“Sei parole sono già una vita”.(Romanzo breve di Morena fanti)
Si può scrivere un romanzo in sei parole? Certamente. read more…

Visitando esposizioni ed iniziative collaterali rispetto alla Biennale d’Arte di Venezia, in questo periodo ho potuto vedere mostre fra loro molto differenziate, ma certamente nessun luogo da me finora visto è paragonabile alla Punta della Dogana: qui ho potuto cogliere un confluire di opposti (antico-nuovo, storico-futuribile, piacevole-spiacevole, intellettualistico-viscerale, colore-non colore, bellezza essenziale e brulicare di forme, seriosità plumbea e godimento gioioso) , sia negli ambienti che nelle opere ospitate. read more…

E ora beccatevi una vignetta dal sapore “vagamente misogino” (anche per sfatare questo fatto che io pubblichi SOLO vignette ruffiane e femministe in siti gestiti al 90% da donne… come qualcuno ha insinuato via email).
Baci e abbracci a tutti/e!!
ringrazio la squisita disponibilità di Luca Minetti per il permesso
di pubblicare di tanto in tanto i suoi lavori preziosi su Viadellebelledonne
il Canale di LucaMinetti qui

“Riflessi sul mare” di air_rouge da Flickr
***
quando al mattino mi dolgono le ginocchia
come se la notte fosse stata una preghiera
vorrei che il mare colmasse conche
anfratti, il cielo intero, gli occhi
non so se la quiete è in fondo al mare
o nelle bacche ancora acerbe dell’uvaspina
forse nelle chele del granchio bianco
secco sulla riva, nel muschio umido
tra le piante
o nella perfetta ellisse del mio declino
margherita, giugno 2009

“Tra questi stracchi versi poi non cercare significati, sono prodotti da banco, filosofia da taschino, fazzoletti colorati”. Così con i versi tratti dalla poesia “Shine, Celine, Palazzeschi ispiratori”, Massimo Miccoli ci offre una possibile chiave di lettura di questo suo nuovo libro in cui prosegue la sua esplorazione dell’umano. Non cercheremo, dunque, tra queste pagine significati o illuminazioni sul senso ultimo dell’esistenza. In effetti nella poesia, in genere, quello che va ricercato non è il significato né il senso, in quanto la poesia necessita di un sentire affidato a tutti e cinque i sensi orientati con il cuore e con la mente all’ascolto su un più profondo ed essenziale piano di lettura. read more…
CASA STROBELE
38051 Borgo Valsugana (TN)
scala telvana, 5
3 luglio 2009, ore 18
Massimo Sannelli reciterà il Prometeo.
Il testo è stato pubblicato sulla rivista internazionale «Le Acque di Ermes», diretta da Massimo Maggiari e pubblicata dalla Finestra editrice (Trento). La performance di Massimo Sannelli è patrocinata dalla casa editrice LA FINESTRA e dallo CSAO (Centro studi Archivio d’Occidente).
Sempre, quando le parole “arte” e “artistico” vengono applicate al mio lavoro fotografico, io mi sento in disaccordo. Questo è dovuto sicuramente al cattivo uso e abuso che viene fatto di questi termini. Mi considero una fotografa, niente di più. Se le mie foto si differenziano da ciò che viene fatto di solito in questo campo, è precisamente perché io cerco di produrre non arte, ma oneste fotografie, senza distorsioni o manipolazioni. La maggior parte dei fotografi vanno ancora alla ricerca dell’effetto “artistico”, imitando altri mezzi di espressione grafica. Il risultato è un prodotto ibrido che non riesce a dare al loro lavoro le caratteristiche più valide che dovrebbe avere: la qualità fotografica. Negli anni recenti si è molto discusso se la fotografia possa o non possa essere un lavoro artistico comparabile alle altre creazioni plastiche. Naturalmente ci sono molte opinioni diverse. read more…

