/ ci vuole una vita per essere aliante.
La poesia di Viola Amarelli, ‘sferzante e persino spietata’ come dice Ferrari, lascia il segno, chiede al lettore sguardi nuovi e nuovi propositi: esce dalla carta insomma, ci tocca quasi fisicamente.

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Quartieri Spagnoli

Magro il palazzo pigiama, la canottiera
 nera  su nero lungo i quartieri
spande eleganza,
guepiere di pizzo  in pieno giugno pallido avorio
incede assorto, le rughe tese, in processione
asceta in cerca della bellezza
intorno il vuoto, nessuno guarda
mentre gli fanno tacito largo
come da sempre, segno e rispetto
statua vivente sacra a follia.

Senile

La vecchia non riusciva a morire
ogni tanto cambiavano un pezzo
questioni ereditarie
ma grazie a dio la memoria
era oramai un oblio.
Con la dentiera in giada e caolino
-sopravvivono spesso le ricche-
lampeggiava sorrisi ai passanti
bisnipoti generalmente, loro raccomandando
di non prender molto sul serio.
La vita alla fine,
quella che a lei non riusciva,
non pareva valerne la pena.

Varco

Lascia libero il varco,
sgombera la soglia
a chi mai cosa  possa arrivare
e andare via gli amati di un’ora o d’anni,
taciti,
non ha parole la vergogna
lascia si asserraglino i paurosi
nell’asfissia di sabbie mobili
buon senso,
tieni il valico aperto sul non detto
vele spiegate al riso del latatnte,
danza,  oltre te stesso
e nel tuo passo si sciolga  l’interdetto.

Nugae

E’ dall’inizio il verbo,
fossi sul soglio dio
preferirei l’avverbio,
scolpisce meglio

Magnificat

Il trionfo era il papavero
incurante di ruggine
rigoglio
di tra le traversine abbandonate

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29 risposte a “Fuorigioco” di Viola Amarelli, note di Antonio Fiori

  1. carlabariffi scrive:

    i miei più vivi complimenti, sia per la recensione che per le poesie di Viola, ricche di una forza incantatrice, con echi che mi fanno pensare a Edgar Lee Master…
    Ottime!
    C.

  2. biancamadeccia scrive:

    Le poesie di Viola, per me, balzano fuori dalla pagina: hanno la forza dei bassorilievi antichi scolpiti in pietra e in alcuni punti, la tensione, la morale e le ombre di un Cavaraggio.
    Si avverte la grande energia di una persona che, come dice bene Antonio nella sua bella recensione, quando scrive si libera dalla zavorra del motore e si fa “aliante” e tuttavia, la sua poesia rimane di questa terra, si nutre di amore per l’umano nelle sue infinite forme, luci ed ombre. Come un saggio orientale, Viola si è liberata dal dominio della forma e dai moralismi spiccioli e contingenti (che non significa accettare tutto indiscriminatamente) per impadronirsi di una visione più ampia e di una morale più autentica perché guidata da consapevolezza.

    Quindi, i miei complimenti a Viola, bella la recensione di Antonio, evocativo l’ex libris di Roberto.

  3. Rina Accardo scrive:

    “Per quanto piccola, canto / la deità che m’è toccata e la dispiego.”
    ‘La mia poesia un canto’ ebbi a scrivere. Hai ragione, Viola, canto, di denuncia, dominato o dominante, di attesa ..d’amore comunque.
    Brava Viola. Ti ho sempre letto con rispetto ..quasi :) Mi piace molto ‘Senile’.
    Delucidante recensione di Antonio, di grande impatto il segno colorato di Roberto.
    Abbracci

  4. ringrazio la mia Amica Viola, Donnartista di spessore colto e raffinatissimo che mi ha offerto l’opportunità di delineare questo piccolo ex libris che farà parte della mostra presso libri&dintorni; è un piacere creativo senza pari lavorare su testi scritti da Amiche come Viola: sarà faticoso, credetemi, ma senza fatica non si può fare nulla di buono! e la immagino questa gran Signora Mediterranea intenta ad interrogarsi sulla propria Persona e partorire versi fluidi per fluidità femminea: grazie Viola per i tuoi parti creativi.
    roberto

