Paso doble n. 1 – G. R. Manzoni – P. Castagna

Nel cuore dei miei passi
ciò che resta di me è una virgola;
uno spazio che va da tempo a tempo
in cui l’acqua ha fatto
ampolla, e il fuoco ha bruciato
le consonanti.
Potrei dire, ora,
solo con le vocali, ma il capo
si flette su di una pelle
che conosco di noi.
Non resta che quel momento
congiunto tra parola e parola
che può segnare il destino del poeta,
ma non la sua volontà di uomo.
Osare, nello schiudere quello spazio.
Là, germina il grano
e l’estate è perenne.
Gian Ruggero Manzoni
Di rimando
ciò che desti nello sguardo
occhi che restano
nel momento della parola
che diventa grande.
Oltre
quel dove di volontà
mentre l’uomo mi riposa accanto.
La stagione
dove la semina è propizia
volo tra gli arbusti in fiore
raggiungo quello stare del poeta
e abito le stanze
nella punteggiatura coerente
del fuoco che l’ampolla contiene.
Paola Castagna





questo è ballare! bravissimi! antonella
“La stagione
dove la semina è propizia”
perciò è possibile il ballo e la traccia delle parole. Poesia ‘double’ che resta però di ciascun autore. Originale. Complimenti.
Antonio
Anto sei tremenda… non si po’ duettare un attimo che si è già in vetrina
Cmq le due, assieme, funzionano nel vero… adesso che le rileggo. Grazie per l’omaggio che mi… ci hai fatto e un grazie ad Antonio per i complimenti.
Mi piacerebbe fare un duetto poetico con tutte le ragazze del blog… non sarebbe una cattiva idea, non trovate? Lo facciamo questo piacevole gioco letteraio? Magari invitiamo anche gli altri poeti maschi a cimentarsi con lo stesso spirito d’insieme. Dài… cominciamo!?
Grazie Antonella
bellissimo risveglio.
Di poche parole questa mia, dopo le già espresse da Gian Ruggero.
Grazie Antonio, la frase di una stagione propizia mi vive addosso in questo autunno…
Le danze sono aperte, questa a te…
Foglie che sfumano
cadono nel suono che rincuora
passeggio tra i viali del parco
la città dorme nel riflesso del colore
raccolgo il secco depositato
sotto gli stivali
residui di noi camminatori
verso la parola
spartana di essere.
è una bellissima idea, quella del duetto poetico,
si aprino le danze!;-)
oops, erano già aperte!
vado….
Freme il corpo
cola sudore
percorsi di lingua sinuosa
- mi scavi –
Nel buio l’argento riveste la pelle
Sei dentro la luna Sei dentro la febbre
negli occhi felini respiro che batte
movenze di tango Sei dentro il mio ventre
e lento ti espandi
Diablo de la noche, Diablo del deseo.
Ragazzi non posso assentarmi un giorno che a momenti mi perdo questo bellissimo duetto! Bravi, è proprio un bella danza (come scrive Antonella). In passato ho scritto poesie a 4 mani e devo dire che mi solletica l’idea dei duetti. Ho in testa un lavoro a 4 mani con un amico ma vedo che sono stato preceduto…
Complimenti davvero e felice di leggervi qui in questo bello spazio. Inutile: dove ci sono le donne si respira sempre una bella aria (e lo dico senza ruffianerie; ho molte amiche e un bel rapporto con l’altro sesso e sono felicemente fidanzato anche io
Un caro saluto
Luca Ariano
Che cosa carina!…si può dire carina in un coltissimo blog letterario?
Stamani alle 7, leggendo il bel duetto tra Paola e GR avrei voluto commentare: “mi sono sempre chiesta se i poeti che si amano tra loro dialogano in versi”.
Mi fa piacere poterlo scrivere adesso e qui, grazie alle intuizioni guizzanti della nostra.
questa cosa di gian e paola non la sapevo e quindi sono doppiamente contenta d’aver messo il paso doble
@ Gian un duetto così poetico non poteva stare relegato nei commenti, la bellezza appartiene al mondo e tutti ne devono godere. Grazie carissimi per questo paso doble.
@ Bene, Paola e Carla, aspettiamo gli sviluppi.
@ Luca grazie, sei un tesoro
smack!