D. Giuseppe, figlio di Anita e Franco … ma lo sa che è un gran bell’uomo? La immaginavo bruno di capelli e, forse, anche di pelle, e con un’espressione pensierosa. Invece nella foto del suo blog appare come persona solare e sorridente …
R. Quando andai in California a trovare la mia traduttrice americana, mi confessò che mi aveva immaginato basso di statura, esile, con gli occhiali, insomma tutto il contrario di quel che sono. Capita. Non sono neppure troppo fotogenico, e in un tempo dove l’immagine è tutto, la cosa potrebbe essere grave. Ero bruno e olivastro da giovane, mediterraneo. Padre siciliano e madre ligure. Oggi in tanti alberghi, anche italiani, i camerieri mi si rivolgono in inglese. Non sono solare, sono uno scorpione, vivo di ossessioni e di passioni terribili. Controllate da realismo e autoironia. Ma sempre ossessioni e passioni

Il percorso poetico di Andrea Zanzotto si dipana attraverso un progressivo lavoro sulla lingua. Dal lirismo dominante nei primi scritti passa all’ermetismo, tocca il surrealismo e le avanguardie fino a superarle. Dominando completamente il linguaggio arriva a creare, a inventare il nuovo dissodando la nostra esperienza linguistica nelle sue unità prime fino a trovare, in un percorso di decostruzione e ricreazione di senso, il morfema da cui il bambino incomincia, attraverso il balbettio e la lallazione, la sua partecipazione al mondo impadronendosi di quell’insieme di significati socialmente condivisi di cui il linguaggio è il sunto, l’esempio e il veicolo (”bambucci-ucci“;”gnam gnam“;”yum yum“;”cloffete cloffete ch ch“;”fru-fruire“;”pini-ini-ini“;”fa-favola“). Un veicolo artificiale nato all’interno di un patto sociale e che vede nell’uomo il creatore e lo sfruttatore unico del mezzo usato per creare un senso che dia ordine all’esperienza.
Un incontro con Virginia Foderaro
di Salvo Zappulla
Quando la scrittura è d’oro, e come l’oro brilla di vivida luce. Un libro che nasce dal desiderio di vivere attraverso un sito letterario emozioni, sentimenti legati alla letteratura. Un angolo di mondo virtuale che dà ospitalità ai sogni. Questa antologia di poesie e racconti (Edizioni www. opposto.net. pagg. 93, € 8,00, a cura di Virginia Foderaro), ha raccolto adesioni di poeti e scrittori di ogni parte d’Italia, ben felici di contribuire allo scopo benefico dell’iniziativa. Un volume che è un piccolo scrigno da conservare, affinché rimanga inalterato nel tempo, a sorreggere la memoria di quanti hanno condiviso momenti per loro significativi. read more…
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Liliana Zinetti – Nel solo ordine riconosciuto – 2009 – Edizioni L’arcolaio
C’è nella poesia della Zinetti un forte senso di perdita, di dolore, quasi di disperazione, di incompiutezza, si legge l’incapacità a fermare il tempo, la vita, e nulla serve e neppure le parole. read more…

Se potessi
mi mangerei la mia morte
con il suo corpo e la sua anima
tutto mischiato in quel po’ di polpetta
di carne e fiato macinati tutta la vita. read more…
Estate
Improvvisamente fu piena estate.
I campi verdi di grano, cresciuti e
riempiti nelle lunghe settimane di piogge,
cominciavano a imbiancarsi,
in ogni campo il papavero lampeggiava
col suo rosso smagliante.
La bianca e polverosa strada maestra era arroventata,
dai boschi diventati più scuri risuonava più spossato,
più greve e penetrante il richiamo del cuculo,
nei prati delle alture, sui loro flessibili steli,
si cullavano le margherite e le lupinelle,
la sabbia e le scabbiose, già tutte in pieno rigoglio
e nel febbrile, folle anelito della dissipazione
dell’approssimarsi della morte
perché a sera si sentiva qua e là nei villaggi il chiaro,
inesorabile avvertimento delle falci in azione.
H. Hesse read more…
Quella fu la mattina in cui, proprio al di sotto di un materassino di gommapiuma ricoperto di una specie di rivestimento multicolore che pareva fin incollato nonostante una cerniera attestasse che si trattava di un coprimaterasso di quelli sfoderabili– vi erano disegnati grandi fiori anonimi di quelli stampati in serie su un fondo giallastro read more…

