Antonio Fiori – due poesie inedite

2007 Luglio 28
by viadellebelledonne

Calligrafia

Vaticini da un nome scritto male
o da una frase letta con la lente
da un altro angolo visuale:
perizia che può decidere destini.

E non ti serve usare la stampante
- scrivere solo in digitale -
hai dentro la tua calligrafia
sarai scoperto da un perito del virtuale
che riuscirà ad attribuire la poesia.

Testamenti

Da qualche anno chiedono
testamenti ben strani:
destinazioni d’organi
assensi a cremazioni
se conservare ovuli
o congelare semi…
ma se non so decidere
che fare l’indomani,
se svengo a ogni prelievo
e non faccio più esami
tengo chiuso il telefono
e non so se mi ami!

12 Responses leave one →
  1. 2007 Luglio 28

    Buongiorno Antonio.
    Sul primo testo scorgo ancora gli strascichi (e che strascichi) :) delle riflessioni che ci hanno accompagnato in queste ultime settimane. Qui, diversamente, non c’è il coro ma il filo rosso, il tema, è palesato con la stessa tua tagliente ironia.

    :)

    E ri-buongiorno.

  2. 2007 Luglio 28

    Santu Ballaranu Santa Bibiana e Sant’Avendrace! uno che sviene se gli tolgono un po’ di sangue, che ha peplessità sulle cremazioni e sulle donazioni d’organi (io spero che le tue poesie siano scherzose) etc ! 80

  3. 2007 Luglio 28

    Santu Ballaranu Santa Bibiana e Sant’Avendrace… che santi strani!!!!

  4. 2007 Luglio 28

    calligrafia, testamenti, poesie brevi e ironiche, la seconda che riguarda il dopo, ci chiedono di fare testamento, di disporre a lungo termine quando non si riesce neppure a decidere per l’oggi, ma anche la prima parla di eredità, di una scrittura che deve essere attribuita, decifrata forse. a.

  5. 2007 Luglio 28
    alivento permalink

    leggo attualità e molta ironia
    in queste tue
    composte con maestria ;)

  6. 2007 Luglio 29
    Antonio Fiori permalink

    Grazie dell’ospitalità (ormai proverbiale) e dei bei commenti – ironico e divertente quello di blumy, centrati quelli di Rita, Ali e Antonella…Penso che ogni tanto serva accentuare il tono ironico o sarcastico, in genere produce un leggero spiazzamento del lettore che può essere utile per ‘uscire’ un momento dalla dimensione poetica e fare una riflessione nuova e ulteriore dei temi toccati; credo che questa possa essere una delle tecniche adatte alla poesia civile in genere.
    Antonio

  7. 2007 Luglio 29

    ecco, appunto, Antonio, mi perdonerai, ma non sapendo – e forse non accettando – l’ironia verso temi per me così seri ed importanti, mi ha portato a sorvolare sulle poesie e sul loro sorridente sarcasmo e a concentrarmi maggiormente sugli argomenti di cui sopra. :)

  8. 2007 Luglio 29
    Antonio Fiori permalink

    :-) for blumy

    Antonio

  9. 2007 Luglio 29
    violaamarelli permalink

    l’ironia è sempre un lama sottile che antonio maneggia con la necessara dolcezza specie come qui, nella seconda poesia, diventa autoironia

  10. 2007 Luglio 29

    La lunga linea dell’iroia non è solo un’arma ma con il passare del tempo diviene un linguaggio di libertà e di difesa.
    Ho letto recentemente un libro che ti consiglio: Philipp Claudel, Io me ne vado, Ponte alle Grazie. (sui testamenti e donazioni non c’è solo ironia ma anche qualcos’altro).
    Michele

  11. 2007 Luglio 29
    Antonio Fiori permalink

    Grazie Viola e grazie Michele, cercherò di procurarmi il lbro di Claudel
    Antonio

  12. 2007 Luglio 30
    sandrapalombo permalink

    Ammiro chi riesce a tradurre in poesia tematiche e ambienti di oggi, in questo caso in più porti con grazia e ironia. Sandra

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