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L’eteronimia di Pessoa

“Tutta la letteratura consiste in uno sforzo per rendere la vita reale. I bambini sono molto letterari perché dicono in che modo sentono e non in che modo deve sentire colui che sente secondo un’altra persona. Un bambino che ho sentito una volta, volendo dire che era sul punto di piangere, non ha detto “Ho voglia di piangere”, come direbbe un adulto, ma <<Ho voglia di lacrime>>. E questa frase riferisce risolutamente la presenza calda delle lacrime che cadono dalle palpebre coscienti dell’amarezza liquida. Dire! Saper dire! Saper esistere attraverso la voce diretta e l’immagine intellettuale! Tutto questo è quanto vale la vita: il resto sono uomini e donne, amori immaginari e vanità fittizie, sotterfugi della digestione e dell’oblio, persone che si dimenano come animaletti quando si alza una pietra, sotto il grande pietrone astratto del cielo azzurro senza senso”.

Da Il libro dell’inquietudine di Fernando Pessoa

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Menù

Marco, marito mio,
mangiasti martedì
mirabile menù:

mortadella, malfatti
maccheroni, minestra,
maiale, milanese,
mezzo manzo;

mescesti malvasia
misurasti marsala,
masticasti merluzzo,
melone, melagrana,
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Il fante di picche

I sogni nel cassetto degli aspiranti scrittori sono spesso destinati a rimanere per sempre nascosti la dove sono stati riposti, magari dopo qualche timido tentativo di trovare una strada per la loro pubblicazione.
Se però il vostro sogno è quello di pubblicare un giallo o un noir, una serie di racconti polizieschi o un libro di spionaggio, l’evocazioni di delitti celebri o la ricostruzione di famosi od oscuri delitti del “potere”, allora ci potrebbe essere per voi una possibilità.

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Sabato 31 maggio 2008 ore 11,00
ROVIGO
Museo dei Grandi Fiumi
“ROVIGO”
di Zbigniew Herbert

 

con Andrea Ceccherelli e Alessandro Niero dell’Università di Bologna

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Bando di Concorso  - Il Comune di Tortona bandisce la I Edizione del Premio di Poesia Città di Tortona per l’anno 2008, riservato a libri di poesia editi, alle sillogi inedite e alla poesia singola.

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HttpGeneration

Se è vero che oggi Internet è il principale strumento di comunicazione, perché non sfruttare le sue immense possibilità per diffondere della buona cultura? Per pubblicizzare le belle idee di giovani pieni di entusiasmo, di fantasia e con tanta voglia di affermarsi in un ambito di per sé così complicato?

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Alcuni di noi avevamo già cominciato su poetienon  (fu proprio a maggio, chissà per quale recondito motivo maggio mi riporta in mente Spoon River, sono strane le vie dell’inconscio) continuiamo qui ciò che si era interrotto nel maggio del 2006, traduciamo  Spoon River, chi si vuole cimentare, chi vuol giocare al gioco delle traduzioni, traduca un testo e lo invii  alla redazione redazioneviadellebelledonne@yahoo.it per la pubblicazione in questo blog. L’antologia completa si può trovare qui

lunedì, 15 maggio 2006

ERNEST HYDE

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Z.Beksinski- fotografie

Che arsura le parole

Che arsura le parole
i sussurri di ruggine
le preghiere che s’aggirano
e appassiscono i secondi.

In silenzio approdano il fiato
non fanno cadere rumore
non fanno tacere. Continua a leggere

In fondo al blu di luglio la pace è dolore logorato

a ridosso di una gioia ritrosa che non gli cede

- incredula e dura – segretamente pronta alla chiamata

e tuttavia da tanto sguardo affamata.

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“Che accadrebbe, se un giorno o una notte, un demone strisciasse furtivo nella più solitaria delle tue solitudini e ti dicesse: - Questa vita, come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta ed innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, ogni cosa indicibilmente piccola e grande della tua vita dovrà fare ritorno a te (…) L’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre di nuovo capovolta- e tu con essa granello di polvere!” La Gaia Scienza aforisma 341, siamo nel 1882, Nietzsche teorizza lo sconvolgente concetto dell’Eterno Uguale.

