Morena Fanti per Lo spazio e il tempo della scrittura n. 18

2007 Ottobre 5
by antonellapizzo

Senza orologio e senza pareti

il tempo scende
e la parola sale.

Ovunque è il luogo,
tondo il silenzio
e acerba la frutta

ombra, poi luce
fotogrammi e nubi:
battito che assorda.

Lo spazio è la riva del fiume e la vista del mare, il rumore dell’acqua e il colore del cielo.
Il tempo non esiste, è mia creatura mentre si forma attorno ai miei pensieri e poi fugge lasciandomi nelle dita l’odore dei sogni e il bruciore dei graffi.

11 Responses leave one →
  1. 2007 Ottobre 5
    biancamadeccia permalink

    Emozionante composizione geometrica-poetica. Piena di spostamenti, spazi interni, chiaroscuri, battiti, forme. tondo, ombra, fotogrammi, luci nubi battito che assorda. Il tempo scende e la parola sale.

    Ma c’è molto di più.

    C’è anche una forte emozione che fugge lasciandomi nelle dita l’odore dei sogni e il bruciore dei graffi.

    bella, a me è piaciuta molto.

    Buona serata

  2. 2007 Ottobre 5
    biancamadeccia permalink

    “geometrico-poetico”

    ovviamente :-)

  3. 2007 Ottobre 5
    alessandrapigliaru permalink

    Ovunque sono luogo e tempo. Indecifrabili e oscuri, segni e sintomi di un’esistenza intera.
    Adoro le tue parole, Morena; queste in particolare.
    Grazie dunque. Un abbraccio, Alessandra :)

  4. 2007 Ottobre 5
    violaamarelli permalink

    questo sparire del tempo per dare spazio alla parola ascensionale è quasi una liturgia laica della scrittura, e , un pò, della vita. Un caro saluto, Viola

  5. 2007 Ottobre 5

    Mi ha molto colpito il titolo, per quel senza spazio e senza tempo, come ad esprimere un “eterno” ed “eternante” presente, eppure “il battito” è lì altalenante e assordante…
    Ciao Morena Mapi :-)

  6. 2007 Ottobre 6
    sandrapalombo permalink

    L’odore dei sogni e il bruciore dei graffi : ecco ciò che è la scrittura. Ciao! Sandra

  7. 2007 Ottobre 6
    Lucianna Argentino permalink

    A me è piaciuto molto il titolo “senza orologio e senza pareti” che quasi nega, annulla quello de lo spazio e il tempo della scrittura , ossia senza spazio e senza tempo… come se la scrittura avvenisse in un vuoto, in una sospensione da tutto. Bello anche quel tempo che scende, quasi si inchina alla parola che sale… Un abbraccio, Lucianna

  8. 2007 Ottobre 6

    bello, bello tutto, ogni parola che hai scritto!
    scusa la banalità con cui mi sono espressa, ma mi è venuto così…a partire dal titolo, procedendo poi in massima (apparente) semplicità verticale, e poi (sorpresa!) orizzontale, mi sono goduta tutta la tua composizione : i suoni sono gustosi, musicali, e il senso pieno, ricco!
    se è una composizione a tema, e non l’avevi già scritta per conto tuo, sei ancora più brava (io ho barato usando il tono scherzoso per far fluire i versi, che altrimenti non mi sarebbero venuti fuori:-)
    ciao
    marina

  9. 2007 Ottobre 6

    questo si chiama scrivere (come facevo da ragazza) : all’aria aperta, mescolati alla natura, acqua , albero e cielo e il tempo che sei tu (siamo noi ) e , magicamente, fai levitare le parole.

  10. 2007 Ottobre 6

    Grazie dei bei pensieri che arricchiscono i miei e allontanano ancora di più la dimensione spazio-tempo.
    Per rispondere a Marina: sono parole che ho scritto appositamente per il tema proposto, in barba alla mia prof delle superiori che mi tacciava di non saper scrivere i ‘temi’ ;)
    La scrittura avviene davvero in un ‘vuoto’, in un suo spazio in cui c’è posto solo per lei e per le emozioni che può de-scrivere. In una sospensione da tutto…

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  1. Senza orologio e senza pareti « Solo io e il silenzio

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