Di questa danza il passo rosso di Antonella Pizzo
Di questa danza il passo rosso è doppio
il petto è sangue e languido
d’una memoria antica
dell’argentina voce che rimescola e rimpasta
il corpo, i muscoli, i polpacci.
Di questo passo doppio ho visto, in alito di specchio
il corso del fiume che gorgoglia,
in patagonia e nella pampas,
dove puledri e giovani anelanti
s’allacciano in un tango peccaminoso
e al fango impronte ed orme lasciano
di quel passaggio
e poi un assaggio di baci e di ricordi
ed una stanza bianca
un pavimento a quadri rosso e nero
un fiore tra i capelli ed un sonetto svelto,
ampia, la gonna a ruota gira e gira,
le nacchere sul tavolo,
di mani battito, che scrivono le note
dell’incoscienza
per un fattore ignoto
per l’oste matto che a Barcellona
serviva vino e miele agli ospiti stranieri.





Grande potenza del corpo nel ballo, atavica forza che si incide in esso, la vitalità, la malinconia nell’abbraccio.
Complimenti
margherita rimi
Mi riporti ad un mondo che amo molto. Molto bella la tua poesia, e particolarmente suggestiva la presentazione.
ciao ciao.
Che fascino questi versi! Hanno la magia propria di una danza appassionata.
ciao
M.
Ho apprezzato davvero questo lavoro di Antonella su un ballo molto suggestivo e sensuale quale è il tango argentino. Tra l’altro mio fratello più piccolo si occupa proprio di questo e con la moglie ha messo su un’associazione culturale, il loro sito è http://www.argentinotango.com d’altra parte con questo cognome!!!
brava, bravissima ad Antonella e a chi ha preparato il video (lo voglio fare anch’io !!!).
Bello, Antonella, quest’ ondeggiare di tanghi argentini e flamenchi spagnoli (le nacchere), questo ritmo che avvinghia anche i ricordi.
Sul Tango scrissi anch’io, lo scorso anno…
Forever Tango
Da dove arriva questa luce
che rende nitida ogni cosa
se non dal cuore di chi balla
dalla fornace in petto che li scalda.
Nessuna leggerezza in questo ballo
solo la forza per reggere la prova
e l’invisibile potenza della presa.
A.F.
(a commento del dipinto ‘ Tango’, di Annabel Adler)
Antonio
il sentire la poesia con visioni e poi leggerla e riascoltare vedendo da immersione nella poesia sensualissima di antonella pizzo creando atmosfera densa di eros malinconico e struggente denso di trasporto sensorio femminile_maschile verso il rosso/passionale.
roberto
La danza del corpo è similare a quella delle parole; oppure sono le parole stesse ad agitarsi come in un vorticoso duetto-duello…
Tutte le arti son capaci di duende, ma e più naturale trovarlo nella musica, nella danza e nella poesia declamata, che hanno bisogno di un corpo che interpreti, son forme che nascono e muoiono perpetuamente e muovono i loro contorni su un presente preciso…
[...] La virtù magica dell’arte consiste nell’essere sempre “enduendada”, per poter battezzare con acqua oscura coloro che assistono; perché col duende e più facile amare, capire, aver la certezza di essere amati e compresi.
[F.Garcia Lorca]
Bei versi cara Antonella, sempre carichi di passione…e bello anche il video, assaporato anche qui
Un abbraccio, Alessandra
calorosa, vitale, intrigante la tua poesia, antonella, e bellissimo il video: affascinanti le dissolvenze finali…colori, voce e suoni aumentano l’impatto emozionale della poesia.
marina
posso leggere solo il testo, purtroppo. e questo mi dispiace molto, moltissimo. ma ho firmato ieri il contratto per l’adsl, antonella, finalmente arriva anche in cima ai monti e per natale potrò ‘vedere e sentire’
.
ma anche leggendo la musica arriva tutta e le immagini sono un vortice di colori. plastici questi versi, ammalianti. senza fiato.
margherita
Intensa nel passo comune
verso l’oasi del ristoro
frenetica e carnale
viva e luminosa
… bella Antonella , già avevo letto e questo danzare mi entra con la semplicità di un gesto.
Amo
questo raccontare i paesi
sentendoli nel sangue come danza
così caliente e
pura nel richiamo
la terra nostra, sempre…
Besos
sensuale e piena di vita…ha molto ritmo e musicalità. Piaciuta moltissimo!
un abbraccio
Gisella
Fluttuante e ondeggiante la tua scrittura. Coloratissima sempre. Qui si sente poi un ritmo gitano che dà un fascino vorticoso e vertiginoso alle parole.
Sto pensando che non ho nulla di tuo su cartaceo e che prima o poi dovrò ovviare a questa -grave-mancanza
Un caro abbraccio
Mapi
ma sai che c’hai una bella carnalità?
dovrebbe essere un complimento. anche per quella plaquette delle sette piaghe che è un piccolo gioiellino
ragazzi quanti commenti! la poesia è nata seguendo il paso doble di Gian Ruggero e Paola (ma dove sono finiti) e mi è venuto poi di farci il video (che sarebbe il mio ultimo passatempo) la voce recitante è di mio marito (che non fa il poeta) ma ha un bel vocione (che piace tanto a me) mi sentiva recitare con la mia voce da cornacchia e siccome mi vuole bene è accorso in mio aiuto (forse s’era scocciato di sentirmi) buona la prima abbiamo deciso (la seconda non l’avrebbe fatta
grazie a tutti, senza di voi a chi avrei potuto far vedere questo video? siete bellissimi
un bacio antonella
bella la poesia di Antonio
a.
molto carina la cosa che tuo fratello che si chiama argentino di cognome e ha una scuola di tamgo argentino
maria pina ti manderò io qualcosa di carta
grazie luigi mi fa piacere che hai letto partenope
e poi margherita rimi, margherita gadenz, marina, daniela, marzia, blumy, carla, gisy, paola ecc. ecc. ma quanti siete? grazie!
Cara Antonella
)
sapevo dell’ispirazione che le nostre poesie hanno creato nel tuo essere poeta…
io e Gian Ruggero ci siamo un attimo persi l’uno nell’altro ma…torniamo presto. ( di movimento nel blog ne abbiamo fatto e nel giro di pochi giorni
Un abbracccio e buona giornata, la mia in viaggio verso il sole e la luce…e Gian.
Complimenti ancora per la poesia e la bellissima voce… ahh questi uomini dalla voce calda…