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LA POESIA IN ITALIA

Se nel resto del mondo la poesia è vivace e ben definita, in questo momento in Italia essa langue ed è piuttosto difficile inserirla in una serie di parametri rigidi e riconoscibili. Non dimentichiamoci che la poesia è sempre qualcos’altro da quello che è. In questo scarto si crea il suo essere anomalia linguistica. Ecco forse perché la poesia non vende: uno ogni tanto legge anche per divertirsi, ma l’intensità linguistica crea impegno. Questo non significa che la poesia non sia anche immediatamente consumabile, ma è sicuramente meno convenzionale, rimane un’esperienza che resta tale per pochi.
Se uno non desidera vendere diecimila copie, può tranquillamente fare il poeta. Se avete fatto caso alle classifiche letterarie italiane, c’è la narrativa italiana, la narrativa straniera, la saggistica e poi c’è “Varie”, la voce con le diverse sottospecie, ed è lì che ogni tanto qualche “giovane poeta” tipo Leopardi, Montale, Dante riesce ad affermarsi con “I Miti Mondadori”, l’unica collana di poesia che riesce a vendere più di diecimila copie in Italia.

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A te,
che ancora cuci con fili d’oro e di luna
i miei silenzi prenatali assorti
e trami l’ordito della mia tela dove ogni giorno
imprimo
respiri di un futuro antico
a guizzi consegnati di occhi fanciulli e risa
tra l’acque sparpagliate a piedi nudi
o in volo su Pegaso alato, d’oro. Continua a leggere

Domenica 18 Maggio, all’interno di salotto post litteram, Simone Olla presenterà il primo romanzo di Michele Vaccari, Italian Fiction, edito dalla Isbn edizioni. L’appuntamento è fissato per le ore 21.30 all’Arterìa di Bologna, in Vicolo Broglio 1_E

info: www.opifice.it - www.arteria.bo.it Continua a leggere

[Altre terre]

“Essere poeta in Albania, in un paese piccolo ma di grandi tragedie, forse era più difficile che altrove, dove ad essere condannati erano non solo coloro che scrivevano, ma anche i loro libri e a volte le loro tombe” (V. Zhiti).

Di seguito, il drammatico poemetto dello scrittore albanese Visar Zhiti dedicato alla patria e scritto in seguito alle persecuzione del regime e dalla dura esperienza del carcere.

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Gli amanti potrebbero, se sapessero come, nell’aria
della notte
dire meraviglie. Perché pare che tutto
ci voglia nascondere. Vedi, gli alberi sono, le case
che abitiamo reggono. Noi soli
passiamo via da tutto, aria che si cambia.
E tutto cospira a tacere di noi, un po’ come si tace
un’onta, forse, un po’ come si tace una speranza
ineffabile.

DUE POESIE di Aldo Oliva

COMPARAZIONE DELLE MADDALENE
Non mi toccare maddalena,
che ora mi scorre vapore fra le dita
ed ho collocato la tua foto lontana
nel rispetto dell’editto di Saint – Cloud

non ti disturbare per i miei occhi feriti
da questo anticipo inquinato di primavera Continua a leggere

Jacqueline che si spara

J, by P.

L’inventario dell’opera
il funzionario del fisco
occhi, occhi, occhi, mani
(tredicianni ci ho messo)
assidua, impenitente, deriva
e schiocco. Continua a leggere


Cinereografia - Acrilico su tela cm. 60 X 50 di Antonio Crivellari

SPIETÂ

Li’ lagrimis dal timp
a’ son gotis di stagjons
ch’a sglicin
tal cûr dai omps
spietant la pâs. Continua a leggere

