Robert Doisneau – di Dario D’angelo
2007 Giugno 22
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che a disegnare petali
ci riusciamo
con la lingua sulla pelle a sussurrare
o le foto di Doisneau e le sue facce
riesumate
dai mille paradisi della morte
che a disegnare petali ci riusciamo
ti ripeto
e sei tu questa notte che si inventa
ma nessuno
e questo nudo
in vetrina a reclamare e vecchi
fiori di bistrot
collezioni
che la bambina dei graffiti non esiste
è Mademoiselle Anita
ma a disegnare petali ci riusciamo
mi rispondi





Un omaggio a Doisneau, poesia piena di immagini ma anche di tanta fiducia.
Antonio
La poesia è costruita su titoli di celebri foto di Doisneau…
sì, credo nel bicchiere mezzo pieno
Dario D’Angelo
sì, una grande fiducia, a disegnare petali ci riusciamo, non si dovrebbe mai dimenticare, un grande insegnamento, grazie dario per aver acconsentito a pubblicare questa tua, mi piacerebbe che i nostri amici potessero leggere i tuoi ritratti di condominio. fammi sapere. un caro saluto antonella
mi sembra una poesia “disegnata” come i petali di cui parla, con qualcosa di molto intimo all’inizio (la lingua sulla pelle) e una specie di “disimpegno”, poi, quasi a passare il testimone al lettore: mi rispondi – senza punto interrogativo nè esclamativo
(ma forse non ho penetrato il senso che tu intendevi dare)
marina
Questa di Dario (che saluto con gioia dalle nostre parti, dove spero si trovi bene) è una di quelle poesie che ti restano addosso perché lieve, insinuante, carezzante. Una poesia d’atmosfera, connotata da gentile stupore, da una nostalgia solo accennata, scevra da sofferenza. Uno sguardo discreto su un mondo dii ntimità, di emozioni private che non gridano, ma delicatamente galleggiano.
L’ho raccomandata a Antonella per quel qualcosa di femminile (petali, sussurri, fiori e la rievocazione di mademoiselle Anita) che sembra attraversarla, sostenerla.
Chiara
Grazie ad Antonella per avermi invitato (sì dovremmo riuscire ad essere consapevoli che è possibile), a Chiara che ha scelto (quel non gridare è la cosa che più cerco), a Marina che ha letto (ogni azione, ogni sentire, ogni ricordo può essere “lievemente” vissuto… ma va benissimo la tua lettura – ho sempre sostenuto che la poesia appartiene a chi la legge
– anche se, nelle mie intenzioni, lei faceva proprio il “proclama” iniziale )
Dario D’Angelo
ps Antonella nessun problema per i “condomini”… ma dammi il mio cognome sulla pagina
mi sento tutto attaccato senza apostrofo
grande fotografia, bellissima e delicatissima la poesia. piaciuti molto tutti e due. Complimenti al poeta!
daniela
sei con l’apostrofo? oh scusami dario
rimedio subito
Grazie Daniela
Il mondo di Doisneau è unico.
Dario D’Angelo
ps. Grazie Antonella, ci siamo quasi