I vincitori del concorso letterario Città di Sortino 2007
Mariangela Biffarella e Luisa Sello
Si è conclusa la dodicesima edizione del Concorso Letterario Città di Sortino anno 2007. Pur tra mille difficoltà, defezioni, ostacoli, siamo riusciti a portare avanti il progetto ambizioso di una manifestazione culturale all’inizio mirata a coinvolgere la cittadinanza sortinese, ad esaltare il valore dell’associazionismo e col tempo estesasi a dismisura fino a oltrepassare i confini regionali. Allargare l’area dei confronti culturali non può che essere un arricchimento. Era il 1997 quando iniziò l’avventura, sia della Mostra-Mercato dell’Editoria Siciliana, sia del concorso letterario, in concomitanza con la Sagra del Miele, che richiama visitatori da tutte le parti, non solo della Sicilia e della Penisola.
A collaborare un nucleo di giovani entusiasti e desiderosi di dare il loro valido sostegno. A questi si affiancarono fin dal primo anno, quasi a fare da colonne portanti con la loro autorevolezza, i contributi di Giuseppe Quatriglio e Giuseppe Contarino. E come dimenticare la presenza del compianto Salvo Basso? E quella sera che lo “costringemmo” a recitare in piazza le sue poesie? Accettò con una certa ritrosia a prendere il microfono davanti al bar, con la gente seduta ai tavolini a bere e a sgranocchiare. Ma quando iniziò a recitare i suoi versi, tutti zittirono, con il boccone serrato tra le labbra. Il successo fu straordinario e gli applausi scrosciarono. Povero Salvo, nel giro di qualche mese un brutto male se l’è portato via. Quando passo da Scordia vado a fargli visita e ogni volta fatico a trovarlo perché non ha voluto foto sulla lapide, solo una cassetta contenente i suoi libri, seppellita con lui. Grande, persino nella consapevolezza dell’imminente fine.
Nel corso delle manifestazione altri illustri personaggi sono intervenuti, desidero ricordarli sperando di non far torto a qualcuno: dal professor Sebastiano Burgaretta, al preside della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Catania Nicolò Mineo; da Manlio Sgalambro, a Tano Grasso, a Bent Parodi, a don Ciotti, a Luigi Amato dell’Università di Reggio Calabria. Dai docenti universitari di Messina intervenuti in occasione della conferenza sulla pace, agli editori siciliani invitati a un dibattito sull’editoria isolana. Come dimenticare quell’intervento dell’editore Armando Siciliano, critico nei confronti del corpo insegnanti, che si attirò le proteste veementi della professoressa Gigliuto (nostra immarcescibile bandiera) e di una sua collega? Riuscimmo a salvarlo per miracolo. E la sera della premiazione? Quando leggendo il testo vincitore del concorso, il bellissimo racconto di Angela Rizzo, “Lettera d’amore” dedicato al padre scomparso, la professoressa Gigliuto (ancora lei) non riuscì a contenere l’emozione pensando al papà che aveva perduto da poco.
La sala ammutolì, un silenzio sacrale che durò a lungo, quasi nessuno volesse profanarlo.
Momenti molto intensi, di grande umanità, che hanno arricchito gli animi di noi ostinati sognatori, in questo mondo frenetico che ci bombarda di sms ed mms viaggianti alla velocità della luce. E tanti altri ancora hanno contribuito alla crescita della nostra manifestazione: Giovanna Mulas, Annamaria Piccione, Roberto Mistretta, Francesco Giuliano, Paolo Giansiracusa, Rina Brundu, Rosalba Satta, Barbara Becheroni, Simona Cannamela, Aurelio Caliri, Settimo Martorano; Milena Marino, Tea Ranno, Mauro Magnano in rappresentanza dell’Acipas.
Poi nel 2001 la redazione composta dal sottoscritto, da Teresa Gigliuto, Oriana Gazzé, Luigi Ingaliso decise di affiancare alla manifestazione un premio letterario nazionale di narrativa denominato “Città di Sortino”. Da allora va avanti riscuotendo sempre maggiori consensi, anche per la sua particolarità la quale prevede che a decretare il vincitore sia una giuria popolare di persone che vota in busta chiusa, da aprirsi solo la sera della cerimonia, in pubblico.
Due anni fa abbiamo deciso di costituirci in associazione “Pentelite”, che prende lo stesso nome del libro. Una libera Associazione di fatto, apartitica e apolitica, con durata illimitata nel tempo, con lo scopo di diffondere una cultura varia e universale, patrimonio di conoscenze, interscambio e innovazione attraverso la promozione della scrittura, la cui sacralità è ricordata dalla metafora Pantalica-Pentelite, al fine di ottenere la socializzazione, l’aggregazione, la solidarietà, la crescita sociale e culturale dei cittadini della provincia siracusana, della regione Sicilia e del Paese . Tutto ciò con una forte attenzione alla memoria e alle radici del territorio affinché la valorizzazione, la testimonianza del passato, lo sguardo attento al presente e al futuro siano d’impulso allo sviluppo, nella popolazione, di una seria coscienza critica.