Il Diario collettivo delle Belle Donne continua il suo viaggio e ora si trova nel cremonese. Il percorso è stato tracciato seguendo le città di appartenenza delle iscritte, facendo in modo che si spendano meno giorni possibili per le spedizioni. Il Diario dovrà essere inviato all’Archivio di Pieve Santo Stefano entro marzo 2009. Per consentire a tutte le donne prenotate di poter scrivere, abbiamo deciso di chiudere le prenotazioni entro e non oltre giovedì 15 maggio, avendo una lista già molto corposa di adesioni e temendo di non poter concludere per tempo. Chi fosse interessata a prenotarsi dunque dovrà inviare una mail seguendo le istruzioni che trovate qui. Vorremmo inoltre la collaborazione di tutte affinchè il diario venisse tenuto non più di tre giorni da ognuna e poi rispedito all’indirizzo che vi verrà comunicato nella mail di conferma da parte della redazione. Certe del vostro impegno con l’augurio di buona scrittura, un caro saluto a Tutte e grazie per l’attenzione e per l’entusiasmo dimostrato nei confronti dell’iniziativa.

L’amore è molto vicino alla consunzione fisica; è come un nodo stretto stretto negli occhi dell’amante che simile ad uno spettatore silenzioso guarda e possiede l’oggetto amato. Un nodo gordiano che non ammette repliche e tanto meno soluzioni. Il primo amore di Garrone è un viaggio viscerale. Il ventre come ricettacolo di desiderio è un paiolo bucato dove cadono e si nutrono vecchi sogni e antiche mostruosità. E’ il caso che fa incontrare Vitt e Sonia, nonostante il loro appuntamento al buio.

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Se nel mio cuore ombre, approcci di stenosi
che il flusso regolare del sangue m’impediscono
ti prego o mio Signore allargami la via
toglimi le restrizioni, elimina i residui
le incrostazioni infette, pulisci a detersivi
d’affetti e sentimenti e con parole nuove
aperte, di luci e di colori
rischiara quelle ombre
donami un sogno assurdo
con io che so volare
da un monte plano, scendo
risalgo in un crescendo
conosco amore e bene
assieme al giusto, al vento.

un incontro con Davide Piazzi

di Morena Fanti

In questo romanzo, I delitti della terza via (Inedition 2007 – 184 pp. 14,00 euro), dalle sfumature cupe e dolorose, Davide Piazzi ci racconta, con una scrittura molto scorrevole e avvincente, un aspetto torbido e inquietante dell’anima umana. Ci mostra come diventa l’anima quando sembra perdere tutte le parvenze di umano e di umanità.
La scrittura di Piazzi è tesa ma non ‘offensiva’, e coinvolge ma non angoscia, pur con la forza e l’impeto del tema trattato. Una scrittura che ci convince nelle sue sfumature e nel carattere discorsivo ed efficace. I personaggi hanno un loro carattere ben delineato e ci conquistano da subito: da Macchia e Lozzi, coppia di amici molto affiatati persino nei litigi, a tutte le altre persone coinvolte, fino a quello che poi si rivelerà essere…

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TERRA IL MIO CORPO- ACQUA IL MIO SANGUE- ARIA IL MIO RESPIRO- FUOCO IL MIO SPIRITO

(l’immagine dell’annuncio non consente di leggere la scritta qui riportata e soprattutto di vedere che il concilio è formato da specie…anima-li) Continua a leggere

Per dirla tutta la poesia non basta

Nemmeno fosse intero canzoniere

Poiché se pure m’aggiudicassi all’asta

Parole d’oro, le migliori e vere

Se scomparissi per lasciarti spazio Continua a leggere

LETTERA ALLA MADRE

«Mater dolcissima, ora scendono le nebbie,
il Naviglio urta confusamente sulle dighe,
gli alberi si gonfiano d’acqua, bruciano di neve; Continua a leggere

Le cadde dalle ginocchia come un gomitolo di lana.
Si sdipanava in fretta e fuggiva alla cieca.
Lei reggeva l’inizio della vita. Lo girava intorno
                                           all’anulare
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“Silenzi in forma di Poesia”: performance, versi, gesti e musica.
Primo appuntamento e variazione di indirizzo.
a cura di Bianca Madeccia

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“A DONNA COSTANZA ARCONATI VISCONTI