Volevo uccidere il serpente
mi ha fermato la mano uno stupore
di lingua levata come un’offesa.
E’ caduta la pietra rotolando
sul mio passo all’indietro
tutto il cielo ha corso più forte.
***
Tu manchi da questa camera e le cose non chiamano,
oggi. Ho deciso che il tempo non passi. In tuo onore.
Che non passi di qui e si fermi di sotto -dove gli uomi-
ni chiaccherano seduti barbaramente. Amore mio.
***
Aiuto mio padre ad indossare la vestaglia.
Si è svigorito, le vespe
hanno abbandonato il cuore del loro nido.
Come si potrebbe odiare qualcosa così
fragile, inerme? Adesso avrei il coraggio,
soltanto che non c’è il cuore:
lo accompagno alla porta,
fuori fioriscono i narcisi.
Maria Gisella Catuogno
RIVIERE – Racconti -
Aletti Editore, 2009
Collana “Gli Emersi – Narrativa “
pp.84 €13.00
Maria Gisella Catuogno, insegnante di lettere a Portoferraio, collaboratrice di riviste e giornali, presente in varie antologie con racconti e poesie, ha ottenuto riconoscimenti e premi e ha pubblicato l’opera memoriale, Il mio Cavo tra immagini e memorie, ( Nidiaci ) e le sillogi poetiche Parole per amore ( Libroitaliano, 2003 ), Mare more e colibrì ( Studio 64, 2006 ), Brezza di Mare ( Ibiskos, 2007 ), Fiori di campo (Montedit, 2009) nei quali il mare e la vita isolana ritornano nei versi dell’autrice assieme a momenti intimistici e a riflessioni sulla società contemporanea.
E di mare e di donne è tornata a scrivere in Riviere, un’antologica di racconti nella prima parte della quale troviamo i tre brani Infanzia di mare, Primo Amore, Olga.
In Infanzia di mare, come già fa intuire il titolo, l’autrice ricorda il suo essere bambina a Cavo, un paesino affacciato sul mare, quel mare ora agitato ora leggermente mosso ora calmo che ha formato la sua crescita. Il mare è stato, infatti, per la Catuogno il “ referente assoluto” dell’infanzia, l’elemento reale che lambiva lo scorrere delle giornate ed anche l’elemento immaginario di quando, con nostalgia, pensava al babbo che navigava lontano. read more…

Nell’ambito delle manifestazioni collaterali della Biennale d’arte, la sala dei Mercanti, situata proprio a fianco della stupenda chiesa della Madonna dell’Orto, ospita in questo periodo (cioè dal 3 giugno al 10 settembre) una spettacolare esposizione, che fonde Oriente con Occidente: il pittore italiano Sandro Chia ha dipinto con colori vivaci, densi, a contrasto, venti guerrieri di terracotta appositamente costruiti quasi identici agli originali dal Museo di Xi’an. Si tratta del famoso esercito dell’Imperatore Qin Shi Huang (259 – 210 a.C.), riportato alla luce da uno scavo archeologico tra i più importanti al mondo, dal 1974 e dichiarato, nel 1987, Patrimonio dell’Umanità, e la mostra s’intitola “The warriors”. read more…
Torino nell’800
Silvio Pellico aveva superato le sofferenze patite, sia durante il periodo del processo sia negli anni della detenzione allo Spielberg, grazie alla fede religiosa.
Questa fede dopo l’uscita dal carcere continua a nutrirsi di letture che spaziano dalla Bibbia ai libri di devozione.
Nelle lettere indirizzate al padre somasco Giovani Antonio Bottari,[1] vengono citati, oltre a due classici come la Filotea e L’Imitazione di Cristo (di cui viene ricordata una traduzione dell’abate Antonio Cesari),[2] anche gli scritti teologici del cardinale Wisemann,[3] il Seminario ecclesiastico del padre gesuita Augustin Theiner, le opere del padre gesuita Antonio Bresciani,[4] le poesie del padre somasco Antonio Buonfiglio,[5] il catechismo scritto dal vescovo di Pinerolo per i Valdesi che volevano convertirsi al cattolicesimo.[6] read more…

