“Ma cos’è mai la poesia?
Più di una risposta incerta
è stata data in proposito.
Ma io non lo so,non lo so e mi aggrappo a questo
come alla salvezza di un corrimano. “
Wislawa Szymbowska
Sfronda le molte parole che ti vengono in mente,
non farne d’una cento, ma di cento, una:
la parola è come la perla e il poeta n’è il palombaro;
non è facile cosa afferrare una perla speciale!
[Nezāmī in Khosrov-o-Shīrīn]
Eh, ironia con te la disperazione è filosofia! Ma senza di te, ahinoi, la poesia è pura (mera) melanconia. (Pietro Pancamo)
"Il poeta è prima di tutto cittadino" Antonio Fiori
"Io credo che una poesia al giorno tolga il conformismo di torno..." Narda Fattori
"Cos’è la poesia? non chiedermelo più, guardati nello specchio, la poesia sei tu." (La tigre e la neve, R.Benigni)
Mi piace molto son paleontologa dei fondali. Riesci bene a descrivere la meticolosa ricerca, quasi matematica, esatta, se non fosse per quel displuvio, angolo che muta la direzione forse inaspettatamente. Bella
Un caro saluto, Alessandra
Mi ricorda il Calvino delle “Cosmicomiche” in versione più ieratica e in forma densa (poesia appunto). Altra suggestione mia personale: come fare un viaggio in una barca di vetro nei lenti e densi fondali della preistoria del mondo, prima ancora che l’essere umano vi apparisse. Nelle tue poesie io vedo sempre una gamma di colore specifica: grigio blu, cobalto, argento, piombo nelle sfumature più scure. Buona giornata
Bianca
Che bello – e che acuto – commento il tuo, cara alessandra: e che esattezza di percezione venuta a galla dalla tua lettura! Certo dimostri di essere pervenuta nei “fondali” della mia poesia!:-)
molte grazie , e un saluto a te
Anche tu, cara Bianca, leggermente mi stordisci per la qualità delle immagini a cui accosti il mio testo. anzi direi che quasi ( o senza quasi) mi approprio della bellisima immagine della barca di vetro( me ne approprio oltre alla sua validità per il testo specifico, anche come parole da tenere presenti per una futura nuova poesia, intendo!)
Inoltre, anche la tua “resa coloristica” del mio scrivere mi fa capire la tua “intelligenza ” nel capire, e nel leggere: in effetti, a ben vedere questi sono i toni prevalenti: forse ( o almeno credo) perchè c’è qualcosa di “metallico” e nel contempo di “livido o forse meglio di “iilividente”…chissà mai…:-)
Grazie , e anche a te un caro saluto, ciao.
Assolutamente non male, che titolo originale, poi, in una marea di titoli non significanti…o insignificanti…
Gentile francesca, è davvero così: è difficile scegliere il titolo giusto…io ci medito sopra, se poi riesco, meglio!:-)
Grazie per l’apprezzamento, allora !
una curiosità: come mai nella tua poesia c’è tanta competenza di vocabolario e immaginario scientifico?
non so perchè Dominica ma avrei voluto che questo testo continuasse, il che è un ottimo segno, significa che mi interessava e interessa molto; la cifra è sempre la tua, ormai giustamente consolidata ma noto una affinata maestria nel calibrare la tua “aspra” visione e la tua peculiare dissonanza, un caro saluto, Viola
poesia di ricerca in tutti i sensi. ciao a.
Carissima Bianca, i miei studi sono letterari, ma comunque mi interesso – o almeno cerco- di ogni argomento e ambito, nel senso che niente mi è indifferente…:-) anzi mi intriga…
e in più le parole mi hanno sempre attratto tutte, in questo sono “ricca” , nel senso non che non amo la semplicità ma che nessuna parola mi pare non interessante.
Per quanto riguarda il linguaggio scientifico, mi sono accorta che lo uso sempre più spesso, e ho capito il perchè – forse- sono esatte e chirurgiche, magari non sempre ma spesso… e poi e poi,,,,Bah…:-)
Ciao, carissima Bianca, grazie dell’interessamento..
Carissima Viola, il tuo giudizio mi dà molto, nell’ambito “espressivo” naturalmente ( vado prendendo le misure al mio dire, certo, e se qualcuno nota un affinamento, per me è importantissimo) ma anche interiore : un bacione, e grazie!:-)
Certo, cara Antonella: ricerca per i fondali, e per i cieli sia pur “volti”( e per le parole…!)
Ciao, carissima( e grazie della scelta dell’immagine, indovinata anche per il colore, veramente notevole e attirante…)
anch’io, come Viola, avrei voluto che la poesia continuasse , per un’indagine ancora più approfondita dei fondali marini, un mondo subacqueo in cui , probabilmente, non ci sono n , e che mi appare come un cielo rovesciato, ma più complesso e, forse, più completo.
L’allontanamento definitivo, mentre i ciieli volgono, sino a circondarsi di spirali autodistruttive; unica forma per risalire a un chiarore visibile.
Michele
Carissima Blumy, bello il tuo commento, e di spessore!Mi rimanda a altre riflessioni possibili: sarrebbe davvero meglio rimanere in quel mondo , senza le “famigerate” N, e con una possibiltà di completezza, pur nella complessità…( come vedi le tue parole possono spingersi in profondità…)
Grazie tante, e un abbraccio, pure:-)
La tua lettura , caro Michele, potrebbe aprire altre chiavi di interpretazione: l’uso del termine “spiraliformi” qui ha un significato concreto, i “nummuliti” possono in realtà svilupparsi e unirsi in forma di spirale..certo in un testo poetico oltre a quello strettamente letterale c’è un senso metaforico.. e allora —–
Ciao a te, un salutissimo!
Tornare alle origini, senza aria e senza corpo, sino ai limiti della dissoluzione, forma che realizza la lucidità di quello che si è.
Luisa
Certo, osare affrontare “l’abisso” comporta rischi di vario genere, anche quello estremo della “dissoluzione”, osservi giustamente, cara Luisa…
Grazie anche a te, un saluto, ciao:-)
Già il titolo mi suggerisce il passaggio da un’era all’altra con gli elementi in subbuglio come in una rivoluzione interiore, nel senso terreno e spirituale. Sempre curanti e molti interessanti le tue poesie. Sandra
carissima Sandra, mi piace la tua lettura, che mette in rilievo la rivoluzione interiore, il “subbuglio”…;-)
Grazie a te, e un caro saluto.