Quest’anno abbiamo esteso il concorso anche alla poesia e ad aggiudicarsi il primo posto per l’opera di narrativa è stata Mariangela Biffarella di Mistretta, con il racconto “Sul telaio”, una storia di straordinaria drammaticità che ci fa riflettere su quanto flebile sia la fiammella della vita e come il destino beffardo possa farti lo sgambetto in qualsiasi momento. La Biffarella ha vinto numerosi premi, anche prestigiosi, è una scrittrice di talento che meriterebbe palcosceni più ampi, ama condire i suoi scritti con frasi in dialetto che ne rendono più efficace la trama, in perfetto stile verista.
Il primo posto per la poesia in lingua è stato assegnato a Luisa Sello di Udine con la poesia “Calunnia”. Versi di grande efficacia, sobri, conditi da una spruzzata di sarcasmo. La calunnia , descritta come un verme malefico che si intrufola nei cervelli a depositare le sue larve. Per la poesia in dialetto, invece, ha vinto Silvana Blandino di Modica con ” ‘U bagghiu” , una lirica che ci riporta indietro nel tempo, racconta di sapori perduti, di silenzi dimenticati. Molto apprezzati anche i testi di Margherita Rimi, Salvatore Garozzo, Giuseppe Vultaggio e Nino Barone, che sono stati recitati in sala riscuotendo applausi a scena aperta. Il sindaco di Sortino, Prof. Paolo De Luca, accompagnato dalla gentile consorte, ha partecipato con entusiasmo all’intera manifestazione, intervenendo spesso con garbo e signorilità. Insomma, una gran bella serata, all’insegna della cultura,
SALVO ZAPPULLA





Forse sono un po’ di parte ..ma insomma sono contenta che si siano distinte due donne!
Rina cara, una delle due che vedi nelle foto sono io vestito da donna.
p.s. ufficialmente ti partecipo la mia gioia per essere presente in Pentelite anche quest’anno. L’ultima volta avevo l’onore di essere insieme con Camilleri, stavolta con Spoto ..che chiedere di più dalla vita?
pardon ..alla vita
Sono loro che si sentono onorati di stare con te. Anzi, ultimamente Camilleri mi ha confidato che deve cominciare a scrivere qualcosa di particolare per Pentelite per non rischiare di sfigurare al tuo fianco.
..e fu così che Camilleri diventò un grande!
Apprezzo questa passione,attraverso la quale, caro Salvo, mantieni vivo un premio letterario, in un piccolo centro della provincia di Siracusa,con la partecipazione di figure autorevoli della cultura e valorizzando il territorio
Mi ha fatto piacere che hai ricordato Salvo Basso, poeta che ammiro molto,purtroppo, scomparso troppo presto.
un saluto caro e grazie margherita rimi
Ciao Margherita,
un caro saluto anche a te.
Non conoscevo questo sito tutto al femminile. Mi piace!!!
Colgo l’occasione per ringraziare Salvo Zappulla e Morena Fanti per il tempo e l’ impegno che dedicano ai – cosiddetti “scrittori emergenti” – perché, se è vero che chi scrive lo fa perché ama farlo, è altrettanto vero che quando gli altri leggono e apprezzano ciò che si scrive ci si sente più motivati ad andare avanti. Sarebbe davvero sterile scrivere solo per se stessi! Grazie,
Mi pare più che giusto ciò che hai detto!
Complimenti per il premio. ciao e ora che sai vienici a trovare spesso. Antonella
Benvenuta Mariangela e di nuovo complimenti per il premio
Noto che anche quest’anno ti sei impegnato al massimo per il “tuo” adorato concorso.
Avrei preferito essere lì a fare la “valletta” come ogni anno, ma gli studi mi hanno trattenuta.
Voglio fare i complimenti per questo sito al femminile!
Caro Salvo Zappulla non rischi ancora una volta di farti sottomettere dalle donne come succede a casa???!!!!!!!
Ciao a tutti voi che scrivete, anche telematicamente. Mi associo alle parole di Mariangela che sottolinea quanto sterile sarebbe scrivere solo per sè stessi. Voglio anche io ringraziare l’organizzazione di Salvo e Morena per l’entusiasmo con cui portano avanti la bella iniziativa (premio, sito etc…) Spero di potervi conoscere, magari in occasione del mio concerto a Ragusa il 19 marzo prossimo. Complimenti a Mariangela, per il tuo premio e la tua carriera, e grazie a tutti coloro che hanno votato e scelto la mia poesia regalandomi un premio davvero, davvero inaspettato !!! Luisa Sello