Alfabeto – di Viola Amarelli


S’affanna, è importante
telefona, scrive
solleciti fili di ragnatela
il saggio, il racconto, la presentazione
polemiche a freddo contando i contatti,
corteggia editori, spia critici e amici
schernisce new entry e le top dei successi,
tra scambi e contratti giurie e recensioni
blandisce, recide, esibisce pulsioni,
la sera è stanchezza
però soddisfatta,
in fondo qualcuno lo chiama scrittore.

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20 risposte a Alfabeto – di Viola Amarelli

  1. Blumy scrive:

    e quanti ce ne sono, Viola ! Brava a raccontarcelo in versi.

  2. antonellapizzo scrive:

    s’affanna sì, oh come s’affanna! si strugge e si distrugge :-) brava Viola, carinissima. antonella

  3. lucetta scrive:

    perché non ne fai una canzone?
    Simpaticissima
    lucetta

  4. sandrapalombo scrive:

    Carinissima e ti rispondo così :
    Poco conta la qualità di un libro
    di un big e così fa in partecipare
    alla presentazione. In prima fila
    vip e autorità e, a seguire, gente
    a volontà che i big comunque sono
    bravi, e i di loro figli pure, nonché
    i nipoti e poi… che mise… le stoffe
    e i profumi – quelli sì di qualità-
    che solleticano il naso al brindisi
    finale tra salatini e vino doc.
    E’così che il big in vip produce il doc.

  5. violaamarelli scrive:

    l’autoreferenzialità è una brutta bestia, e può coinvolgere chiunque, ma in questi tempi sembra che sia una malattia ahimè molto italiana..così il marketing prevale sulla qualità e la cura del lavoro, in ogni campo, dall’industria alla politica alla scrittura. Con gi esiti di un analfabetismo mediatico di massa, mi par di vedere. L’unica è non prendersi molto sul serio..e far capire che non li prendiamo molto sul serio…un abbraccio collettivo a tutte per la cond/divisione, molto apprezzata, realmente e e esce fuori una canzone la posterò, insieme a un video con le etichette dei doc delle nostre terre.., Viola

  6. violaamarelli scrive:

    errtaa corrige: “con/divisione”;
    “e se esce fuori una canzone”,
    scusate, a furia di scriver cosacce anche la tastiera mi si ribella, V.

  7. mariapia scrive:

    se ci fa sorridere, sì ci siamo, con ironia dolce,e che racconta del dopo lavoro…

    Diceva G.Neri che la sola gioia è QUANDO si scrive, prima e dopo: una pena appenante

    MPia

  8. spiritosa, ironica ma senza amarezza , divertente:-)
    ciao
    marina

  9. alivento scrive:

    questa l’ho già commentata sul blog di viola e positivamente, però alla soluzione non prenderli e non prenderci molto sul serio non ci avevo pensato…molto indovinata :) )

  10. maria gisella catuogno scrive:

    Carina, Viola! Piena di humor e di scanzonata ironia!
    Gisella

  11. … un alfabeto snocciolato rapido per una chiusa che restituisce un sorriso lieve e ironico sulle labbra.
    Mapi

  12. violaamarelli scrive:

    Grazie anche alle nuove lettrici (vedo che i lettori latitano, sarà un caso?), sorridere è spesso opportuno ho scoperto, per quanto ovvio il testo non riguarda chi è realmente scrittore – che sa benissimo di esserlo nel suo lavoro nè spreca tanta energia per dimostrar(se)lo – ma chi si strugge, come dice Anto,per apparirlo.Un abbraccio a Maria Pia, a Marina, Ali, Maria Gisella e Maria Pina, V.

  13. Antonio Fiori scrive:

    L’alfabeto di un narciso minore. Il verso scorre e diverte. Poesia e sarcasmo in giuste dosi.
    Antonio

  14. violaamarelli scrive:

    Grazie Antonio, mi piace assai, per dirla alla napoletana, il narciso minore. Sembra un titolo di una raccolta di alessandrini..!!Buona serata, Viola

  15. alessandrapigliaru scrive:

    Cara Viola, questo tuo brillante alfabeto mi appare come un’ironica e al contempo amara costatazione. Un piccolo vademecum di ciò che si incontra sempre più spesso e dal quale guardarsi bene! Concordo in pieno sull’autoreferenzialità di cui parli di cui mi sono ampiamente stufata fino quasi a non sopportarla più! Eppure la leggo sempre alla luce di un certo debolismo di pensiero che serpeggia mutando forme e spazi ma resta sempre lo stesso: un vuoto di sostanza.
    Un sorriso per te

  16. ritabonomo scrive:

    Raffinatissima spadaccina o, se preferisci, raffinatissima schernidora.

    Rr

  17. violaamarelli scrive:

    Cara Ale:sì, penso che hai centrato, in questi personaggi avrebbe detto mia nonna manca la stoffa e, soprattutto il “pensiero” senza il quale non può esserci nessuna scrittura;
    x Rit:a: grazie, vuol dire che lascerò la mia consueta “ascia” e passerò al fioretto.!!
    Un forte abbraccio a entrambe, Viola

  18. michele scrive:

    Un pezzo disarmante, L’ironia è una forma d’arte che è difficile da usare. Dovrebbe ritrovare la sua dimenzione come forma di difesa per la cultura ma anche per la vita. Il tuo alfabeto è perfetto.
    Michele.
    Sul nostro blog c’è un pensiero sulla poesia oggi, mi piacerebbe che lo leggessi.

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