Blumy per Lo spazio e il tempo della scrittura n. 14
scrivo , seduta sul divano, nell’agenda o in un quaderno formato gigante, quando certe immagini, tradotte in parole, camminano nella mia testa.
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c’è un foglio mai scritto
una pagina staccata
dal libro dell’Assenza
con occhi di vento gelido io l’ho letto.
so di viaggi lungo il percorso
degli uccelli migratori
ho udito canti spezzati dalle nubi,
voci di bambini che inseguono l’inverno
nella cipria di polvere
nel lampo degli occhi spaventati
ci sono libri aperti
dispersi nel profumo di magnolie
qualcuno li leggerà nella rotta del sole
prima che le ali dei gufi grigi
non li chiudano
quando la notte sale
Blumy





qualcuno li leggerà nella rotta del sole
prima che le ali dei gufi grigi
non li chiudano
quando la notte sale
Mi piace molto la forza immaginifica di questi versi. Complimenti
Antonio
grazie, Antonio. Buona giornata.
Bella poesia Blumy, che rispecchia l’immagine che ci doni. Tu seduta sul divano con il tuo grosso quaderno sulle ginocchia e la mente a volare fuori dalla finestra, o soltanto rannicchiata in un angolo di memoria.
Io scrivo su foglietti che infilo in tasca. Poi li raduno in un quaderno, come foglie in un pressino, in attesa che secchino e mi donino nuovi colori.
Aldo
” nella cipria di polvere
nel lampo degli occhi spaventati
ci sono libri aperti ”
solo sapendo leggere in questi libri, come ci dice blumy, è possibile crescere nella scrittura.
Un caro saluto
Antonio
Quanti fogli mai scritti si dispiegano davanti ai miei occhi, nessuno mai li leggerà. Intanto il loro alito vola leggero, cerca cose mai viste,solo immaginate, che riempiono il cuore a quelle persone che tristi si fermano in mezzo ad una piazza, piena per la festa, vicino ad una bancarella, osservano, immaginano, desiderano e vanno via. Quanta tristezza nascosta.
accidenti, Blumy, quanti cavalieri erranti hanno commentato la tua bella poesia:-) m’intrometto, unica donna finora, nel coro di espressioni elogiative – guarda che dico sul serio, eh, ho cominciato scherzando ma , sotto lo scherzo, c’è ammirazione da parte mia per la forza e la delicatezza delle tue immagini, e la libertà con cui sai associarle
marina
Cara Blumy, parole intense fanno capolino da quel libro dell’Assenza, reale e vero Tempo della Scrittura. Mi pare di rintracciare proprio nel foglio mai scritto il processo creativo, che tu rendi benissimo nella sua Presenza. Vedo nei primi versi tutta la consapevolezza di quella forza vivificante che la poesia è per te e questo mi piace, lo adoro, mi fa pensare alla sottrazione e al magma secondo cui si scandisce il nostro personale vissuto.
Un abbraccio
Aldo: questa volta non c’è qualcosa che non ti è piaciuto. Il tuo parere è prezioso, per me.
ciao, Antonio. Speriamo di crescere davvero.
tristezza, cavaliereerrante? chissà. forse è in me, forse nelle cose.
abbraccio ricambiato, Alessandra!
tra tanti cavalierranti, una Belladonna come te, Marina, mancava !
Cara Blumy, mi sono piaciute le immagini in cammino nella testa , che scelgono la rotta e prendono la direzione del quaderno gigante, in cui davvero può starci tutto…
Un bacio
Mapi
c’è tanta vena surreale nei tuoi versi, e voli liberi, certo il tema della scrittura ne spalanca altri, oltre allo spazio-tempo come unità di scena…
e tu li narri, i “libri aperti”, “quando la notte sale”,
MPia
Certe immagini tradotte in parole camminano nella testa…. verissimo della poesia mi piace invece sottolineare questo :
“nella cipria di polvere
nel lampo degli occhi spaventati
ci sono libri aperti
dispersi nel profumo di magnolie”
Ciao! sandra
Cara Blumy
io sono abituato ad essere sempre sincero quando do dei giudizi poetici. A volte non sono accettati, altre volte sì, ma i miei giudizi non vanno mai ad intaccare la mia stima personale nei confronti dei poeti, e così spero sia anche per loro (e poi non datemi così tanta importanza, non sono infallibile) .
Un abbraccio
Aldo
Mapi, un bacio anche a te, sempre presente e partecipe di tutto.
Maria Pia: si, il surreale è quasi sempre presente sia nelle poesie che nei racconti, me lo porto dietro da ragazzina .
ciao, a te, Sandra !
e a me piace il tuo modo di porti, Aldo: se qualcosa non è di tuo gusto lo dici; con garbo, ma lo dici.
Bellissima e molto indovinata, Blumy, questa immagine degli uccelli migratori, della scrittura come qualcosa di aereo e impalpabile, eppure vero e tangibile come un volo nel cielo.
Un caro saluto, Daniela
a dir la verità è una ‘cosa’ che ho trovato nella mia agenda, Daniela, e che non è stata scritta per Lo spazio e il tempo della scrittura (ogni tanto ritrovo qualcosa di scritto e dimenticato …)
la tua è da sempre la voce che improvvisa assale l’animo che legge e nel profondo altrui poi si riannida allargandovi le radici…
irene pizzimenti
non ti trovavo, Irene, non trovavo il tuo commento perchè non sapevo che cosa avessi commentato di mio. Grazie della visita. A ben ritrovarci !
Blumy