Il demone meridiano
incalza e preme
sulle tue tracce
lasciate dalle labbra
poggiate sulla mia fronte.
Voglia di sangue
tirato alla superficie
da colei che incalza
umorale e languida
come aroma
fasciato da un abito rosa.
Le tue scarpe…
rosse e taglienti
incidono ciò che resta
del mio petto baciato.
Saziami.
Immagine rivolta al sapore
della mente.
Ho provato a leggere, dove averle gustate singolarmente, queste due (ma sono davvero due?) belle poesie alternando i versi ora dell’una ora dell’altra ed è venuto fuori un canto davvero suggestivo, l’eco di due voci intonate sullo stesso registro, uno splendido minuetto… Un carissimo saluto, Lucianna
Un ballo in cui le due poesie si uniscono e si distaccano a tempo di parole. Bravi. Sandra
@Carla grazie del mantenere le danze nel passo
@Luca leggerti e pensarti è sempre per me, noi, un piacere nell’amicizia che ci doni.
un bacio
@Alivento
le tue considerazioni sono sempre un bagaglio di cui far tesoro…disarmante e amorevole il tuo
“mi sono sempre chiesta se i poeti che si amano tra loro dialogano in versi”.
La poesia quella vera soggiorna nelle parole che il silenzio ci scrive addosso trasformando gli istanti in poetica forte.
@Antonella grazie ancora di tanto sentito insieme
@Gian Ruggero questa ultima tua intona il ritmo cadenzioso dei miei passi, sul tacco rosso, sanguigno che attraversa il corpo.
Orgoglio di donna che al fianco porta l’essere nel totale che mi sei.
@Luciana
piacevole riscontro della dualità che diventa singolo.
@Sandra
Ballo non sola e unisco la poesia senza bisogno di pensare di vivere , ma vivendo.
Davvero un bel respiro,
questo vostro respirare insieme.
Un bel modo per superare un lunedì mattina di nebbia, danzando insieme alle vostre parole. Grazie
“…la semina è propizia”…”germina il grano”…
è bello assistere a questo esplodere di metafore di un vitalismo così fiduciosamente esclamato e dolcemente spudorato.
“La poesia senza bisogno di pensare di vivere, ma vivendo.” Questa frase la vorrei come esergo della mia prossima produzione con “Immagine rivolta al sapore / della mente.”
Complimenti e auguri a entrambi.
francesco
Un grazie a Luca, Antonella, Lucianna, Ali, Morena e Francesco.
@ Carla B. Con la mia seconda ho dato continuità alla tua… Diablo de la noche, Diablo del deseo… se non l’avevi inteso
@ Paola. Se continuiamo così nel vero potrebbero credere che ci siamo fidanzati
… o ci siamo fidanzati e io dormivo?
I vinelli mantovani fanno dei brutti scherzi… a volte.
@ Morena
piacere nel risveglio che dirada la nebbia
@ Francesco
nel vivere finalmente, continuando comunque a scrivere.
@ Gian Ruggero
caro caro
e si che hai bevuto solo coca-cola
no?
bella iniziativa.. si può partecipare con colori? un cincin cmq!
ma come gian? tu e paola non siete fidanzati? io c’avevo creduto
Anto, anch’io lo credevo…
ma appena fatto il duetto mi ha lasciato
… oppure no? Questo sarà il tormentone dell’inverno
Intanto, perché non continuate con i Pasi Doble poetici… mi sembrava una bella idea… o no?!
mi sono accorta solo ora di questa iniziativa, che trovo davvero incentivante (?).in fondo ci si guagadagna il guado verso l’altro, verso un altro verso o un …versante.
Allora lascio questo
parlami, parlami
parlami dello spazio e delle sue geometrie
parlami dell’esistenza
di mondi lontanissimi di civiltà sepolte
di continenti alla deriva
parlami
dell’amore che si fa in mezzo agli uomini
viaggiatori anomali
nei territori mistici della scrittura celeste
…
noi
al seguito delle comete
noi
la lingua di altre lune
noi
siamo soli.
mi piacerebbe molto che la risposta alla proposta che ho inviato a Paso doble me la inviasse silvia o blumy o antonella o lucetta o francesca o …insomma,nessuno se la sente o ciò che ho lasciato come incipit avredde dovuto essere messo in quell’altro fiorente reparto?Ciao a tutti, ferni