  5. Francesco De Girolamo scrive:

    Che bello vedere cofluire in questo post la poesia ispirata, sagace e “asceticamente” carnale di Viola, la meravigliosa capacità di essenziale, illuminante, umile ed alta mediazione critica di Antonio, l’arte mesmarica, di inesausta sensibilità cretrice ed energia espressiva di Roberto.
    Felici “commistioni” come questa… rendono fiduciosi che ancora valga la pena d credere nella collaborazione amichevole, ma rigorosa, nell’onesta pazienza dell’impegno intellettuale, nella fruttuosa conoscenza di personalità artistiche diverse.
    Qui si respira un po’ della “sacra follia” di un antico germe di “apeiron” al lavoro… morbo raro, di cui mi auguro il contagio…
    Un caro saluto a tutti.
    francesco

  6. Antonio Fiori scrive:

    Saluto tutti: Roberto, dal segno originale e delicato, e poi Carla, Bianca, Rina, Francesco…con i quali si è gustata la poesia di Viola, che davvero balza dalla pagina (come dice Bianca) ,riesce a sorprenderci e qualche volta, bruscamente, a stanarci, a costringerci a ripartire, a rimetterci in gioco dopo averci segnalato il ‘fuorigico’.
    Antonio

  7. gentilissime Amiche e Amici: Viola (un nome colorato che già fa volare alta la fantasia) merita tutte le Vostre belle parole, e ringrazio personalmente per il Vostro capire il cosa sia lavorare in contiguità con le Personnalità creatrici: mi piace troveare ed essere sinergie creative, con affetto e stima
    roberto

  8. violaamarelli scrive:

    Desidero innanzitutto ringraziare i co-autori di questo post, Antonio e Roberto, per la loro attenta e sensibile lettura di un libro un pò anomalo qual è “Fuorigioco”; in questa ottica trovo molto giuste le notazioni di Francesco sull’esigenza di un confronto di crescita e di reciproca contaminazione che “Vdbd” – forse per la sua impostazione al femminile – ha saputo
    costruire in questi mesi puntando su persone che – pur diverse tra loro -hanno in comune l’autenticità e la passione, elementi fondanti di ogni impresa, Viola

  9. violaamarelli scrive:

    - cara carla, non ci avevo mai pensato ma è vero che ho una tendenza al “ritratto” che un pò mi avvicina a Master, davvero grazie e molto di questa bella osservazione,Viola:
    – Bianca carissima, mi ci vorrebbe una faccina rossa rossa, le tue parole mi imbarazzano addirittura..caffè pagato per i prossimi 2 anni..!! E però ti ringrazio per aver citato uno dei miei favoriti (Caravaggio) mentre per la saggezza “orientale” , mi ci vorranno -tanto per restare in tema – un altro centinaia di giri di Ruota per acquisirla.., un abbraccio forte, e ancora grazie infinite, Viola

  10. violaamarelli scrive:

    - Rina bella, cogli sempre il “sentimento” presente persino in un’anti-lirica come me e giustamente direi; la parola poetica ha senso se dietro c’è l’urgenza di dirla, ed è questa la gioia del canto, quella che avverto come l’avverti tu; un caloroso grazie;
    - Francesco, che dirti se non ringraziarti come hanno già fatto Antonio e Roberto, e aggiungere che da verace meridionale “l’ascetismo carnale” ha ovviamente tutta la mia simpatia come categoria ermeneutica, un abbraccio, Viola

  11. violaamarelli scrive:

    - Antonio e Roberto: l’onore è il mio di avere incontrato voi due, bravissimi entrambi tanto da rinfrancare anche una “fuorigioco”; un grazie di cuore, Viola

  12. L. R. Carrino scrive:

    La recensione è un’ottima sintesi e arriva stop
    L’ ex libris di Roberto spero di averlo presto anch’io stop
    Senile è davvero bella cruda stop

    Complimenti.

  13. viola scrive:

    alcune poesie (?) sembrano “appunti di regia”,schizzi di felliniana memoria.L’incedere ieratico del “folle” di Quartieri spagnoli è di una plasticità piu’ che fotografica.

  14. viola scrive:

    …sarà per l’omonimia?

