prodotto da Andrea Galli – curatore della galleria di videopoesia – nuoviautori.org
interpretazione Vittorio Gassman – regia Andrea Galli
Padre nostro che sei nei Cieli,
io non sono mai stato ridicolo in tutta la vita.
Ho sempre avuto negli occhi un velo d’ironia.
Padre nostro che sei nei Cieli:
ecco un tuo figlio che, in terra, è padre…
È a terra, non si difende più…
Se tu lo interroghi, egli è pronto a risponderti.
È loquace. Come quelli che hanno appena avuto
una disgrazia e sono abituati alle disgrazie.
Anzi, ha bisogno, lui, di parlare:
tanto che ti parla anche se tu non lo interroghi.
Quanta inutile buona educazione!
Non sono mai stato maleducato una volta nella mia vita.
Avevo il tratto staccato dalle cose, e sapevo tacere.
Per difendermi, dopo l’ironia, avevo il silenzio.
Padre nostro che sei nei Cieli:
sono diventato padre, e il grigio degli alberi
sfioriti, e ormai senza frutti,
il grigio delle eclissi, per mano tua mi ha sempre difeso.
Mi ha difeso dallo scandalo, dal dare in pasto
agli altri il mio potere perduto.
Infatti, Dio, io non ho mai dato l’ombra di uno scandalo.
Ero protetto dal mio possedere e dall’esperienza
del possedere, che mi rendeva, appunto,
ironico, silenzioso e infine inattaccabile come mio padre.
Ora tu mi hai lasciato.
Ah, ah, lo so ben io cosa ho sognato
Quel maledetto pomeriggio! Ho sognato Te.
Ecco perché è cambiata la mia vita.
E allora, poiché Ti ho,
che me ne faccio della paura del ridicolo?
I miei occhi sono divenuti due buffi e nudi
lampioni del mio deserto e della mia miseria.
Padre nostro che sei nei Cieli!
Che me ne faccio della mia buona educazione?
Chiacchiererò con Te come una vecchia, o un povero
operaio che viene dalla campagna, reso quasi nudo
dalla coscienza dei quattro soldi che guadagna
e che dà subito alla moglie – restando, lui, squattrinato,
come un ragazzo, malgrado le sue tempie grigie
e i calzoni larghi e grigi delle persone anziane…
chiacchiererò con la mancanza di pudore
della gente inferiore, che Ti è tanto cara.
Sei contento? Ti confido il mio dolore;
e sto qui a aspettare la tua risposta
come un miserabile e buon gatto aspetta
gli avanzi, sotto il tavolo: Ti guardo, Ti guardo fisso,
come un bambino imbambolato e senza dignità.
La buona reputazione, ah, ah!
Padre nostro che sei nei Cieli,
cosa me ne faccio della buona reputazione, e del destino
- che sembrava tutt’uno col mio corpo e il mio tratto -
di non fare per nessuna ragione al mondo parlare di me?
Che me ne faccio di questa persona
cosi ben difesa contro gli imprevisti?
Pier Paolo Pasolini
Un’interpretazione spettacolare, meraviglioso Vittorio Gassman! Scelta indovinatissima, Marina, del testo, particolarmente accattivante.
Baci
Trovo straordinaria l’empatia che Andrea mette a disposizione dell’allestimento di testo, voce e immagini.
Il sito che gestisce, davvero professionalmente, e che dà luogo anche alla curatissima trasmissione Echi poetici è uno dei più ‘dediti’ alla Poesia di autori contemporanei proprio perché gestita con una completezza d’insiemi (testo, voce, immagini, notizie, per l’appunto) che consentono una fruizione della stessa ad ampissimo spettro.
Hai fatto una cosa buona e giusta, Marina, a mettere in evidenza il lavoro che porta avanti con tanta passione e professionalità, approfittando dell’input che ha dato Antonella con il suo post su Leopradi.
)
E mi trovi daccordo con la scelta, in prima battuta, di Pasolini interpretato da uno straordinario Gassman su uno dei testi che, peraltro, di Pasolini, amo di più. (guarda caso
Andrea permettendo, farei una vera e propria galleria di videopoesia dedicata ai grandi autori. Sarebbe interessante poter condividere tale dedizione, usufruendo, del resto dello splendido lavoro che sta facendo, dandogli la visibilità che, a mio avviso, merita.
(Magari glielo chiedo.)
O:T: Marina, sai che inserirei anche il testo di Pasolini (oltre al link del sito da cui è tratto, naturalmente)
Rr
fatto Rita.
Grazie Andrea, per tutte le tue meraviglie.
Non so da dove inziare col plauso e i complimenti. Proposte come queste (e prospettive come quelle suggerite da Rita nel primo commento ) sono impagabili.
Grazie
Antonio
Rita
Grazie di cuore del commento. Marina grazie di cuore dell’inserimento.
Una galleria che raccolga tutte le videopoesie in italiano sarebbe una cosa molto utile. Ho tentato di cominciarla, nel mio piccolo sul mio sito, dividendo autori del 900 e autori contemporanei. Dato che siamo all’inizio del secolo il criterio per essere un contemporaneo è di essere in vita, anche se 90enne.
Segnalo anche il gruppo youtube
http://it.youtube.com/group/nuoviautori
dove assieme a Marina, Francesca e altri stiamo tentando di raccogliere tutte le videopoesie di varie produzioni. E’ un contenitore ancora molto disordinato ma potrebbe essere un punto di partenza.
A presto e grazie ancora,
Andrea
Oggi, Pier Paolo Pasolini veniva barbaramente ucciso. Nel mio blog per ricordare la sua potenza e la sua capacità profetica e sacrale ho inserito questo video curato da Galli, una preghiera che proprio in una giornata simile, trovo adeguatissima. Un’altissima preghiera insomma tutta l’opera pasoliniana, che non ama tuttavia il risentimento ma piuttosto la critica. Ecco oggi voglio ricordarlo così, anche se non è sufficiente una piccola finestrella per rendere giustizia a Lui e alla sua Memoria, tanto preziosa per me.
Su youtube c’è la sua lettura di Guinea che qui sotto vi riporto rimandandovi al link. Prima di cominciare la lettura Pasolini dice qualcosa di altrettanto importante sugli Autori, che forse si dovrebbe tenere a mente….
[...]
L’intelligenza non avrà mai peso, mai
nel giudizio di questa pubblica opinione.
Neppure sul sangue dei lager, tu otterrai
da uno dei milioni d’anime della nostra nazione,
un giudizio netto, interamente indignato:
irreale è ogni idea, irreale ogni passione,
di questo popolo ormai dissociato
da secoli, la cui soave saggezza
gli serve a vivere, non l’ha mai liberato.
Mostrare la mia faccia, la mia magrezza –
alzare la mia sola puerile voce –
non ha più senso: la viltà avvezza
a vedere morire nel modo più atroce
gli altri, nella più strana indifferenza.
Io muoio, ed anche questo mi nuoce.
[Pasolini]
Alessandra
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