J’ai embrassé l’aube d’été.
Rien ne bougeait encore au front des palais. L’eau était morte. Les camps d’ombres ne quittaient pas la route du bois. J’ai marché, réveillant les haleines vives et tièdes, et les pierreries regardèrent, et les ailes se levèrent sans bruit.
La première entreprise fut, dans le sentier déjà empli de frais et blêmes éclats, une fleur qui me dit son nom.
Je ris au wasserfall blond qui s’échevela à travers les sapins : à la cime argentée je reconnus la déesse.
Alors, je levai un à un les voiles. Dans l’allée, en agitant les bras. Par la plaine, où je l’ai dénoncée au coq. A la grand’ville elle fuyait parmi les clochers et les dômes, et courant comme un mendiant sur les quais de marbre, je la chassais. read more…

Mi preme forzare
quell’ombra fuori dall’uscio
Sentirne scivolare via lo strascico
zoppo
E ritornare indietro nel pensarla
integra
Rimango spenta come fuoco
esausto fra braci
Abbandonata dal tremulo stupore
dei picchi arancio
Altrove sussurrano le migliaia
d’offese e le arie d’opera read more…
dalle note di di Roberto Di Nunzio in fb
Lettera della sorella di Neda. [Diffusa oggi 22 Giugno (13.30 italiane) in lingua Farsi, tradotta in inglese da un amico a Teheran che me l'ha inviata. La sorella di Neda ha aggiunto alcune correzioni al testo (più breve) di una 'nota' che lei stessa avea scritto ieri (21 Giugno) e che era stata pubblicata per qualche ora da un Blog iraniano. La sorella di Neda chiede esplicitamente che questa lettera sia diffusa il più possibile da tutti coloro che la leggeranno per ricordare Neda e tutte le vittime della violenza omicida della polizia dei Mullah. (rdn)] read more…

Simona Weller - “Dorme l’estate nel vergine miele” – 2007
Estate. E nella mia mente con l’immediatezza di una scarica elettrica si sprigionano immagini di abbigliamento e di tessuti. Non so darmene una ragione accettabile, una spiegazione plausibile.
Non posso che accogliere queste visioni che si ridestano dalle lontananze delle canicole estive della mia infanzia per regalarmi il fresco torpore del ricordo.
Il primo a riaffiorare è decisamente quello che porta con sé anche una sinestesia irrefrenabile. read more…
ALTROVE
Non esiste un altrove
tutto è qui dicono in queste fauci
in questa orrida allegra sequenza di fotogrammi
ieri oggi domani la casa il bar il palazzo
delle poste e sul palmo della destra
la curva di una splendida assicurazione sulla vita read more…

Metteva le farfalle in fila la nebbia ha compassione
abbondante per vista parsimoniosa in dettagli abbassa
il suono dei lampioni è tutta foschia dimentica il bisturi
non trova l’odiante chirurgo ha solo paura. Lo copre la
bufera è caos di etichette rimangono in disparte le cose
violentate si sentono richiamare alla base dallo squadrone.
Lo squadrone piccolo come un io sa la femmina che, sempre madre,
sempre allatta polvere e, per pietà tutta, in difesa tutta abbassa la
luce. Se. Un figlio lecca comprensione.
Da Llorando (work in progress)