  15. sandrapalombo scrive:

    Antonio mi ha preceduto perchè era mia intenzione dedicare due parole a ” Fuorigioco”, un libro che spiazza, che esce dai solite raccolte liriche, per donarci quadri graffianti scritti con scelta accurata di parole e giochi linguistici.
    Gisutamente, non ricordo chi, mi ha fatto notare che la scrittura di Viola si inserisce nel solco di Marziale e scruta l’uomo per raccontarlo con ironia e allora saluto Antonio , Roberto e Viola con le parole del Poeta :
    “… tu intingi nel sale romano i tuoi spiritosi libretti che la vita vi legga e vi riconosca i suoi costumi”.
    Un caro abbraccio Viola
    Sandra

  16. Blumy scrive:

    bellissime le poesie di Viola, che voglio rileggere per gustarle ancora di più, piene di una grazia sottile e ricche di significati e bravo, come sempre, il nostro Antonio, a presentarci il libro. A Roberto un complimento speciale per i suoi colori specialissimi.

  17. violaamarelli scrive:

    x lrc: realmente lieta complimenti…auguromi incontrarti audiovisivamente de’ persona a Napoli per eventuale “Amantidi”, un caro saluto , Viola

  18. violaamarelli scrive:

    cara omonima, il testo che hai citato di fatti è un’istantanea colta nel concreto dei “quartieri spagnoli” ma per arrivare a fellini, la strada sarebbe lunghissima, grazie comunque della visita e della citazione, onorata, V.

  19. violaamarelli scrive:

    Sandra carissima, Marziale è un mo Maestro, sì, è una linea minoritaria nella poesia italiana (ma ,a pensarci, forse non tanto) ma è…!! Non potevi trovare una ascendenza che mi facesse gioire di più, grazie tantissimo e un abbraccio forte.

  20. violaamarelli scrive:

    Mi sento imbarazzata se Blumy dice che sono bellissime…avrei bisogno di tutte le sue faccine…!! Merci, Bella Donna ,dell’apprezzamento anche a nome di Antonio e Roberto, Viola

  21. margheritarimi scrive:

    Una espressività che fa inciampare,che piacevolmente scuote,con accostamenti di parole che sorprendono.
    ciao viola e complimenti per il tuo libro
    Margherita rimi

  22. stefania vassura scrive:

    trovo molto appropriato il connubio poesia e pittura, per le liriche di Viola Amarelli. Infatti le sue parole hanno la virtù, a mio modesto parere, di creare immagini ricche, oltre che si significato, di colori sfumati

  23. l a forza delle immagini e delle parole…complimenti a Viola, per ambedue, e a Roberto, per le prime:-)
    Viola sa scegliere togliendo il superfuo, ottiene armonia e forza, per l’appunto
    marina

  24. violaamarelli scrive:

    - mi piace molto l’effetto “inciampo” per indicare la sorpresa dei testi e ne ringrazio Margherita che ha colto uno degli aspetti caratterizzanti del libro, un carissimo saluto, Viola

  25. violaamarelli scrive:

    - molto delle mie poesie è dovuto allo sguardo più che alla “voce” e quindi il connubio è forse genetico, grazie della tua lettura Stefania, Viola

  26. violaamarelli scrive:

    carissima Marina, levare il superfluo (ma più che altro ormai nella vita più che nella poesia) è una delle mie aspirazioni che penso condivisa da molte anche perchè siam tutte parecchio affollate immagino….!! L’armonia e la forza restano anch’esse un’aspirazione che a volte si realizzano, m’auguro..un abbraccio a te, così vicina al visuale, Viola

  27. alessandrapigliaru scrive:

    La poesia di Viola è lo specchio della sua persona e della sua individuale, intensa e appassionante visionedelmondo. Un’intellettuale vera, Viola Amarelli, di molteplici e variegate tensioni estetiche e critiche che seguo con particolare interesse. I complimenti ad Antonio e a Roberto sarebbero riduttivi per la splendida sinergia che ho sentito pulsante in questa collaborazione. Ad Antonio dico che le sue letture sono ormai essenziali a questo blog, la sua capacità critico-empatica è straordinaria e l’ex-libris di Roberto è come la ceralacca rossa che imprime un segno indelebile ed elegantissimo al post.
    Grazie, Vi abbraccio :)
    Alessandra

  28. violaamarelli scrive:

    un forte abbraccio a te, Bella, per le tue belle parole, Viola

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