“La mascula” di Egidia Bruno – di Maria Pina Ciancio

2007 Luglio 26
by maria pina ciancio

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Siete su un treno o sull’autobus della Sita diretto a Napoli? Quante volte oltre al quotidiano di turno avreste voluto portarvi dietro un libretto agile e leggero, di quelli che si leggono d’un fiato e che una volta a casa hai di nuovo voglia di sfogliare, accarezzare e magari rileggere ancora, prima di prestare o riporre in libreria?
Ecco, credo di avere sotto mano un titolo che faccia proprio il caso vostro. Formato agevole, solo settanta pagine, “accogliente” e confortevole, di quelli che si tengono in una mano, titolo davvero accattivante: La Mascula.

Il marchio è rigorosamente lucano, DOC direi, considerato che l’autrice, Egidia Bruno, è una nota attrice teatrale originaria di Latronico in provincia di Potenza e che il libretto è risultato vincitore del prestigioso “Premio Massimo Troisi 2002″ per la migliore scrittura comica.
Il testo, pubblicato dall’editore napoletano Gaetano Colonnese, racconta la storia di una giovanissima donna del sud, Rosalba, a cui piaceva giocare a pallone. Tifosa della Juve, il suo mito era Tardelli e il suo “urlo mondiale” e per questo la chiamavano la mascula (la maschia).
“A Rosalba piaceva giocare a pallone. Quelle della sua età il pomeriggio si trovavano a casa di una o dell’altra, si facevano la piega, imparavano a mettersi il mascara senza cecarsi, si provavano i blue jeans nuovi che più stretti erano meglio era -ti devono fare le forme che se no che te li metti a fare?- Quella che li doveva indossare si stendeva sul letto, inspirava e rimaneva in apnea per tirare in dentro la pancia mentre con le mani tendeva i due lati della zip e un’altra, l’esperta di turno, tirava su la cerniera un attimo prima che che l’amica espirasse. E Rosalba invece giocava a pallone…” In campo era una furia nonostante gli sberleffi degli avversari. “Rosalba mica scherzava, Rosalba giocava sul serio” e “segnava, non c’era partita che non facesse rete”.
Protagonista sul campo di calcio, Rosalba sarà protagonista assoluta anche quando dovrà prendere la grande decisione della sua vita, quella di abbandonare il calcio per seguire l’istinto dell’amore e fare emergere tutta la sua femminilità.
 “La mascula” è dunque il racconto di un personalità in formazione, della maturazione e della crescita di una ragazza di paese dai tratti sani e decisi, che non gioca né ad incarnare ruoli né a costruirsi immagini, “Rosalba è così, le piace semplicemente giocare a pallone” scrive e sottolinea l’autrice ogni volta che parla del suo libro “Rosalba gioca non per trasgressione, né per diventare una calciatrice di professione, gioca semplicemente per il gusto di giocare”.
Stile sempre agile, ironia sottile e serpeggiante e lingua vivace sono la scommessa di questa storia bella ed emozionante, da cui la Bruno ha tratto una riduzione teatrale per la regia di Enzo Iannacci e che io rileggo con piacere per la terza volta in pochi mesi.
Un libretto dalla veste grafica gradevole e leggera, ulteriormente impreziosito dalla prefazione di Lello Arena, il grande comico fondatore de La smorfia con Massimo Troisi ed Enzo De Caro, e da una nota del critico Giulio Baffi, direttore artistico del Premio.
Il racconto di Egidia Bruno, nella sua essenzialità è immediato e coinvolgente, sicuramente da leggere e da rileggere su diversi piani di lettura e significati più profondi.
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Egidia Bruno, La mascula, Collana Lo Specchio di Silvia (n. 45), Colonnese Editore, Napoli 2003, p. 80, ISBN 88-87501-51-3, € 6,00

8 Responses leave one →
  1. 2007 Luglio 27

    be’ , ci sono nomi che invogliano e che fanno pensare ad un pezzo che potrebbe andare bene per il teatro (rileggo, su, nelle prime righe, che l’autrice è proprio un’attrice teatrale).

    deve essere davvero piacevole ! :)

  2. 2007 Luglio 27

    Grazie per la segnalazione, questa mascula alla fine abbandona il calcio per l’amore, ma le due cose erano così incompatibili? non sapevo di iannacci regista. ciao antonella

  3. 2007 Luglio 27

    Conosco la casa editrice e la collana è agevole e oltretutto interessante. Ottima segnalazione
    Michele

  4. 2007 Luglio 27

    sembra una storia molto promettente e sanguigna, davvero…ma lo sapete, voi sicule sarde napoletane, che le mascule le abbiamo anche noi? e la Carolina Morace, calciatrice, allenatrice di calcio (perfino di una squadra maschile, se ben ricordo) , non è veneziana? e lo sapete che le “mule” di Trieste sono state fra le prime olimpioniche italiane?
    grazie a Pina e ciao a tutte
    marina

  5. 2007 Luglio 28

    La Mascula è indubbiamente un titolo accattivante.
    la narrativa comica, o esilarante che dir si voglia, un genere che ha, a mio avviso, ancora molto da esplorare, specie al femminile. Qui mi pare d’intravedere, grazie alla tua recensione, buone potenzialità non meno il back ground dell’autrice che crea aspettative importanti.

    Rr

  6. 2007 Luglio 28

    Il libricino incuriosisce e il fatto di essere tascabile in questo periodo diventa importante. Grazie per la proposta.

  7. 2007 Luglio 30
    sandrapalombo permalink

    E sempre più difficile trovare un buon libro comico. Segno e passo in libreria a ordinarlo. C’è bisogno di ironia e di storie positive. Sandra

  8. 2007 Agosto 6

    Dimenticavo di dire che Egidia è fortissima anche a teatro, magari vi segnalerò qualche suo prossimo spettacolo in giro per l’Italia.
    Mapi
    PS- GRAZIE a tutte dei passaggi e dei commenti.

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