Mi piace raccontare di due diamanti incastonati sullo sfondo brullo e scontornato della provincia italiana.
La provincia è la mia; la bassa/piatta/lunga/stretta cremonese, rigata di fiumi, zanzare e allevamenti di maiali.
E i diamanti (potrei dire “le perle ai porci”, ma non dirò..) sono il teatro Piccolo Parallelo e sua “costola d’Adamo” il Festival Odissea nella valle dell’Oglio.
Piccolo Parallelo -http://www.piccoloparallelo.net -è un’esperienza teatrale nata nel 1981 a Bologna e trapiantata nel 1999 a Romanengo in provincia di Cremona, che oltre a produrre e distribuire propri spettacoli promuove ed organizza manifestazioni culturali, eventi teatrali ed iniziative didattiche, atti a divulgare e valorizzare tutto quanto concerne il Teatro d’Arte Contemporaneo. Perché l’uomo ha bisogno di sogni anche nella più remoto scampolo del regno. read more…
La fame nel mondo raggiungerà il livello storico nel 2009 con 1,02 miliardi di persone in stato di sotto-nutrizione, secondo le nuove stime pubblicate dalla FAO.
Questo recente aumento della fame a livello mondiale non è la conseguenza di raccolti non soddisfacenti, ma della crisi economica mondiale che ha ridotto i redditi e aumentato la disoccupazione. Il che ha ulteriormente ridotto le possibilità di accesso al cibo per i poveri, afferma l’agenzia delle Nazioni Unite. read more…
Sita madre,
tasi
che tutte le ossa scricchiolando parlano
sento le cento ossa sbattono sulle scale
i calcagni, i zenoci stanno scrocchiando
così tu arrivi zitta
sita madre,
tasi, tasi
spetarte (quel lento di te)
la to parte, il mondo vacuo a me, a me.
Sita.
Mi hanno rovesciata come un guanto read more…
http://www.ilcorpodelledonne.net/documentario/index.html
IL CORPO DELLE DONNE è il titolo del documentario di Lorella Zanardo e Marco Malfi Chindemi sull’uso del corpo della donna in tv. Sono partiti da un’urgenza. La constatazione che le donne, le donne vere, stiano scomparendo dalla tv e che siano state sostituite da una rappresentazione grottesca, volgare e umiliante. La perdita è parsa enorme: la cancellazione dell’identità delle donne sta avvenendo sotto lo sguardo di tutti ma senza che vi sia un’adeguata reazione, nemmeno da parte delle donne medesime. read more…