COME TRIBUTO DI FERVIDA E RISPETTOSA AMICIZIA

COME TESTIMONIANZA DI GRATO ANIMO

CONSACRA GIOVANNI BERCHET

QUESTE ROMANZE SPAGNUOLE Continua a leggere

La Redazione di ODISSEA è lieta di invitare Martedì 20 maggio 2008 alle ore 21,00 presso lo Spazio Lattuada, all’incontro poetico intorno al libro del poeta ticinese: Gilberto Isella “TAGLIO DI MONDO” (Manni editore) - Interverranno con l’autore: Silvio Aman e Tiziano Salari Coordina: Angelo Gaccione

Un po’ di compassione

L’altro giorno mi è capitato fra le mani un libretto intitolato “Un po’ di compassione”.
Il titolo mi ha subito attirato in un mondo in cui di compassione ce n’è veramente poca e l’ho comprato. Karl Kraus presentava una lettera di Rosa Luxemburg che egli stesso definì “documento di umanità e poesia”. Non so se vale la spesa leggere tutto il libretto di 64 pagine. Nel libro sono inserite una serie di riflessioni sulla sofferenza cui gli animali sono sottoposti dalla crudeltà o anche solo dalla fredda indifferenza degli uomini. Oltre al brano della Luxenburg ci sono testi di Karl Kraus, Elias Canetti, Franz Kafka e Joseph Roth, nonchè di un’ignota lettrice della rivista «Fackel».

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In fondo sono contento di aver fatto la mia conoscenza, il libro

“Le trame dei film e dei tappeti moderni sono pieni di anilina, caro perplesso lettore. Dal mio osservatorio, sto segnalando, in tutti i modi e con tutti i mezzi, la mia posizione; lanciando segnali d’allarme e qualche antivirus. Una diossina intellettuale sta decretando il Declino e la Caduta dell’Impero dell’essere umano… e se non avessi qualche speranza lascerei perdere.” Franco Battiato

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Buon giorno !

 
 

Anche se non è esattamente l’alba, Antonella, con il suo video di ieri, mi ha suggerito l’idea. Buon giorno a tutte, Belledonne e, naturalmente, Begliuomini !

Nadia Anjuman. “Poesie scelte Traduzioni a cura di Cristina Contilli e Pirooz Ebrahimi. Introduzione di Cristina Contilli.” Edizioni Carta e Penna, Torino 2008, pp. 22.

La poetessa afghana Nadia Anjuman, morta a soli venticinque anni il 5 novembre 2005, in seguito alle percosse ricevute dal marito, ha continuato a “vivere” attraverso la diffusione su internet di pochi significativi testi, tradotti dal persiano prima in inglese e successivamente in tedesco e in italiano.

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Seconda metà dell’ottocento, molti studi di tipo antropologico, psicologico e biologico prendono in esame un tema al tempo quanto mai attuale e complesso: la donna e la sua natura.
Risultato: celebri studiosi dell’epoca, tra i quali G.Sergi e C.Lombroso, arrivano ad affermare con certezza scientifica l’inferiorità biologica e sociale della donna.
Effetto immediato: la donna non ha diritto, per legge di natura ad alcuna identità professionale o sociale, non ha, di conseguenza, diritto ad una formazione né ad un’istruzione libera e specifica.

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A ragusa presso l’Hotel Mediterraneo Palace - Sabato 10 maggio ore 10 verrà inaugurata una mostra tutta al femminile di pittura, artigianato artistico (interessanti i gioielli realizzati con materiale di riciclo) nonchè di restauro e architettura. Alle ore 17,30 inizierà il pomeriggio artistico. L’Architetto Laura Baragiolo tratterà le opere, presentandole in diapositiva, del famoso Architetto Gae Aulenti. Rosalba Bracco leggerà poesie di Antonella Pizzo tratte da “In stasi irregolare” raccolta vincitrice del premio di poesia Renato Giorgi. Si reciterà Serafino Amabile Guastella, e poi ancora tanta danza, musica e poesia.

