Margherita Gadenz per Lo spazio e il tempo della scrittura n. 23
2007 Ottobre 20

bello che l’estate sia finita
la sabbia dentro la clessidra
è senza sdraio
guardo il mare
margherita, 20 settembre

bello che l’estate sia finita
la sabbia dentro la clessidra
è senza sdraio
guardo il mare
margherita, 20 settembre
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ci fai entrare senza fatica dentro un attimo di riflessione e di silenzio – indispensabili momenti per la scrittura.
bella.
l’ho letta senza il verso finale “guardo il mare”
e l’effetto era sorprendente, spiazzante
ora aggiunto l’ultimo verso l’effetto si stempera dando spazio al pensiero all’essere assorti ammorbidendo i tratti della parola
trovo impressionante il fatto che in poesia ogni parola e preposizione ed articolo e persino virgola diano un verso alla parola la plasmino per comunicare…il mare
grazie. il silenzio, sì, che genuflette il tempo.
margherita
p.s.
grazie ad antonella per la bellissima immagine.
sì, alivento, è sorprendente anche per me. non solo i sostantivi, gli aggettivi danno un senso, ma gli articoli stessi , le congiunzioni, ogni elemento della lingua lavora all’interno e spesso cambia il senso, i sensi di ciò che si vuole esprimere. ma poi, lo sappiamo veramente ciò che vogliamo dire? o capita che i versi percorrano una strada che nemmeno noi sapevamo esistesse? era dentro altre strade, stratificata, ritrovata nello ’scavo’ di sé.
grazie.
margherita
è vero, Magherita, spesso le parole hanno una loro vita autonoma: stanno dentro di noi, ma come ospiti ed escono senza avvisare, in gruppo, oppure da sole e noi stiamo lì a guardarle come guardiamo certi voli di rondini che hanno una forma, un messaggio dentro.
Anche la micropoesia è deputato a dire molto.
Originale l’osservazione della solitudine (‘è senza sdraio’) della sabbia del tempo compiuto.
Complimenti
Antonio
è come se il mare si fosse riappropriato della sua condizione naturale, spogliandosi dai suoi orpelli, in uno sguardo
complimenti
margherita rimi
in quel guardare
una stagione prende forma…
bella, semplicemente, Viola
La solitudine della sabbia nella clessidra, sabbia che scorre e che segna, come l’inchiostro che scorre sulla pagina e segna parole, imbriglia il tempo, la vita… Un abbraccio, Lucianna
bella sì. antonella
lo guardo anch’io.
cino
Il ritorno alla quiete . Sandra
vi ringrazio di esservi fermati.
blumy concordo con te le parole hanno ‘vita propria’, spesso indipendente dalla nostra consapevolezza ma i loro viaggi ci riportano a casa.
scopro cose di me che non sapevo quando mi rileggo, pensieri dei quali non avevo coscienza, percorsi che non sapevo di aver fatto, luci ed ombre. la parola mi veicola verso una maggior conoscenza di me. così, spesso, basta poco per capovolgere il senso di sé. ma in questo sta la fecondità della scrittura, nella sua apparente contradditorietà, una ricchezza, il caos di ciò che siamo e non siamo, il tutto ed il niente, la stessa essenza del respiro.
grazie, antonio, a me piace la ‘micropoesia’, spesso così densa, dentro ci si spazia con tutta l’anima. ‘il tempo compiuto’ sì, la solitudine, e il tempo che resta, misurabile a spanne.
e grazie a margherita . il mare restituito alla sua essenza, il mare che riempie lo sguardo perché non finisce mai appaga il bisogno di togliere il muro che vedo oltre la mia finestra: magnifiche, opprimenti montagne.
stagioni che finiscono, carla, altre che nascono in un ripetersi perpetuo la stessa sabbia che scorre
nella stessa clessidra, circoscritto spazio come il tempo che ci è concesso.
mi piace l’accostamento della sabbia all’inchiostro, lucianna, scorrendo lascia lo stesso segno delle parole. grazie per averlo detto.
e grazie ad antonella per la bellissima immagine, a cino che guarda il mare ma con quali occhi? e a sandra che ha percepito la quiete, il bisogno di quiete, l’urgenza di quiete e a viola per l’apprezzamento.
margherita
correggo: mettiamo un’altra t a contraddittorietà
mi è rimasta nella tastiera
buona domenica
margherita
Bellissima.
La trovo perfetta. La brevità è una grande arte.
grazie, morena, un caro saluto a te
margherita
Il limpido ed esatto sguardo che piega il tempo a sé. Fulminea, molto bella.
Versi che si chiudono in un pugno e che si aprono su distese ampie e sconfinate. Bella.
lo guardo senza occhi, solo con le tue parole
e mi sembra un buon mare, almeno per oggi.
cino
grazie per i vostri commenti, erminia e mapi, danno respiro al mio pensiero.
e grazie a te, cino, che senza occhi guardi il mare.
è una grande ricchezza saperlo fare.
margherita
Versi cara Margherita che aprono orizzonti di senso, ariosità e silenti contemplazioni. Grazie
Un abbraccio, Alessandra