LO GUARDAVA
Lo guardava in disparte
parlare in quel suo modo particolare
con due suore
quando improvvisamente lui si voltò
e per mostrarle un’immagine religiosa
la circondò col braccio
e la guardò così profondamente
che le suore restarono impietrite
e anche lei svegliandosi
proprio in quel momento
impietrita per sempre
in quella posizione.
Da “Il primo mio amore erano due”
Dal 21 giugno al 16 luglio 2009,
nell’ Area Verde di via Figino – via Giovanni XXIII film, musica, spettacoli.
CANOVACCI PERO FESTIVAL EDIZIONE 2009
PROGRAMMA DEGLI EVENTI in questa pagina
Nel progettare la quarta edizione di Canovacci Pero Festival ci siamo prefissi essenzialmente due obiettivi: il primo, seguendo la linea artistica indicata dal Comune, individuare progetti nuovi e originali, di forte connotazione multiculturale, frutto di incontro fra culture e linguaggi, e, allo stesso tempo, di immediata presa sul pubblico, grazie alla fama dei musicisti o alla curiosità sollecitata, alla grande fruibilità della musica o al forte impatto visivo proposto; negli appuntamenti di Paesaggi Sonori, in PeroClassica e nella rassegna Un cielo di Cinema. read more…
Erri De Luca, Il giorno prima della felicità, Feltrinelli 2009, pp 144, € 13 , prezzo online € 10,40.
“ Don Gaetano è uomo tuttofare in un grande caseggiato della Napoli popolosa e selvaggia degli anni cinquanta: elettricista, muratore, portiere dei quotidiani inferni del vivere. Da lui impara il giovane chiamato “Smilzo”, un orfano formicolante di passioni silenziose. Don Gaetano sa leggere nel pensiero della gente e lo Smilzo lo sa, sa che nel buio o nel fuoco dei suoi sentimenti ci sono idee ed emozioni che arrivano nette alla mente del suo maestro e compagno. Scimmia dalle zampe magre, ha imparato a sfidare i compagni, le altezze dei muri, le grondaie, le finestre – a una finestra in particolare ha continuato a guardare, quella in cui, donna-bambina, è apparso un giorno il fantasma femminile. read more…
Dopo il successo dello scorso anno con 25.000 presenze, torna con la quinta edizione ParmaPoesia Festival, in programma dal 18 al 24 giugno 2009.
Promosso dall’Assessorato alla Cultura e dall’Assessorato al Turismo del Comune di Parma, ParmaPoesia Festival si riconferma l’appuntamento italiano più importante dedicato alla poesia.
La kermesse, che riunisce ospiti nazionali e internazionali, coinvolge differenti forme di linguaggio, con il proposito di allargare i confini dell’espressione poetica e favorire l’incontro tra il pubblico e le voci alte della poesia. read more…

*
Poesia alla continua ricerca della confessione della sua
impronta, quella di Anna Martinenghi.
Introspezioni sovvertimenti e avvertimenti animisti
come ne La gomma e la matita, tra realtà e sogno.
Essa non scioglie nodi ma scrive di quello che i nodi
stringono. Una poetica non di superficie che coglie testi
e testimonianze dirette tra le cose e dalle cose (e cose
invisibili). Sensualmente ironica camaleontica e cinica
per il troppo amore come nei bei versi Il tempo del ragno.
Timida nel rivelare le passioni; di timidezza morbida non
involutiva, piuttosto espressione del desiderio ( invito)
alla confidenza sensoriale col lettore per lasciare a questo
il tempo “giusto” d’ allinearsi a ciò che vorrà e saprà vedere
dentro e oltre le parole.
(paola lovisolo)
***
NEVExN
Estate
scioglie
cuori di ghiaccio
in sorsi di bibita
stemperata.
Tintinnano
pareti di vetro
in soffi
di cannuccia. read more…

Verso la metà del secolo scorso s’instaura nella narrativa italiana la tendenza all’antilirismo ed esplode una ricerca linguistica che porta gli scrittori ad immettere nel dettato narrativo termini e/o fraseologie mutuate dal dialetto. Il parlato dialettale, e talvolta addirittura il gergo, non solo sono usati nei dialoghi ma risalgono fino alle parti precipuamente narrative generando un innesto in cui si coglie l’effetto del linguaggio come strumento primario della narrazione. Si apre allora la querelle lingua e dialetto e inizia il dibattito sul cosiddetto “regionalismo linguistico”.
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Il rapporto di amicizia tra Silvio Pellico e gli ex compagni di carcere… seconda ed ultima parte

L’adesione di Maroncelli alle dottrine del filosofo francese Claude Henry de Saint-Simon crea qualche incomprensione tra i due amici, che, nonostante le divergenze, continuano tuttavia a considerarsi, nel ricordo delle sofferenze affrontate insieme allo Spielberg, “fratelli di catene”.
Con la sincerità che solo un amico intimo oppure un familiare può permettersi il Pellico scrive, infatti, a Piero Maroncelli in una lettera del 20 marzo 1832: read more…

