Morena Fanti per Lo spazio e il tempo della scrittura n. 18
2007 Ottobre 5
Senza orologio e senza pareti
il tempo scende
e la parola sale.
Ovunque è il luogo,
tondo il silenzio
e acerba la frutta
ombra, poi luce
fotogrammi e nubi:
battito che assorda.
Lo spazio è la riva del fiume e la vista del mare, il rumore dell’acqua e il colore del cielo.
Il tempo non esiste, è mia creatura mentre si forma attorno ai miei pensieri e poi fugge lasciandomi nelle dita l’odore dei sogni e il bruciore dei graffi.





Emozionante composizione geometrica-poetica. Piena di spostamenti, spazi interni, chiaroscuri, battiti, forme. tondo, ombra, fotogrammi, luci nubi battito che assorda. Il tempo scende e la parola sale.
Ma c’è molto di più.
C’è anche una forte emozione che fugge lasciandomi nelle dita l’odore dei sogni e il bruciore dei graffi.
bella, a me è piaciuta molto.
Buona serata
“geometrico-poetico”
ovviamente
Ovunque sono luogo e tempo. Indecifrabili e oscuri, segni e sintomi di un’esistenza intera.
Adoro le tue parole, Morena; queste in particolare.
Grazie dunque. Un abbraccio, Alessandra
questo sparire del tempo per dare spazio alla parola ascensionale è quasi una liturgia laica della scrittura, e , un pò, della vita. Un caro saluto, Viola
Mi ha molto colpito il titolo, per quel senza spazio e senza tempo, come ad esprimere un “eterno” ed “eternante” presente, eppure “il battito” è lì altalenante e assordante…
Ciao Morena Mapi
L’odore dei sogni e il bruciore dei graffi : ecco ciò che è la scrittura. Ciao! Sandra
A me è piaciuto molto il titolo “senza orologio e senza pareti” che quasi nega, annulla quello de lo spazio e il tempo della scrittura , ossia senza spazio e senza tempo… come se la scrittura avvenisse in un vuoto, in una sospensione da tutto. Bello anche quel tempo che scende, quasi si inchina alla parola che sale… Un abbraccio, Lucianna
bello, bello tutto, ogni parola che hai scritto!
scusa la banalità con cui mi sono espressa, ma mi è venuto così…a partire dal titolo, procedendo poi in massima (apparente) semplicità verticale, e poi (sorpresa!) orizzontale, mi sono goduta tutta la tua composizione : i suoni sono gustosi, musicali, e il senso pieno, ricco!
se è una composizione a tema, e non l’avevi già scritta per conto tuo, sei ancora più brava (io ho barato usando il tono scherzoso per far fluire i versi, che altrimenti non mi sarebbero venuti fuori:-)
ciao
marina
questo si chiama scrivere (come facevo da ragazza) : all’aria aperta, mescolati alla natura, acqua , albero e cielo e il tempo che sei tu (siamo noi ) e , magicamente, fai levitare le parole.
Grazie dei bei pensieri che arricchiscono i miei e allontanano ancora di più la dimensione spazio-tempo.
Per rispondere a Marina: sono parole che ho scritto appositamente per il tema proposto, in barba alla mia prof delle superiori che mi tacciava di non saper scrivere i ‘temi’
La scrittura avviene davvero in un ‘vuoto’, in un suo spazio in cui c’è posto solo per lei e per le emozioni che può de-scrivere. In una sospensione da tutto…