A Gran Voce di Rina Accardo

2007 Agosto 15
by ainsi

  

Pian piano si trasforma

il minante sconvolgimento

che ti ha devastato

in forza forante.

A gran voce

senza timore

annoti la crudeltà vissuta,

negli occhi, nel cuore di ognuno,

nelle coscienze

allucinate, ghiacciate.

In uno squarcio affonda

il ricordo affranto

del tuo figlio perduto.

…una nuova stagione in corsa,

rovisti nel fondo del tuo cuore,

ma trovi rovi.

Madre esemplare,

hai bisogno di credere

per continuare,

credere che il bene trionferà,

che sbocceranno rose odorose.

La tua sottoveste ti aspetta,

stesa ad asciugare delle tue lacrime

la troverai,

per indossarla e non toglierla più.

Resisterà

incrollabile

il tuo coraggio di madre.

 

7 Responses leave one →
  1. 2007 Agosto 15

    l’hai quasi nascosta , questa poesia, ma non hai potuto nascondere la sua forza “forante”…è un testo che prende di getto, e poi fa pensare
    marina

  2. 2007 Agosto 16

    è questa la poesia di cui mi hai fatto cenno, vero, Rina? Devi averla sentita molto, e questo arriva , e non potrebbe essere altrimenti.

  3. 2007 Agosto 16

    L’ho scritta, Marina, per una madre travolta da un dolore indicibile, e forse più se si considera che il figlio gli è stato rubato brutalmente.
    Questa madre trova in sé una forza estrema per continuare, soprattutto per continuare -a gran voce, senza timore- alla ricerca della verità, una verità che dia giustizia, parallelamente a un dolore forse rivalutabile, anche se eterno.
    Ciao, grazie

  4. 2007 Agosto 16

    Blumy, sì. Vorrei che queste parole arrivassero per magia a destinazione per far sentire la mia solidarietà e la mia ammirazione per un coraggio che apprezzo molto, e che ritengo non si debba mai arenare.
    Un abbraccio

  5. 2007 Agosto 16

    Brava Rina!
    condivido e comprendo, per quanto si possa, cosa e perché lo hai scritto.
    Ne condivido: ammirazione, ragioni profonde, e la forza della gratitudine testimoniata.
    Maria Pia

  6. 2007 Agosto 17
    alessandrapigliaru permalink

    Si intuisce been il dolore indicibile di cui parli. Cara Rina, la madre di cui parli possa avere la giustizia che merita…e un abbraccio.
    Grazie per i tuoi versi, Alessandra

  7. 2007 Agosto 18

    - Ciao, Maria Pia. Grazie!
    Trovare all’occorrenza quella scorza necessaria per proseguire talvolta sorprende persino noi stessi..
    Un abbraccio ;)

    - Un grazie di cuore ad Alessandra per essere qui con la sua attenta sensibilità.

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