Sembra proprio che la crisi aguzzi l’ingegno, fatto sta che non si era mai vista una Biennale così ricca a Venezia, non solo nelle sue sedi istituzionali ( i Giardini della Biennale e L’Arsenale), ma anche in una molteplicità di sedi collaterali e di iniziative in contemporanea; fra queste, si distinguono per importanza l’apertura del nuovo museo d’arte contemporanea situato nella Punta della Dogana, restaurata dall’attuale proprietario di Palazzo Grassi, monsieur Pinault, e poi una ricchissima esposizione di capolavori a Palazzo Fortuny, intitolata “In-finitum”, e “That oscure objet of art” a Ca’ Rezzonico.
Ma non solo: come e molto più degli anni precedenti, sono stati aperti palazzi, abbazie, chiese non più adibite al culto insieme a sedi meno sontuose, ma sempre storiche e prestigiose, in numero e quantità perfino difficile da definire, per ospitare mostre di artisti provenienti da tutto il mondo; alcune durano un mese, ma la maggior parte affianca la Biennale d’arte per tutto il periodo che va dall’inizio di giugno fino a novembre inoltrato.
[Dai racconti dell’alba]
# opera di Vittorio Mazzucconi >>>
Ogni destino è una storia di vite che si scontrano dove lo spazio s’incrocia col tempo.
Lungo il tempo le lampadine delle aspettative, mutano forma. Questo è il destino di ogni persona divorata dal tarlo delle ingiustizie e delle raccomandazioni. Marisa camminava con i suoi pensieri stretti nella borsa della speranza quel giorno, per fuggire dal suo paese. I sogni erano distanti, racchiusi in lunghe code noiose e snervanti. L’hotel dei posti di lavoro, ospitava tutti i passeggeri di questa terra, anche quelli con il piumaggio rossiccio, che assomigliano sempre di più a strani indiani. read more…

Cana
Scopri che nella cantina addetta a dormitorio c’erano giocattoli, materassi, taniche d’acqua, riserve di cibo. Da occidente guardi la distanza tra noi macerie e le nozze, tra la polvere e il rame, tra la tela che non copre i piedi dei morti e il ruscello di seta sulla schiena della sposa. Allora scrivi per terra un’ultima volta, trasformando il sangue in vino e poi di nuovo in acqua. Chiedi che tutto si sciolga. Chiami la pioggia. Scagli il bastone.

Il posto di ognuno
L’estate del Commissario Ricciardi
Maurizio De Giovanni
Fandango libri, 2009
pp.416, euro 14,00
Estate del 1931. A Napoli il caldo è insopportabile. L’indagine per la morte della bella duchessa Adriana Musso di Camparino vede di nuovo uniti il Commissario Ricciardi e il suo aiutante, il brigadiere Maione. Il caso si presenta complesso e Ricciardi si trova di fronte sempre nuove difficoltà in quello che sembra un delitto d’amore e di gelosia. Il commissario è un solitario e non ama eseguire gli ordini, oggi lo definirebbero un “cane sciolto”, e non è ben visto dagli uomini del potere fascista perché ama fare di testa sua: ”… Mi costringete a indagare, lo sapete. Non sono il tipo che si fa mettere paura. Da niente”. read more…

Fino al 21 giugno, al Teatro Greco di Siracusa e nell’ambito della XLV Edizione delle Rappresentazioni Classiche, organizzata dall’Inda ( Istituto nazionale del dramma antico) , andrà in scena la Medea di Euripide, oltre che l’Edipo a Colono di Sofocle e Le Supplici di Eschilo.
La Medea, famoso dramma scritto da Euripide, venne rappresentato per la prima volta all’interno delle Grandi Dionisie nel lontano 431 a.C., sotto l’arcontato di Pitodoro e più precisamente poche settimane prima dello scoppio della guerra del Peloponneso. Euripide concorse e ottenne il terzo posto. read more…













# opera di Vittorio Mazzucconi 