Vita di una scultrice fra arte, morte e follia.

josephine sacabo

“Una fronte superba e occhi magnifici, di un blu così profondo e così raro che si può trovare soltanto nei romanzi”

Così scrive Paul Claudel, il celebre poeta e diplomatico, a proposito della sorella Camille.

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Paul Verlaine

roberto matarazzo

A Charles Baudelaire

Je ne t’ai pas connu, je ne t’ai pas aimé,
Je ne te connais point et je t’aime encor moins :
Je me chargerais mal de ton nom diffamé,
Et si j’ai quelque droit d’être entre tes témoins, Continua a leggere

Come delle squame,
le caddero dagli occhi,
in quella sua propria discrasia,
a indicare il vuoto cuore
del vuoto stesso,
le condizioni del delirio Continua a leggere

Sabato, 10 maggio, alle ore 18, verrà inaugurato il museo archeologico Villa Sulcis. 

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Seduto su un muretto a secco,
latra notti arpionate da rostri
senza voce
il ricordo di te,
ombrato di rimorsiamore di
giorni in chiaroscuro di quarzi rutili.

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Annamaria Ferramosca, Curve di livello, Marsilio, collana Elleffe, 2006

dalla seconda di copertina

Vagare “alle umili latitudini”, tra le intermittenze della poesia, cercando voci di uomini, terre e pietre. Una lanterna vigile ha illuminato attualità e desiderio, incontri reali e voli sognati; ha posto domande, spruzzato ironia e proposto silenzi (quelli non muti, della poesia).

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C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede
ancora la marca di fabbrica
Schulze Monaco
c’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio
di scarpette infantili
a Buchenwald Continua a leggere

Una provincia ipocrita e omertosa fa da sfondo a questo romanzo estremo che diviene affresco graffiante di un’Italia d’inizio millennio. Un nobile decaduto, un allenatore di boxe, cinque giovani boxeur “migranti”, un’affascinante ragazza algerina e due mafiosi russi di particolare e fine erudizione s’incontrano e si scontrano alla ricerca disperata di un’identità e di un valore.

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L’incontro

GOSPEL ACADEMY

DOMENICA 25 MAGGIO ore 21.00
PARC0 DI VILLA FRANCHIN

La Bacchetta Magica presenta
GOSPEL ACADEMY
Concerto Saggio degli allievi dei Corsi di canto corale per adulti
all’interno della Rassegna FESTA DI VOCI
INGRESSO LIBERO

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Il mito greco di Narciso riguarda un determinato aspetto dell’esperienza umana, come dimostra la provenienza del nome stesso dal greco narcosis, che significa torpore. Il giovane Narciso scambiò la propria immagine riflessa nell’acqua per un’altra persona

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Vicino alle nubi sulla montagna crollata
Una guida (parziale e colpevole) alla lettura della parte antologica
di Carmine De Falco

Vicino le nubi sulla montagna crollata è il frutto del lavoro di raccolta curato da Luca Ariano ed Enrico Cerquiglini che dà vita ad un’antologia corale, dove ogni voce, chiamata a contribuire liberamente, aggiunge un tassello a una tavolozza ricca di sfumature che si interfacciano involontariamente come un puzzle accidentale. Ne viene fuori un’opera complessa e ricca di sensibilità differenti che, attingendo dalla migliore tradizione italiana,

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Fabiano Alborghetti è quest’anno fra gli assegnatari della borsa di studio Pro Helvetia. Congratulazioni Fabiano e buon lavoro!

Borse letterarie per 33 autori e traduttori

Nel 2008 Pro Helvetia assegna borse per un totale di circa 600′000 franchi nel settore letterario; 25 autori e 8 traduttori svizzeri di tutte le regioni linguistiche beneficeranno così di un sostegno finanziario e del connesso riconoscimento a livello nazionale. Agli scrittori, che hanno al loro attivo almeno una pubblicazione di rilievo, vengono concessi importi variabili fra i 10′000 e i 40′000 franchi. Le borse per i traduttori onorano anche il loro lavoro di mediazione culturale.

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